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complicata

Parole

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Lo scrissi ormai è tanto tempo, ed era riferito a qualcosa che ho distrutto, come tutto ciò che tocco.
Ho trasferito le macerie in questo luogo che non è un luogo, le carabattole da rileggere, da riordinare, tre anni di sciocchezze, e continuo.

Il rimontaggio solerte di cose che non mi appartengono più, poichè non ricordo più quell'attimo non colto, mentre le pensavo.
Ne restano solo le parole, come "della rosa resta il nome."

[I]Queste pagine mi ricordano quelle stradine di campagna affrontate allegramente, con una macchinina scarcassata, nella stagione estiva.
Qualche volta luccicano in lontananza, sono allagate di luce.
Sono anche il paradiso dei crocevia, dai quali si diramano altre vie, più o meno agevoli a seconda dei tratti.
Se ti soffermi un attimo, e scendi, senti molte voci lontane e, se gridi il tuo nome per giocare, ci sono sempre un campo e un casolare vicini, ad ascoltarti e a restituirti l'eco.
Auguro campi verdi e casolari sereni.[/I]

[B][I]Ti canteremo noi cipressi i cori
Che vanno eterni fra la terra e il cielo:
Da quegli olmi le ninfe usciran fuori
Te ventilando co 'l lor bianco velo;
E Pan l'eterno che su l'erme alture
A quell'ora e ne i pian solingo va
Il dissidio, o mortal, de le tue cure
Ne la diva armonia sommergerà. —[/I][/B]

G. Carducci

Updated 01-10-2009 at 20.36.54 by complicata

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