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complicata

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[I]A volte dal mio studio fuoriesce una schietta risata, che incuriosisce i miei familiari. Finora non mi è sembrato che questo minacci la cura. Basta sapere bene cosa si è svolto nella coppia di comici e raccontare la scena con il dovuto rispetto.
Si ride per lo scampato pericolo, per il riconoscimento di qualche pezzo nascosto di sè, per il piacere di scombinare l'ordine usando il paradosso o semplicemente per il piacere di giocare d'astuzia contro un avversario più potente, usando solo il pensiero e le parole.. [/I]


Tratto da: [I]Vuol dire Dal diario di uno psicoanalista[/I]

di Alberto Schoen

Pagine 118-19



Ecco, in questo mi ci rivedo parecchio.
Solo, la schietta risata si fa più trattenuta, sommessa.
A chiedere il permesso, scusate, ma si può?
E ti sorprendi quando senti che si risponde al sorriso, far ridere è una delle cose più complicate al mondo, devi restare seria per riuscirci.
Quale comico ride di sé?

Updated 02-12-2009 at 17.01.13 by complicata

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Commenti

  1. L'avatar di Morgana-z
    Uno che si diverte a fare il suo lavoro e anche nella comicità non si prende troppo sul serio....almeno secondo me.
    (tra parentesi, faccio la clown come secondo lavoro. Dico sul serio. E mi diverto da pazzi. Poi tolgo il costume e sono pronta per andare a fare un colloquio. E tuttavia in ciascuno di questi momenti sono perfettamente, seriamente e ironicamente me stessa)

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