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darcylia

Momento cupo

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Tristezza.
Non c'è un motivo definito, un'unica causa....ma un evento, un piccolo fattore scatenante che riporta a galla, alla luce, tutto quello che (per un po' di tempo) sei riuscito pazientemente a buttarti alle spalle, a sotterrare.... Tanti piccoli dubbi, problemi, preoccupazioni....ora sono qui, ben in vista, e mi procurano un senso di tristezza più forte del quotidiano.
Il fatto che fossi riuscita a sotterrarli non significa che sia riuscita a dimenticarli: credo semplicemente di essere riuscita a dare un'ordine di importanza e di aver prestato attenzione (e forse il giusto peso) a ciò che, a mio parere, risultava prioritario....ben lungi dall'aver dimenticato o dall'aver rimosso.

Una sera, chiacchierando con Giuliano sulla mia difficoltà nel rapportarmi con la Beatrice, lui mi ha detto: "Lei è una donna classica, tu sei una donna d'altra specie....e non sono l'unico a notarlo. Altrimenti perchè saresti sola? Se fosti una donna qualunque saresti già con un uomo qualunque. Tu non hai bisogno del qualunque: hai bisogno dello speciale".
E' proprio così?
Non sono una cosiddetta "classica", anzi....rientro decisamente nella categoria delle pecore nere, degli strani. Mi sento diversa....estranea....quasi disadattata.
Eppure voglio viverci in questa società....o meglio, voglio ritagliarmi un mio spazio, sopravvivere.... Voglio continuare a resistere evolvendomi, crescendo ma NON OMOLOGANDOMI: significa mantenere la propria identità, il proprio Io peculiare, con tutte le sue qualità e difetti (cercando magari di lavorare su questi ultimi).

Credevo di essere *speciale*....Laura credeva di avere qualcosa di bello in sè, dentro di sè....

* Laura era convinta di saper cantare; era convinta di avere una bella voce e di poter aspirare alla parte di Maria Maddalena.

Laura sa di non essere bella (soprattutto fisicamente), ma sa di potercela fare, di impegnarsi sia con il canto che con l'interpretazione perchè la parte di Maria Maddalena le piace tantissimo: per i testi, il trasporto emotivo che comportano, le emozioni che esprimono....per non parlare della musica....
Ma viene scelta Beatrice. (Ricordo benissimo il groppo in gola che avevo, quanto ci sono rimasta male.....avrei voluto piangere.....ma ho cercato di nascondere tutto: non volevo che gli altri capissero che ci ero rimasta così male.
E Marco mi disse: "Evidentemente non hai lottato abbastanza per raggiungere il tuo obiettivo"
)

* Laura ha molti problemi con i suoi "simili" ovvero con gli esseri umani, specialmente coetanei, che di simile a lei sembrano avere ben poco...
Laura cerca sempre di instaurare amicizie, crede ancora ostinatamente nell'amicizia.
Ma ogni volta si brucia le ali, qualcosa va storto, e quei pochi legami che pensava fossero forti, duraturi, vengono meno, si sfaldano o si perdono, e Laura si trova un po' più sola e con una ferita in più.
Laura ci ha pensato ed è giunta ad una conclusione: se ogni volta si giunge allo stesso finale non è possibile che sia sempre colpa degli altri....il problema evidentemente deve stare in lei.
Laura adesso tende a chiudersi, ha paura....paura di far scappare gli altri, paura di farsi conoscere....perchè pensa che proprio quello che lei è faccia "paura" o "schifo" agli altri.

* Laura ha riscontrato lo stesso problema con i ragazzi.
Vorrà dire qualcosa se è stata sempre lasciata.... Avrà un significato (o per lo meno una spiegazione) il fatto che le uniche relazioni che ha avuto si siano concluse così, con circa le stesse motivazioni.
Laura si sente impossibile: troppo strana, difficile da sotenere, difficile da ascoltare, impossibile da capire, difficile da amare....
Laura se ne sta accorgendo. E non sa cosa fare, come muoversi, per cambiare.

Ma sono davvero così unica, così "speciale", come diceva Giuliano?



Ho trovato alcune persone speciali.
Le sto conoscendo e sto cercando di scoprire come sono "dentro".
Sono così belle dentro che anche "esternamente" lo si nota: dallo sguardo, dagli occhi, da come si rapportano con gli altri....
Ho incontrato una Persona speciale. La sto scoprendo, conoscendo poco a poco.
Più la conosco, più mi rendo conto che è così diversa da me: così ricca, complessa, creativa....
Mi affascina moltissimo.
Mi sto affezionando. Tanto.
Amo senza aspettarmi niente. A metà strada tra una sorella maggiore e un'amica.
Ho un fratello in più unfratello, un amico speciale.




19-04-2006 06:27
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