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darcylia

Cosa è succeso #2

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Ancora teatro. Ancora Musical.
Il Nostro musical.

Altre 2 date a fine febbraio, il 24 e il 25; finalmente in un weekend.
In un posto non comodissimo, però. Fuori Bologna, semi-sperduto nella nebbia.
Questo sminuiva notevolmente le nostre aspettative sulla presenza del pubblico: più il posto è fuori mano, meno gente verrà. Senza contare il blocco totale del traffico di domenica.
Ma il teatro, sebbene parrocchiale, era veramente carino: nuovo, 200 posti, abbastanza grande per le nostre "esigenze" di scena", e con una bella parte sopraelevata a ferro di cavallo, per strumentisti e coro. Strettino come spazio, ma bello.

Siamo arrivati con le unghie e con i denti a queste due date. Più di una volta si è rischiato di mandare a monte tutto.
Ci siamo scannati, arrabbiati, sfogati.....c'era nervosismo, parecchia tensione in generale fra tutti. Per questioni personali, problemi di gestione dei gruppi, inserimenti di elementi nuovi a circa 1 mese dalla messa in scena, incompatibilità di caratteri, difficoltà di dialogo....insomma problemi di ogni sorta, e si sono sentiti.
Anche io ero tesa, spesso incazzata, per mille motivi.
Per fortuna abbiamo avuto il coraggio di fermarci un attimo e parlarne.
A 2 settimane dalle date abbiamo passato una serata tutti in cerchio a parlarci faccia a faccia, TUTTI, anche gli ultimi arrivati. Ed è servito. Se non altro per non prenderci in giro e per capire cosa stavamo facendo e per quale motivo.
E dopo aver buttato fuori tutto il marcio che si era accumulato (se non altro siamo riusciti a tirarne fuori una buona parte), è rimasto spazio solo per le ultime prove.
Ed è venuto fuori credo il meglio di tutti noi. Se non altro, tutto quello che potevamo dare l'abbiamo dato.



Credo che in quelle due serate si sia visto.
Al di là dei problemi di acustica della prima serata (il microfono di Giuda che non è partito al primo pezzo e ha compromesso l'inizio del musical, mandando in palla un po' tutti, per fortuna senza esiti troppo devastanti sul pubblico), lo spettacolo è stato fantastico!!!

Per tanti motivi.
Per la carica che ci ha dato e che siamo riusciti a trasmettere.
Il commento più bello che ci è stato fatto è stato: "Non avete solo messo in scena un musical, non avete solo suonato, cantato, ballato e recitato....siete riusciti a trasmettere emozioni. Si sentiva la gioia, la carica che avevate, dalle vostre voci, dai gesti....".
Non abbiamo messo in scena "solo" uno spaccato della vita di Gesù. C'era qualcosa in più. Quel qualcosa è stato colto.

E che dire della sorpresa di sabato? Julian che ci è venuto a vedere, direttamente dalla Francia!!!!! Ha preso 2 settimane di vacanza ed è venuto a trovarci!!!!!
A dir la verità è stata una semi-sorpresa, l'avevamo intuito che sarebbe venuto a vederci un certo "Mr. X", e il primo pensiero è andato a lui.
Adesso me ne rendo conto, sentivo la sua mancanza.

E ancora: il pensiero di Emanuela (la direttrice del coro) per noi coristi.....una bandana per ciascuno di noi, tutte di colore diverso....le 1000 caramelle consumate per lottare contro il mal di gola....le chiacchiere tra di noi della "sezione soprani"....e il conoscere persone nuove (come Maddalena), rendersi conto che la prima impressione non dice tutto di una persona.....le chiacchiere con Alice in camerino (grazie Alice tu hai visto com'ero sabato...)....gli abbracci.....il calco in gesso della spalla di Giuliano (me l'ha promesso )....vedere il mio fratellone tra il pubblico ....la carica incredibile di domenica sera.....la voglia di cantare.....l'energia che si è creata tra voci e musica:...............
........ma anche la stanchezza.
Tanta stanchezza.

E il conseguente tamponamento, proprio la domenica sera, tornando a casa alle 2 di notte, dopo aver smontato tutto e raccolto le nostre cose dal teatro.
In macchina con me Julian e 4 ballerine.
Nell'altra macchina Mariangela (la mia sorellina acquisita), l'Ema, Gianfranco e la sua ragazza.
Fermi ad una rotonda, in procinto di immeterci, non mi accorgo che lei si era rifermata e in attimo di disattenzione.....botta.
Non ci voleva. Proprio no, non quella sera, non con i miei amici. NO!!!!

Paura. Una paura cane che qualcuno si fosse fatto male, anche solo un poco.
Non me ne fregava niente delle macchine e dei danni causati.
Sono scoppiata a piangere, non sono riuscita a trattenermi. Mariangela è scesa subito per rassicurarmi che stava bene (ma la botta se l'è presa, eccome), Gianfranco pure dicendomi che anche gli altri stavano bene. Mi hanno convinto (non so come) a continuare a guidare e a portare a casa chi era in macchina con me. Io piangevo in silenzio, Julian accanto a me sparava cazzate una dietro l'altra per farmi ridere o perlomeno sorridere (e alla fine nonostante tutto ci è riuscito), la Bettina chiacchierava con l'Ale ed entrambe mi dicevano che non era successo niente, l'Erika da dietro mi carezzava la spalla e cercava di consolarmi. Non so come ma li ho portati tutti a casa. E Mariangela mi ha seguito a sua volta accompagnandomi a casa.
Ma non ho dormito per niente.
Un senso di colpa bestiale. Anche solo per averli fatti spaventare.
Per una mia stupida, maledettissima distrazione!!!!

I giorni successivi sono passata dal pianto alla vergogna, all'isteria.
Pian piano mi è passata, soprattutto vedendo che Mariangela stava meglio (aveva preso tipo colpo di frusta al collo), ma i sensi di colpa ci hanno messo non poco a scomparire....... e tuttora ho una certa "paura" girando in macchina.....soprattutto per quanto riguarda le distanze di sicurezza!!!!

E' successo anche questo.




11-04-2007 01:55
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