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Alessia Va

questione di...

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Un banale episodio.

Preparo il riso e prezzemolo, stasera per cena.
Si sà che il riso deve essere cotto e poi mangiato, se lo lasci li diventa colla.
Peccato che proprio un attimo prima di buttare il riso, suona il campanello: quello della caldaia.
Dico a mia madre: "aspetto a buttarlo, chissà questo quando se ne va".
"Ma no "ribatte lei "cosa vuoi aspettare. Buttalo che poi non cuoce in tempo".
Le faccio notare che in venti minuti il riso è cotto. Mentre non sappiamo quanto si fermerà il tecnico.
Niente, insiste.
Per evitare le solite discussioni, io butto.
Con un presentimento molto cupo...

...e infatti, un ora dopo il tecnico è ancora li.
Con i miei che l'hanno messo a sedere, gli hanno servito aperitivo e salatini...

...e io che fumo e guardo le lancette dell'orologio correre...cinque minuti....dieci...un quarto d'ora....
E supplico mentalmente mia madre di smetterla di chiaccherare con il suddetto, perchè altrimenti alle nove sarà ancora qui....

Quando se ne va sono sull'orlo delle lacrime.
il mio riso sarà immangiabile.

Sbotto con la genitrice, la quale parte con la solita cantilena:
"sei egoista, pensi solo a te, mica potevamo sbatterlo fuori di casa, ci sono cose che vanno fatte, non farne un dramma" ecc....

IO NON NE FACCIO UN DRAMMA.
Ma come al solito il presentimento si è fatto realtà.
E un risotto di un ora e mezza è poltiglia...un insulto alla decenza culinaria.

E poi sono stufa di sentirmi dire che sono egoista, che sono questo e che sono quello...
Non sono egoista.
E' che fino ad oggi sono stata fin troppo buona.

E in fondo in fondo non mi dispiace iniziare a fare anche un po' la cattivella...

Updated 28-07-2009 at 23.24.25 by Alessia Va

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