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L'amore conta conosci un'altro modo per fregar la morte?

Cosa c'è Dentro?

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(Questa è la nuova storia a cui stò lavorando,sperò che qualcuno apprezzerà.. )

Cosa c'è Dentro?
Ci avete mai pensato?
Conoscete il posto da cui provengono quei sentimenti che spesso nascondete perchè non sapete dargli voce?
Vi siete mai chiesti chi sia a darvi ancora la capacità di emozionarvi?
Sapete dove siano le cause di quella rabbia quel dolore e paura che non riuscite a confessare nemmeno a voi stessi?
Pensate ci sia davvero qualcosa che vi impedisce di esprimere emozioni così forti?
Credete che siano gli altri ad impedirvi di parlare?
Ma forse siete voi stessi ad aver troppa paura di gridare..
eppure in questo mondo indecente,qualche urlo si potrebbe pure fare..anche se gli altri vi considerassero pazzi,non sarebbe una tragedia,visto che i silenziosi non vengono considerati affatto..
Meglio essere diversi e soli come cani ma liberi di esprimersi,che circondati da gente che resta incatenata ai pregiudizi..che in questa società vengono consideratinormali,se non anche dovuti..perchè probabilmente fermarsi alle appaenze è diventata una moda,ed ora in pochi sanno guardare oltre..o perchè non nè hanno voglia o magari col tempo hanno perso la capacità di sentire fino in fondo cosa si nasconde dietro uno sguardo..
questa storia che stò scrivendo è destinata solo a chi abbia ancora la curiosità ed il coraggio di osservare attentamente ogni particolare,servono degli occhi molto attenti e intuitivi per addentrarsi in questo vicolo oscuro..captandone bene ogni briciolo di luce.;
Spero che ci sia ancora qualcuno interessato a comprendere il valore di queste parole..se lo siete vi invito a continuare questa lettura..
ma per il resto della gente che reputa questi discorsi insensati o stupidi sentimantalismi..vi consiglio di cambiare parametri..Magari un bel "Topolino" sarebbe l'ideale oppure al limite potreste buttarvi sul divano facendovi ipnotizzare da qualche programma televisivo..
INTRODUZIONE: Le parole a volte possono nascere da qualcosa che apparentemente può sembrare insignificante e in realtà questa storia nasce proprio da un qualche cosa che non mi sò spiegare,pensieri che nella mia mente non hanno un senso definito..ma che riescono a prendere il loro giusto valore solo dopo averlo tradotto su un foglio di carta attraverso l'inchiostro di una penna..(Penso che i veri scrittori non scrivessero mai direttamente attraverso i tasti di un Pc)
Gesto che può sembrar Futile o banale ma che acquisisce una fondamentale importanza..perchè è la via di comunicazione più rassicurante e meno pericolosa che ci possa essere;Ma come ogni forma espressiva anche qui si possono riscontrare molte difficoltà..perchè lo scrittore non potrà mai sapere che reazione avranno i lettori,cosa potranno far emergere nei loro cuori le sue parole? cosa penseranno? arriveranno fino alla fine della storia o si stancheranno prima?
e le pagine di questa storia saranno destinate a prendere polvere buttate su qualche scaffale? anche qui come in ogni cosa si naviga in un mare di incertezze..
ma non si può certo sottovalutare il fatto che la scrittura ti mette in diretto contatto con la parte più vera e profonda di te..e in questo modo si vanno a toccare quelle parti nascoste in qui prendono vita le emozioni che ogni individuo cerca di proteggere con tutte le sue forze..come fossero dei diamanti preziosi che non mostrerà mai a nessuno ma che nasconderà così bene da scordarsi di possederli;Qualcuno si chiederà..e perchè si devono andare a toccare ferite aperte e ancora doloranti?
Perchè finchè resteranno coperte,non vedranno la luce e resteranno sempre ferite molto fragili difficili da cicatrizzare..(Sapete cosa si prova a conoscere le risposte senza sapere come applicarle? bè io lo sò..Rabbia verso se stessi,Frustrazione e senso d'impotenza..una voglia matta di dare tante capocciate al muro..)
Ora io mi trovo nellla stessa triste situazione di un individuo che si ritrova con delle ferite che bruciano da morire,che magari prima non sapeva nemmeno di avere,ma che un bel giorno qualcuno con la sua "imprudenza" (meglio chiamarla così per non essere maleducati) ha fatto sanguinare di nuovo e solo in quel momento ci si rende conto di aver subito qualcosa che si sente di non aver vissuto..o magari più semplicemente non siamo stati in grado di percepire i segnali che la realtà quotidiana ci ha mandato per aprirci gli occhi su un passato "Quasi" dimenticato,ma che in qualche modo ci dilania,diventando subdolo si tramuta nell'unica cosa che noi non possiamo evitare di sentire..
Quindi ci assaliranno: Mal di stomaco,ulcera,mal di testa,nausea,vomito e se non bastasse giramenti di testa,svenimenti,ansia,fobie,attacchi di panico,e infine deliri.. Per evitare tutto questo basterebbe prendere tutto il coraggio e la forza che abbiamo in corpo,per provare a guardare in faccia la realtà ,per quella che è stata,per fare questo serve prima di tutto conoscere chi siamo stati davvero..per trovare una spiegazione al perchè siamo così oggi..
Ci saranno persone che non la vogliono trovare,io ho deciso che trovarla è la mia unica via d'uscita,L'unica cosa che potrebbe salvarmi dall'apatia e la solitudine che mi circonda..vi assicuro che non è facile,sarebbe più semplice fingere di conoscere bene se stessi,accontentandosi di una facciata che non ci appartiene,ci illudiamo di possedere la nostra mascherà ma in realtà finiamo per farci manipolare da essa..immedesimandoci con l'immaggine che mostriamo all'altro,perdendo completamente il contatto con quello che siamo o eravamo davvero...
Quando questo accade il povero animo bambino viene sotterrato e per recuperarlo bisogna avere degli strumenti giusti e una predisposizione mentale e emotiva adatta a riconoscerlo..e capire o meglio sentire cosa gli è mancato oe di cosa ha davvero bisogno,ma questo non basta..
Bisogna esser pronti ad ascoltare le perdite che ha subito,la rabbia e il dolore che gli hanno causato dentro;Le aspettative che sono state deluse o del tutto non ascoltate o magari anche colpevolizzate;In tutto questo viaggio avere paura è normale,ma sappiate che lui ne ha avuta molta più di voi e per manifestarsi ai vostri occhi l'ha dovuta superare,nonostante sia sempre e solo un bambino (Per giunta ferito,represso e non ascoltato)
Ora non vi resta che prepararvi al peggio.. da questo momento può accadere qualsiasi cosa,perché dentro di noi c'è un vulcano pronto a scoppiare alla nostra prima disattenzione;Quindi bisogna andarci piano.. proviamo ad avvicinarci con passi leggeri,molto lentamente,parlando con dolcezza evitando di usare quel solito tono da "grandi", perché lui con le sue fragilità è molto più "grande" di tutti voi messi insieme...
Bene detto questo possiamo cominciare,siete pronti? portate con voi tutto quello che può essere utile,basta poco:"Occhi per osservare,cuore aperto per sentire, un bel pò d'amore,sincerità,grinta,coraggio;Non dimenticate un po di umiltà.. ed il resto verrà da sè..
Non portatevi appresso "Robbe" inutili,che vi impedirebbero di ascoltare in profondità;Mettere da parte il malessere del corpo,l'egoismo,i pregiudizi la razionalità,conservare solo un'pò di obiettività e non scordare mai la propria Identità...
Per il resto tutte le emozioni che questo viaggio vi susciterà,sono ben accette..(Consiglierei ai più emotivi di portarsi anche una scatola di fazzolettini per ogni evenienza,non si sà mai cosa può succedere..)
io comincerò con o senza di voi..chi se la sente mi segua..

"LO STRANO INCONTRO":
Non sò se ce ne sia stato più di uno.. ma io solo questo sono riuscita a percepire... chissà tu quante volte avrai bussato alle porte del mio cuore,ma io ho avuto sempre molta paura di aprire agli sconosciuti..non si sà mai come può andare a finire meglio non fidarsi.. così tu hai cercato di apparire ai miei occhi attraverso stimoli esterni, creando una forte atmosfera,sconosciuta ad entrambe..
Tutto cominciò,in uno di quei giorni pieni di perché.. come ce ne sono stati tanti altri e come ce ne saranno ancora un'infinità..
Stavo in un parco,seduta su una panchina,in realtà era una pineta.. così mi misi ad osservare il cielo,le nuvole che cambiano forma,modellato dal vento,il cinguettio di qualche uccellino di passaggio.. mi sentivo come risollevata.. libera di sognare e persino di volare,senza pensare al tempo che scorre;mi tornò in mente quando da piccolina andavo con mamma e manu a raccogliere i pinoli,in una grande pineta,andavo in giro con la mia rotella(Un tubicino di plastica,ex contenitore di caramelle,che finiva con una rotella con dei sonagli,sarà stato dopo carnevale) Mamma diceva che si stava bene lì, perché si stava freschi(non ha mai sopportato il caldo) ma dopo un'pò la sentivo lamentarsi perché le facevano male i reni e le gambe,mi diceva "Eh,a mamma, io non ce la faccio a camminare tanto,lo sai che stò male!?" e sì lo sapevo che stava male ma di certo io non stavo bene a sentirla lamentare tutto il tempo per ogni minimo doloretto che sentiva... ma la sua malattia veniva sopra ogni cosa,il suo dolore era universale..di quello che provavano gli altri non nè sentiva nemmeno il rimbombo..lei si metteva seduta ed io mi mettevo a schiacciare i pinoli,gliene schiacciavo sempre prima una manciata per lei poi se rimanevano pensavo a me,lei mi diceva "ma non me li dare tutti a me,mangiane qualcuno anche tu.." e intanto quelli che gli davo se li ingurgitava nel giro di due secondi..
Questo mi provocò un'pò di rabbia.. ma cercai di distrarmi ammirando il panorama di Roma che avevo di fronte..ma lì inciampai in dei brutti pensieri.. che non davano segno di volersene andare..
in quel momento mi ricordai di te...
"Rivedo i tuoi occhi,persi in quel cortile,uno spazio troppo grande per te,avevi paura,sentivi le risate dei tuoi compagni,vedevi tutti quei bambini che correvano tra le braccia delle loro madri..erano belle,profumate e sempre sorridenti..avresti voluto rubargli quel sorriso,perchè tua madre ogni tanto ti avesse potuto guardare con quegli occhi gioiosi,non sopportavi quel suo sguardo pieno di tristezza e malinconia..ogni volta lo potevi sentire dentro di te come un fulmine a ciel sereno..ti colpiva,ferendoti profondamente,arrivando dove nessuno poteva arrivare,avevi già capito che forse si erano dimenticati di te..avevi quella brutta sensazione che fosse successo qualcosa di terribbile..non riuscivi a pensare a niente..c'era solo quella frase che si insinuava nel tuo cuore "Voglio mamma! Mammina dove sei?ho bisogno di te..perchè mi stai lasciando qui da sola?che cosa ti ho fatto?cosa ti sarà successo?" avevi voglia di scappare,di fare qualcosa,di chiamare qualcuno che ti potesse spiegare quello che era successo..invece restavi lì immobbile,impaurita,mordendoti le mani,con le gambe tremanti,ti avvicinavi a piccoli passi al cancello della scuola..
C'era vento,sentivi il freddo arrivare alle ossa,avevi paura che il cancello si chiudesse,ma nello stesso tempo non riuscivi a sorpassarlo,temevi di perderti,era tutto così grande e spaventoso che avevi voglia di chiudere gli occhi per non vedere più quel vuoto di fronte a te;Piangevi silenziosamente..per qualche istante ti scappò qualche singhiozzo che frenasti subito tappandoti la bocca come meglio potevi,avresti avuto voglia di gridare al mondo di quell'abbandono che stavi subendo ma non c'era nessuno ad ascoltare quello che vivevi e non riuscivi a fiatare,avevi paura che qualche persona cattiva potesse farti ancora più male,pensavi che il tempo si fosse fermato,ma in lontananza potevi intravedere l'ombra di una persona che lentamente si avvicinava verso di te,il cuore comincio a battere sempre più forte,lo sentivi salire in gola,le mani ti sudavano e le gambe non smettevano di tremare dallo spavento,le lacrime versate si gelarono..ma per fortuna era solo un uomo solitario,forse un'pò troppo serio che in modo impacciato,senza una carezza,un abbraccio,una parola di conforto, ti disse:"Pensavo venisse mamma..dai vieni..ora ti accompagno io da lei" Tu in quell'istante odiasti quell'uomo e quella pazza donna che ti mise al mondo,ma dovevi tenerlo per te,nessuno avrebbe voluto ascoltare quellla brutta verità,così ti asciugasti le lacrime,sotterrasti la tua rabbia e con essa anche il tuo cuore..ti convinsi che era stato solo un brutto incubo..ma purtroppo era un'immutabbile realtà...."

Updated 21-08-2009 at 13.51.32 by Anymore89

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