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Alessia Va

Amiche.

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Amiche.
Quante che si definiscono con questo termine.
Quante ho chiamato e chiamo tali.
Di loro, quante lo sono davvero?
Senza giudizi, mi rendo conto che l'amicizia che alimento si basa sempre su un rapporto sbilanciato.
Sono quella che da, che ascolta, che risponde al telefono anche nel cuore della notte, che c'è sempre, per tutti.
Questo succede perchè a questo mi sono sempre resa disponibile.
Cosi si sono convinte che sia un piacere per me.
Che è poi anche vero. Mi preoccupo, cerco di trovare soluzioni, spero che stiano meglio ecc...
Cosi si sono convinte che io sia forte, mai bisognosa di aiuto, sostegno...
Lo stesso copione di sempre.
Uguale a se stesso.

Questo copione però mi sta sempre più stretto.
Perchè anche io ho il diritto di essere ascoltata,
sostenuta, di ricevere.
Non per ogni minima cosa, certo, ma quando sono nel bisogno, si. Come ora, come adesso.
Mi stupisco di quando facile sia, allora, rompere questo copione.
Più facile del mantenerlo vivo.
Il difficile, mi sembra di capire, è riconoscerlo.
Una volta che l'hai, per cosi dire, "sgamato", allora potrà ripetersi, cento, mille volte, ma non passerà più incontrollato.

Naturalmente non si può scardinare uno schema con tutti e in tutte le situazioni.
Ma ora, adesso, in questa situazione, ho sentito di avere davanti a me la persona giusta, la Amica giusta...
E ho raccontato.
Per una volta, sono stata io a raccontare, mentre qualcuno ascoltava.
Poche righe scritte per inquadrare la situazione.
Poche parole che mi hanno fatta sentire spaventata e sollevata allo stesso tempo:
"Io ci sono, sono qui per te".
Mi viene il magone ancora adesso mentre le scrivo e le leggo...perchè ancora non mi sembra vero.
La prima volta, in tutta la mia vita, se si esclude la mia terapeuta, ma è un altro discorso, che qualcuno mi ha spontaneamente fatta sentire sostenuta.
"io ci sono"
La prima....

Ho atteso ogni ora, di ogni giorno, di questa settimana, la nostra seduta perchè mi sembrava di impazzire, a tratti, e avevo bisogno di quell'ora...di sostegno...aiuto...
Ieri sera la notizia:
"Alessia mi spiace ma sono influenzata, domani non possiamo vederci".
Mi sono sentita morire...
Per un attimo è ritornato il vecchio schema, quello secondo il quale io non avevo diritto ad apoggiarmi a qualcuno, e che quindi questo qualcuno non ci sarebbe stato.
Mi sono sentita...si...abbandonata...
Un assurdo, stupido, pensiero...dato che non dipendeva ne da me, ne da lei, il fatto di non poterci vedere. E che non mi abbandonava nessuno...l'avrei rivista la settimana prossima.
Ma il panico, in quell'istante è stato più forte.

Un istante però....
Solo un istante.
"io ci sono, sono qui per te"
Quelle parole si sono affacciate subito, con forza, con potenza, con determinazione.
"io ci sono, sono qui per te"
Si sono fatte strada attraverso la paura...dell'intimità, del prendermi il mio spazio, del chiedere...
E alla fine sono state più forti.
Al mio messaggio ha risposto subito...mi ha chiamata...e mi ha detto di correre da lei, la mattina dopo.

Cioè oggi.
Oggi per la prima volta ho sperimentato cosa vuol dire permettersi di farsi aiutare da una Amica.
A cui dico Grazie dal più profondo del Cuore.
Grazie anche per avermi permesso di sperimentarmi in questa nuova veste, come una donna che non ha paura a farsi sostenere da un'altra donna, quando ce n'è bisogno.

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