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Lègàmi

Favola

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Una bambina che abitava in un villaggio un giorno si avventurò fino alla spiaggia per sentire il profumo del mare.
Uno stregone invidioso, vedendola sola, scatenò un forte vento che l'avvolse sollevando spuma e sabbia strappandole dal collo un amuleto.
Quel ciondolo la segnava come membro del villaggio, parte della sua stirpe, e le permetteva di essere riconosciuta tra gli altri popoli e di poter rientrare, a sera, nel villaggio passando per il ponte levatoio che proteggeva i suoi abitanti dagli estranei.
Senza l'amuleto era una straniera per la sua stessa gente, e dovette perciò andare a rifugiarsi nel bosco che era lì nei pressi.
Al tramonto incontrò una fata, evocata dai sospiri della bimba.
La fata dolcemente parlò alla piccina rassicurandola sul proprio destino, e le diede in dono un pettinino d'argento.
Con quello, le disse, avrebbe potuto pettinare i venti arruffati e placarne la furia qualora lo stregone glieli avesse nuovamente scagliati contro.
Solo così avrebbe potuto sperare di tornare a casa, ma non sarebbe stato affatto facile.
La bambina era terrorizzata, passava i giorni a vagare tra boschi e villaggi e in nessun luogo riceveva cortesia, in nessun dialetto si riconosceva...e il viaggio continuava, col solo conforto del pettinino d'argento e della promessa della fata.
Un giorno arrivò il vento.
Dapprima lieve, poi fortissimo e furioso.
La bambina si sentiva soffocare presa dentro a quel vortice, tremava di paura mentre lo stregone rideva beffardo.
Al colmo dello smarrimento la bimba si ricordò del pettinino d'argento, e con mani tremanti lo sollevò in aria, per pettinare i venti.
All'improvviso ecco che i venti cominciarono a placarsi, e la bambina mosse il pettinino nell'aria furiosa, sempre più sicura.
Il vento per un solo istante crebbe ancora più forte, ribellandosi all'ormai probabile sconfitta, ma fu solo un momento.

Poi tutto tacque.
Lo stregone, sconfitto, svanì nel nulla da cui era arrivato e fuggendo lasciò cadere l'amuleto, che la bimba indossò di nuovo.

Improvvisamente il bosco sembrò più accogliente, i suoi rumori non più minacciosi....

La bambina tornò al villaggio, e subito la riconobbero...ma gli anziani notarono che tra le mani stringeva ancora il pettinino d'argento, e seppero cos'era successo.

La bimba tornò ad abitare al villaggio come prima, ma non era più la stessa ormai.
Aveva il potere di domare i venti e pettinarli, di guardare in faccia l'aria furiosa e fronteggiarla.
E non era più bimba ma d'improvviso saggia.

Updated 14-07-2009 at 17.18.31 by Morgana-z

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Commenti

  1. L'avatar di paradelta



    molto bella e significativa morgana...molto...

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