• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
View RSS Feed

Alessia Va

Mercoledi.

Vota questo post
Ho fatto una parte del viaggio, tornando a casa, in lacrime.
Ho pianto il dolore che nessuno aveva mai capito.
Ho pianto il sollievo di sapere che qualcuno aveva visto.
Ma soprattutto ho pianto quelle parole…
“Ha pensato fin troppo agli altri, ora è giusto che pensi un po’ a se stessa”.
Per la prima volta nella mia vita…che è giusto…
Per la prima volta nella mia vita…che esisto anche io.
La prima.
Le parole che sto per scrivere fanno fatica ad uscire, le sento che lacerano la carne,
al loro passaggio, la incidono, la straziano e la colpiscono.
Ma le scrivo, le voglio scrivere, perché rendano giustizia alla mia storia.
Nessuno mi ha mai sostenuta.
Non mi sono mai sentita realmente sostenuta.
Non mi sono mai realmente sentita al sicuro, protetta, accudita.
Ho negato, ore, giorni, mesi, anni…secoli.
Negato, negato e sempre negato.
Andava tutto bene, avevo ricevuto e ricevevo tutto l’amore possibile.
Intanto mi costruivo una corazza…ogni giorno sempre più spessa,
ampia, resistente.
Per non sentire…quel dolore…
Quante volte mi sono disperata osservandomi li dentro, sola,
incapace di urlare, chiamare aiuto, e definendomi, tante volte,
incapace…ai miei stessi occhi.
Ma come potevo fare diversamente?
Come?
Non c’era nessuno.
Non potevo contare su nessuno perché nessuno mi aveva dato il suo appoggio.
Ero io, piuttosto, a dover sostenere…
Io, sempre io…
Io, avrei avuto diritto a quel sostegno!
Io, bambina, spaventata e sola!
Io!
Non si dovrebbe mai caricare un bambino di responsabilità adulte.
Non gli si dovrebbe mai chiedere quello che non è in grado di fare.
Quella che giudicavo una mia incapacità è una ferita…
Una ferita che mi sono sforzata di tenere chiusa alla bell’e meglio per troppo tempo.
È ora di lasciare che si apra…che butti fuori tutto il marcio.
Per poi tornare a vivere…
Categorie
Uncategorized

Commenti

  1. L'avatar di Morgana-z
    Quello che per te è successo mercoledi io l'ho vissuto sabato...
    La tristezza di esserci sempre, per tutti, e la tristezza di non trovare qualcuno di quegli stessi quand'ero io ad averne bisogno.
    Il BISOGNO di chiedere un abbraccio e la difficoltà a farlo....
    ti abbraccio....perchè SO.
  2. L'avatar di Alessia Va
    Cara Morgana
    Sarà per questo che ti sento cosi vicina...
  3. L'avatar di paradelta
  4. L'avatar di Morgana-z
    Il mio post precedente manca di una parte che voglio aggiungere ora.
    Negli anni abbiamo sorretto gli altri, ci siamo state per gli altri anche oltre le nostre forze e i nostri limiti; e quando siamo state noi a sentire il bisogno di essere accolte tra le braccia di qualcuno abbiamo scoperto, con sgomento e paura, che di quelli che ci erano stati accanto non c'era nessuno, o quasi.
    Abbiamo scoperto che le persone da cui ci aspettavamo un gesto di presenza e vicinanza in quel momento erano assenti, o prese da altro, o semplicemente distratte per accorgersi.
    Ci siamo sentite sole.
    Ma, a ben guardare, sole non lo siamo mai state veramente. Perchè, se ci fai caso, al momento "giusto" c'era sempre qualcuno con noi, un passante nella nostra vita magari, qualcuno che magari non c'entrava niente ma che in quel momento era vicino a noi, presenza reale.
    E questo, Alessia, è straordinario. Ed è una grandezza difficile da spiegare...
    La gente verso cui nutriamo aspettative ci delude perchè noi ci illudiamo di trovarla accanto, ma altri, inaspettatamente, sono lì...senza nulla chiedere.
    Forse io e te siamo state così l'una per l'altra in questi momenti scuri.
    Due passanti.
    Compagne di viaggio....

    Ti abbraccio
  5. L'avatar di Alessia Va
    Che bella immagine, paradelta...grazie

    Credo, Morgana, che tu abbia ragione.
    Allo stesso tempo, però, credo che qualcosa si possa imparare.
    Ad esprimere i nostri bisogni.
    A riuscire a dire: ho bisogno di aiuto.
    O: sto male.
    Se l'immagine che mostriamo di noi è di una persona forte, che sorregge, sempre, difficilmente gli altri capiranno che anche noi abbiamo bisogno di sostegno.
    E calarsi per cosi tanto tempo in un ruolo, ti fa convincere che sia cosi...

Privacy Policy