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Alessia Va

Ci risiamo...

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Questa notte mi sono svegliata urlando.
Un incubo terribile mi aveva sconvolto.
La mia camera, rifatta da pochi mesi come la volevo io, invasa da estranei, che sostenevano di doversi sistemare qui dentro. Affermando che per le loro esigenze avevano dovuto modificarla, apportando dei cambiamenti anche allo studio annesso.
Mi guardavo intorno e non riconoscevo più il mio spazio intimo. Tutto quello che io ci avevo messo dentro, per renderlo mio e per riconoscermi, non esisteva più. Tutto completamente stravolto per le esigenze di questi personaggi.
E urlavo dentro di me "e le mie di esigenze??? E il MIO SPAZIO????!".

So perchè ho fatto questo sogno.

E' il riporto della somma dei miei giorni.
Della sensazione di angoscia strisiciante che accompagna la mia permanenza in questa casa e in queste condizioni.

Mi manca l'aria.

Vorrei un posto tutto mio.
Dove potermi riconosce non solo in due stanze, ma in ogni stanza.
Dove guardando fuori dalle finestre io non veda che bellezza la dove deve esserci bellezza, e non schifezze che deturpano la vista.
Dove non ci siano persone che vanno e vengono a tutte le ore, dove io possa decidere di farmi un bagno di due ore e di chiudere la porta a chiave per stare tranquilla.
Dove non squilli il telefono alle otto di mattina della domenica perchè tanto è normale che si risponda.
Dove se sto cenando non arrivino una, due, tre...persone perchè quello era l'orario che faceva loro più comodo.
E non vengono neppure a trovare me...
E mi tocca sopportare...
Dove se ho voglia di uscire e di stare seduta sulla panchina al sole non mi chiedano in cento cosa sto facendo (non è evidente che NON STO FACENDO NULLA e che non è un reato punito dalla legge???).
E dove, soprattutto, non ci sia perennemente al centro di ogni attività, pensiero o discorso un fratello, e la sua allegra famigliola.
E dove non ci siano dei genitori che a tratti sembrano interagire con una bambina di tre anni, e si preoccupano oltremisura di qualcosa di inesistente, e a tratti mi considerano ormai cosi vecchia da dover rinunciare a determinate speranze...

Ho bisogno di ossigeno.
E non è la prima volta che lo dico.
Ma ormai siamo alla fase terminale.

O ossigeno.
O il disastro.

Updated 08-02-2009 at 23.39.44 by Alessia Va

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