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L'amore conta conosci un'altro modo per fregar la morte?

Brutta esperienza..che non auguro a nessuno..

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Come in ogni cosa nemmeno nel rispondere sò essere costante..prima di tutto volevo scusarmi per il mio ultimo post..in cui stavo talmente male da non rendermi conte che non serviva a niente scrivere quello che stavo provando su un blog..e forse scrivere certe cose non è adeguato..come sempre sbaglio il contesto..nonostante tutto però sò che
SCrivere mi fà sentire molto meglio..qui mi trovo davvero bene..anche se a volte mi sembra così strano trovare tutto quello che mi manca nella vita attraverso un pc..da persone che sono così distanti dalla mia vita quotidiana e poi nella realtà di tutti i giorni non trovo nessuno che sappia capire quello che provo..le persone che potevano capirmi ormai le ho perse..forse per sempre..ormai sò che è colpa mia..ne ero consapevole già da tempo..ma non posso fare niente per fermarmi..ultimamente stò provando a spezzare questa catena facendo qualcosa che non ho mai fatto..come ad esempio mettere da parte l'orgoglio ed abbassarmi a dei livelli ai quali non mi ero mai abbassata..perchè non sono mai stata in grado di chiedere aiuto..ma nell'ultimo anno ho fatto progressi anche se poi ho buttato tutto all'aria..e adesso non sò che fare per rimediare..
Cominciare una terapia mi sembrava la soluzione migliore..il problema è che non ho soldi e nessuno fà niente per niente..così presa dalla disperazione di un momento sono andata al CSM della mia zona..ho chiesto se potevano assegnarmi uno psicologo mi hanno fatto un colloquio d'accoglienza e fin qui tutto bene..poi vado al primo reale colloquio che pensavo fosse appunto con uno psicoterapeuta o anche psicologo di ruolo..e invece mi trovo di fronte una Psichiatra con la quale io non avevo chiesto di parlare,avevo precisato che non volevo assumere psicofarmaci..perchè sò per esperienza che servono solo a creare un'altra forma di dipendenza...ma apppena smetti di prenderli il sintomo ritorna peggio di prima..(MIa madre prende Ansiolitici e Antidepressivi da più di 20 anni e stà come un vegetale,a volte si addormenta mentre gli parli..) apparte questi particolari..quasta psichiatra mi ha subito fatto una bruttisima impressione..era fredda distante e mi parlava in tono provocatorio di sfida..e anchio ho assunto un atteggiamento aggressivo per difendermi..cosa che non faccio mai..la rabbia la reprimo o la rivolgo contro me stessa..
mi ha chiesto le cose più assurde,tipo il nome degli psicofarmaci di mia madre..mi ha giudicato perchè non sapevo quanto mio padre prendesse di reddito..non capendo che mio padre non mi rivolge la parola ed io sono un fantasma dentro quella casa..ma la cosa che mi ha sconvolto di più e il suo mettere in dubbio cose che io ho vissuto sulla mia pelle quand'ero piccola..forse pensava che mi divertissi a raccontare cavolate sullla mia vita..
mi ha chiesto "Ma questa cosa è stata accertata?" pazzesco!! ad un certo punto ho smesso di rispondergli..non nè valeva la pena..mi ha spiegato che lei avrebbe dovuto diagnosticare da quel colloquio quale fosse il mio problema..e questo è stato il suo verdetto..fatto così su due piedi e con una superficialità infinita.."Bè apparte qualche problema di adattamento alle situazioni..non vedo disturbi gravi..non hai nessuna patologia importante..certo c'è questa forte rabbia dovuta al tuo vissuto..mi sembra naturale..per il resto ti serve solo un sostegno ma devi pensarti a costruirti una vita tuas senza dipendere dal terapeuta." Bè gli avrei voluto rispondere che ci sono disturbi che si possono mascherare facilmente..e sicuramente se avevo qualche problema non glielo sarei andata mai a dire a una come lei.. ma per educazione mi sono trattenuta..ma vorrei precisare che avevo due cicatrici visibili sulle braccia..ma lei non le avrebbe potute notare visto che a malappena mi guardava negli occhi.. credo che avesse anche una rabbia repressa nei confronti degli psicologi mi ha detto che lei non è interessata a quel tipo di aspetto,nemmeno nella vita privata..e infatti mi ha dimostrato che del dolore delle persone non gliene frega niente...per finire mi dice questa frase alla quale ho pensato tutta la notte "Devi pensare che lo psicologo è un CONTENITORE in cui tu butti tutti i tuoi problemi,lo riempi di emozioni ma poi quando tu esci dal suo studio il Contenitore si svuota!!" bè se è davvero così una nuova terapia non la comincio di sicuro..io ho una visuale un tantino diversa..credo si possa imparare molto anche dai propri pazienti..perchè il rapporto non è univoco..se fosse tale la terapia non funzionerebbe..e le mie emozioni,sentimenti come tutto quello che penso VALGONO e non permetterò a nessuno di buttarle via,al limite le mie angosce me le tengo io..almeno le proteggo da queste menti un'pò troppo schematiche..perchè non credo nemmeno questa si possa definire professionalità..e poi mi viene da pensare a quanto questa persona possa distruggere le speranze di altri poveridisperati..che magari stanno peggio di me...magari se qualcuno stesse sull'orlo del suicidio lei nemmeno se ne accorgerebbe..per capire che stai soffrendo devono vederti gridare,piangere,scalciare..solo perchè non sanno vedere cosa nasconde il tuo sguardo..
SCUSATE LO SFOGO MA SONO PROPIO DELUSA..NON è STATA UNA BELLA ESPERIENZA..

Updated 09-08-2009 at 12.17.19 by Anymore89

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Commenti

  1. L'avatar di Morgana-z
    Permettimi una considerazione.
    Il fatto che lo psicologo sia un contenitore è vero, ed è un contenitore capace di contenere tutto ciò che gli porti e "tenerlo in incubazione" insieme a te per aiutarti a pensarlo, a contenerlo e ad affrontarlo.
    Quando tu esci dal suo studio quanto tu hai dato non viene affatto buttato via, ma viene "messo da parte" fino al prossimo incontro, perchè lo spazio della terapia è dedicato solo a te, ed in quanto tale è protetto e garantito affinchè tutto possa esservi detto e nulla esca all'esterno, proprio perchè il segreto professionale rende lo spazio e il tempo della seduta una sorta di scrigno che può essere aperto soltanto durante la seduta, e mai fuori.
    La critica che fai relativamente al contenitore che si svuota in parte la capisco, perchè pensi che quanto tu hai donato venga buttato via.
    Non è così, Anymore, anzi!
    come ho scritto le cose che hai esposto vengono riposte fino al prossimo incontro.
    Il terapeuta si "svuota" perchè non porta le cose che tu hai detto in seduta a casa con sè, non le mischia con le sue cose personali e con la propria vita privata. Sarebbe una rottura delle regole, e sarebbe ingiusto nei tuoi confronti perchè, ripeto, la seduta è lo spazio e il tempo dedicato a te, solo tuo. Portare queste cose al di fuori sarebbe mancarti di rispetto.
    I tuoi pensieri, sentimenti, vicende valgono eccome, e ti assicuro che ogni terapeuta le tiene in considerazione. Il dolore silenzioso viene visto così come quello più esplosivo, l'ombra in fondo agli occhi è importante come le urla.

    Dici una cosa importante: che hai parlato con una psichiatra.
    Uno psichiatra e uno psicologo psicoterapeuta hanno modalità diverse di relazionarsi, di guardare le persone e ai loro vissuti.
    La frustrazione e la rabbia che provi mi arrivano attraverso ciò che scrivi, e mi arrivano fortissime.
    Le capisco.
    Vorrei però che le tue angosce tu non le tenessi per te, perchè ti faranno più male...condividile.
    la frase che ti ha detto quella psichiatra e che ti ha ferita tanto ho cercato di spiegartela...lei l'ha lanciata come un sasso senza dartene conto.
    Anymore, non voglio sminuire la tua esperienza, anche perchè è una cosa che accade quotidianamente anche ad altre persone. Mi è capitato di viverla personalmente e attraverso altri, e ripeto che è un'esperienza molto forte,che fa riflettere.
    In ultimo vorrei riprendere una cosa che hai scritto, ossia il fatto che si possa imparare dai propri pazienti. Hai ragione.
    Una mia docente mi diceva che dobbiamo apprendere tutto ciò che ci accade, affinchè possa servirci nella vita e nel lavoro. Non è vero che un terapeuta resti impermeabile all'incontro con i pazienti: se lo facesse non si potrebbe mai creare alcun terreno comune e alcun dialogo per costruire insieme una terapia che possa aiutare l'individuo portatore di sofferenza (quello che comunemente chiamiamo paziente) ad elaborare la propria sofferenza.

    Spero di non averti annoiata....sono a tua disposizione per confrontarci, se vuoi.

    buona giornata, Anymore, e grazie per questo post.
  2. L'avatar di la poetessa
    ciao! per il fatto del contenitore penso che un pò di verità ci sia. non tutti i psicologi sono persone brave, alcuni cercano di creare una forma di dipendenza fra paziente- psicologo per prolungare le sedute in modo si per guadagnare. altri invece per sfruttare delle debolezze delle persone. quindi bisogna accertarsi prima che lo psicologo sia una brava persona e onesta!
    secondo me devi parlarne con qualcuno che ci tieni per il tuo problema.
  3. L'avatar di Morgana-z
    nel momento in cui uno psicologo lavora con un paziente dovrebbe (sottolineato tre volte) per etica professionale metter da parte i propri interessi. Uno psicologo che si comporti nei modi che tu hai indicato è passibile di denuncia all'Ordine.
    Ti assicuro che nel momento in cui si prende in carico un paziente, e questo lo dico come professionista ma anche come paziente, ci si assume la responsabilità del suo benessere e del benessere che dovrebbe derivare dal lavoro terapeutico compiuto insieme.
    Anymore, ci sono degli ottimi psicologi in giro, e sono sicura che potrai trovare il professionista che fa al caso tuo, se lo vuoi.
    la poetessa, nel momento in cui vai da uno psicologo non vai a vedere se è un coniuge fedele o se paga tutte le tasse, ma l'importante è la serietà e il rigore professionale.
    Che poi alcuni psicologi (affermazione estensibile a tutte le categorie professionali) siano dei farabutti purtroppo è una possibilità.
    Gli psicologi sono persone.
  4. L'avatar di la poetessa
    per morgana-z: quando dicevo uno psicologo bravo e onesto non mi riferivo al fatto che paga le tasse o che fosse un coniuge fedele, ma intendevo dire una persona di sani principi morali...cosa rara da trovare oggi!
    ciao!
  5. L'avatar di peste1987
    io l'avrei già mandata a fanculo
    me ne sarei andata sbattendo la porta per evitare di prenderla a schiaffi ehehe
  6. L'avatar di Anymore89
    Ciao Morgana..scusa il ritardo ma non sono stata bene questi giorni..
    Tranquilla non mi hai annoiata affatto,anzi mi fà piacere confrontarmi con te..e sono felicissima che finalmente qualcuno commenta i miei post..
    Il fatto che uno psicologo in parte sia un contenitore metaforicamente è vero ma in primis è un essere umano con un'anima un cuore e tutto quello che questo comporta..e visto che non siamo due macchine,nessuno dei due(Nè terapeuta nè paziente)può dimenticarsi dell'altro appena questo esce dal suo studio..io la mia psico sono un sacco di mesi che non la vedo ma non mi dimenticherò mai di lei..anche volendo non ci riuscirei..poi se lei si sia dimenticata di me questo non lo sò..appparte questo è giusto che uno psico non faccia entrare i problemi del paziente nella propia vita personale..perchè sennò non vivrebbe più..è comprensibile che faccia questa divisione anche perchè credo sia vietato dal codice deontologico mischiare lavoro e vita privata...
    guarda se quella Psichiatra si fosse rispiarmata il fatto del contenitore che si svuota..avrei dato un significato diverso a quella frase ma è stato il modo in cui lo ha detto ad influire sulla mia interpretazione negativa..ma quello che mi ha fatto più male è il suo essere completamente assente emotivamente..mancava totalmente d'empatia..non aveva un minimo di sensibilità per il mio stato d'animo e la situazione in cui mi trovo..pensa dopo che io ho replicato che secondo me non era come sosteneva lei,perchè la mia psico mi ha detto che anche lei poteva provare delle emozioni nei miei confronti e di sicuro non si dimenticava subito di me come io temevo..lei mi ha detto "Bè ma è lecito che una persona si dimentichi..nò?" io gli ho risposto "certo che è lecito,ma se io mi accorgo che il terapeuta si dimentica di me,chiudo subito la terapia" e lei "eh perchè tu cerchi propio lo psicologo che non si dimentica ma questo non và bene.."
    il suo atteggiamento ancora adesso non lo capisco..quello che mi chiedevo è come può uno psichiatra rapportarsi in questo modo con un paziente?perchè dovrebbe rapportarsi in modo diverso da uno psicologo?non ha comunque anche lui frequentato l'università di Psicologia prima di Psichiatria? se è così una base di come funziona la psiche umana dovrebbe avercela..ma lei sembrava non avere nemmeno quella..non è per giudicare..ma gli ho detto che da piccola mi ero innamorata di mio fratello e lo volevo sposare e lei mi ha guardato con espressione sconvolta chiedendo "Sposare tuo fratello!!e perchè?" ho cercato di spiegargli che lui mi ha fatto da padre ed era il mio unico punto di riferimento..ma questo mi ha dato l'impressione che non conoscesse minimamente quel fenomeno chiamato "Complesso di Edipo ed EleKtra" (ehm mi sà che non si scrive manco così ..vabbè io posso permettermi di essere ignorante non ho manco un diploma..)
    Per fortuna adesso quella donna non dovrò più rivederla.. a Settembre chiamerò per sapere quale psicologo mi hanno assegnato..sempre che me ne hanno assegnato uno..perchè a quanto pare secondo lei io stò bene..non ho nessuna patologia..e sì mi sento propio sana..sono la persona più felice del mondo..VIVA LE APPARENZE!!!!

    A volte credo che la gente possa giudicare facilmente quello che scrivo..perchè è la dimostrazione che sono una povera disperata che non avendo nessuno con cui parlare..butta tutto su un blog..però alla fine me ne frego di quello che possano pensare gli altri..anche perchè poi c'è sempre qualche anima buona che mi comprende quello che provo..Grazie di capirmi!! Continuerò a scrivere perchè è l'unico modo in cui riesco a sopravvivere in questo mondo crudele..in realtà il mondo sarebbe anche molto bello ma è la vita che faccio che mi fà schifo!!
    Le mie angosce non ho nessuno con cui condividerle apparte la mia gattina..che è una dolcissima ascoltatrice..
    Penso sia molto vera la frase della tua docente,io credo che si possa imparare da ogni cosa,animale o persona..tutto ti può arricchire..ma devi essere tu a percepirlo e permettergli di entrarti dentro..facendogli un'pò di spazio..nel tuo cuore..non sò se questo si possa fare con i pazienti..io se fossi una Psicologa lo farei..il problema è che il limite tra il coinvolgimento e l'invischiamento è troppo sottile..e si rischia di sbagliare molto facilmente..ma non c'è da preoccuparsi io non arriverò mai alla laurea..di questo passo..non sò dove potrò mai arrivare..

    Per Peste: Mi è venuto l'istinto di dare un cazzotto sulla sua scrivania..spaccargli l'intero studio e mandarla in quel posto.. ma poi mi sono trattenuta perchè è inutile sprecare le energie..con chi ti considera nessuno...anche perchè alla fine è lei che ci è andata a rimettere io di psicologi ne trovo tanti ma lei una paziente come me dove la trova!!!??
    lei non mi merita!!
  7. L'avatar di Morgana-z
    Anymore, sono contenta che tu stia meglio e che abbia ripreso a scrivere.
    Concordo con te per le osservazioni che fai a proposito dell'empatia e del limite sottile tra coinvolgimento e invischiamento, e di come se il primo sia in qualche modo logico nel rapporto terapeutico, il secondo è quanto di più deleterio possa verificarsi, perchè annulla la distanza necessaria tra paziente e terapeuta per vedere le cose con lucidità e permettere a vicende ed emozioni di riecheggiare.
    Tale distanza non è disinteresse, ma la possibilità doppia di uno spazio comune tra i due e allo stesso tempo di una distanza necessaria a guardare alle cose senza confondersi.
    Uno psicologo porta i propri pazienti in un angolo dei suoi pensieri qando finisce di lavorare, ma non lascia che le loro vicende invadano la sua vita. Questo è deleterio e allo stesso modo improduttivo, nonchè poco rispettoso di quanto il paziente ha rivelato con fatica e sofferenza.
    Mentre uno psicologo per lavorare bene deve entrare in contatto con il mondo emotivo del paziente, ciò è del tutto negativo per un chirurgo, ad esempio, perchè se pensasse al paziente come persona con le sue emozioni quando deve inciderne la carne col bisturi non riuscirebbe a mantenere lucidità e distacco necessari.

    Una differenza importante, rispetto all'iter formativo delle due figure professionali, è che lo psichiatra ha una laurea in medicina ed una specializzazione in psichiatria. Un medico, dunque, che guarda soprattutto alla sfera della fisicità e concretezza del paziente, e che può anche somministrare farmaci.
    Lo psicologo invece ha una laurea in psicologia, e lo psicoterapeuta ha acquisito una specializzazione per poter condurre una terapia col paziente. L'approccio è quello che guarda alla soggettività, all'individualità e all'unicità della persona.
    A prescindere dalla formazione, l'empatia e la delicatezza nell'approccio è comunque una sorta di dotazione necessaria.
    Anymore, hai avuto indubbiamente una brutta esperienza: ma quezta può abbatterti, ma non distruggerti.
    Hai carica, energia e sicuramente molte risorse che possono emergere.
    E allora forza!

    Fai vedere a tutti chi sei
  8. L'avatar di Anymore89
    Ciao Morgana,sono tipo due giorni che cerco di risponderti e ogni volta viebne mio fratello o mia sorella a rompe per usare il pc..speriamo che stavolta non succeda..
    Allora..dire di stare meglio mi sembra un'pò troppo affrettato..sono in perenne contrasto con me stessa..ho qualche sbalzo d'umore..
    Per quanto riguarda L'invischiamento ho vissuto sulla mia stessa pelle quanto può essere deleterio..per fortuna non in ambito terapeutico..ma in un ambito abbastanza simile..
    e propio perchè il limite è molto sottile..credo possa succedere di superarlo senza volerlo..quello che non capisco è come fai ad accorgertene in tempo..visto che comunque ci sono emozioni forti in circolo da entrambe le parti? almeno credo sia così..
    Sì il chirurgo è bravissimo a controllare le sue emozioni..io credo che le annienti del tutto..non ho mai capito come fà..a me i medici mi fanno paura a volte anche impressione quando ti guardano con gli occhi di ghiaccio..come se non ti vedessero,sembra che incidano un pezzo di legno senza anima...hanno un Autocontrollo Pazzesco!! Beati loro!!
    Per quanto riguarda gli Psichiatri..la mia ignoranza mi aveva portato a pensare che avessero anche loro studiato psicologia..ed ora che mi dici questo..capisco perchè quella donna parlava in quel modo degli psicologi..io penso che se credi negli psicofarmaci non puoi avere fede nel beneficio che può darti una terapia..sono due cose completamente diverse..eliminare il sintomo è come dare da mangiare a chi è affamato e solo e avrebbe bisogno di qualcuno con cui condividere quel pasto..togliergli la fame non serve a lenire le sue ferite..ma è solo il mio pensiero..c'è chi ci campa con gli psicofarmaci..contento lui..
    Guarda di sicuro non mi lascerò distruggere da questa esperienza..ho molte altre ragioni più importanti per soffrire..
    ehm l'energie fanno un'pò gli scherzi ultimamente..vanno e vengono..sarà il caldo o qualcos'altro..Spero che le risorse emergano al più presto!ne ho propio bisogno!

    "Sono un essere umano e già solo per questo mi dovete rispettare..perchè io valgo solo per il fatto che esisto!!"
    Bè come inizio credo vada bene..che ne pensi?

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