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Alessia Va

Fahrenheit 451

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http://www.youtube.com/watch?v=M9n98...eature=related

«...sapete cosa ho scoperto?»
«Che cosa?»
«Che la gente non dice nulla»
«Oh, parlerà pure di qualche cosa, la gente!»
«No, vi assicuro. Parla di una gran quantità di automobili, parla di vestiti e di piscine e dice che sono una meraviglia! Ma non fanno tutti che dire le stesse cose e nessuno dice qualcosa di diverso dagli altri...»


Ci deve essere qualcosa di speciale nei libri, delle cose che non possiamo immaginare, per convincere una donna a restare in una casa che brucia. È evidente!

Noi non siamo che copertine di libri, il cui solo significato è proteggerli dalla polvere.

"Chi non crea non può fare a meno di distruggere. E' una cosa antica come la storia e la delinquenza minorile".
"Cosicchè io sarei più o meno questo".
"In tutti noi c'è qualcosa di questo".

"Gran Dio, ma come è potuto accadere tutto ciò?" disse Montag. "Non più tardi dell'altra sera, ogni cosa era perfetta, poi, ad un tratto, mi sono accorto che stavo affogando. Per quante volte un uomo può andare a fondo e rimanere vivo? Io non posso più respirare".

"E' un esito che si è accumulato gelosamente nell'ombra per aver luogo. Accumulavo come dei risparmi senza saperlo, andavo in giro qua e là facendo una cosa e volendone fare un'altra. Signore, c'era già tutto dentro di me. E' straordinario che non me lo si vedesse addosso, come se fosse del grasso."

"Riempiti gli occhi di meraviglie, vivi come se dovessi cadere morto fra dieci secondi! Guarda il mondo: è più fantastico di qualunque sogno studiato e prodotto dalle più grandi fabbriche. Non chiedere garanzie, non chiedere sicurezza economica, un siffatto animale non è mai esistito; e se ci fosse, sarebbe imparentato col pesante bradipo che se ne stà attaccato alla rovescia al ramo di un albero per tutto il santo giorno, ogni giorno, passando l'intera via a dormire. Al diavolo" diceva il nonno " squassa l'albero e fa' che il pesante bradipo precipiti al suolo e batta per prima cosa il culo!".

"C'era un buffissimo uccello, chiamato Fenice, nel più remoto passato, prima di Cristo, e questo uccello ogni quattro o cinquecento anni si costruiva una pira e ci s'immolava sopra. Ma ogni volta che vi si bruciava, rinasceva subito poi dalle sue stesse ceneri, per ricominciare. E a quanto sembra, noi esseri umani non siappiamo fare altro che la stessa cosa, infinite volte, ma abbiamo una cosa che la Fenice non ebbe mai. Sappiamo la colossale sciocchezza che abbiamo appena fatta. Conosciamo bene tutte le innumerevoli assurdità commesse in migliaia di anni e finchè sapremo di averle commesse e ci sforzeremo di saperlo, un giorno o l'altro smetteremo di accendere i nostri fetenti roghi funebri e di saltarci sopra. Ad ogni generazione, raccogliamo un numero sempre maggiore di gente che si ricorda".

Fahrenheit 451 - Ray Bradbury

Un capolavoro
Un libro che ho divorato...
Un libro che sarà mio un giorno, perchè non si può non rileggerlo e rileggerlo e rileggerlo...fino a mandarlo a memoria.
Per ricordare.

Updated 27-03-2010 at 10.58.12 by Alessia Va

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