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Alessia Va

bisogno...

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Martedì 8 dicembre 2009, ore 23.00

Mi metto a gambe incrociate sul letto, la luce fioca della lampada di sale che abbraccia la stanza.
Chiudo gli occhi e ascolto.
Me stessa. Mi prendo una pausa. Uno spazio di silenzio solo per me…e ascolto…
Un nodo di emozione mi stringe il petto…e ne scaturiscono parole…senza che io le abbia cercate, spontanee…forti…decise come solo sanno essere le parole mai dette ma sempre avute dentro…IO HO BISOGNO…si…IO HO BISOGNO…ho bisogno di te…e poi il nome delle tante persone che fanno parte della mia vita, oggi…
BISOGNO…Ma non “bisogno” inteso come: “non posso vivere senza di te, dipendo interamente da te”. No! Un altro tipo di bisogno. Questo BISOGNO è la necessità di un contatto umano che mi sono sempre negata…una vicinanza intima e totale. BISOGNO di mostrarsi senza veli, senza misteri, senza barriere.
BISOGNO DI quasi una compenetrazione, un vedersi e farsi vedere.
Calde lacrime scendono lungo le guance mentre le parole scandiscono e avvolgono questi legami mai vissuti. Poi diventano un pianto dirotto.
Mi porto il fazzoletto al volto…lo avvolgo tutto. Poi sussulti fortissimi…sono scossa da sussulti fortissimi…e…sto ridendo!
Rido e piango come una matta. Per la prima volta mi sento tutta! Gioia e dolore insieme. E più il dolore e profondo e più la gioia è grande, espansa, forte. La sento tutta!
Mi sento tutta!
Per la prima volta.
Piango e rido assieme per non so quanto tempo. E sempre piangendo e ridendo alzo il volto, decisa: “Non sei tu che comandi. Ma io. Io comando. Non tu. Non più. Non tu!” nell’angolo della stanza, accucciato, come il Gollum del Signore degli anelli, sta il mio piccolo testardo ego. Un mucchietto scuro e brutto. Fatto di tutte le paure, le ansie, i condizionamenti…e li, in un angolo, il volto nascosto trema…è spaventato…ha paura di morire, di finire, di dissolversi. Si! Questa è proprio la fine che farà. “non sei tu che comandi. Sono io che decido” gli ripeto decisa ormai calmate sia le lacrime che le risa…e ad ogni mia parola sussulta, come fossero lance che gli trapassano la carne. La sua fine è vicina…

Updated 10-12-2009 at 17.16.12 by Alessia Va

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Commenti

  1. L'avatar di Morgana-z
    E' lunga e strana la strada per addomesticare quel mostriciattolo. Ma tu l'hai già messo all'angolo. Solo, non essere troppo crudele con lui. E' già piccino e rognosetto....
  2. L'avatar di Alessia Va
    Morgana

    Ne sono consapevole.
    D'altra parte lo è anche lui.
    Ogni tanto punta un po' i piedi, ma lo sa che non può che accettare la situazione...

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