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Linea di confine

Ti penso ancora

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A parte il RAP io sono un fallito,
stacchi questa musica e son bello che finito....


Vorrei parlare di lei, attraverso una canzone (rap, ovvio)

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E questa è per te.
Per quanto sei stata importante.

Io partirò, te lo prometto
me ne andrò di qua
viaggerò dentro i tuoi occhi
il giorno che sarai il mio mare
ti parlerò di tutto,
di cazzate, le più varie, solo per dimenticare
che mi fa ancora male.


Adesso basta, vattene
non tormentarmi,
scarico la rabbia sopra un beat per non pensarti
Credi che sia facile ogni notte sognarti
e svegliarmi disilluso con la voglia di chiamarti

Vorrei parlarti a tu per tu e dirti
"non è vero, il tempo non guarisce quello che ti brucia dentro.."

Vorrei confessartelo, ma al solo pensiero
mi trema la voce e smetto di essere sincero.
Mi guardo indietro troppo spesso in sto periodo
all'ombra di rimpianti e un'armatura di alluminio
che si sfalda se penso a dirtelo come mi dicono
ma non lo faccio, non voglio rendermi ridicolo
so quello che voglio,
stanne certa non si scorda
tu fammi parte del cuore fino a che esploda
lo vedi, certe cose restano
tu cosa credi,
sto scrivendo sopra quei foglietti come mi chiedevi

Fiumi di parole mitragliate sopra un foglio
resto fermo qua per non perdere l'orgoglio
Io voglio aprile, rose bianche, primavera
voglio fermare il mondo e chiederti com'era
voglio sentire il tuo corpo caldo a me vicino
ti sento ancora nell'aria, io ti respiro.
Vivo distante, è un mondo troppo stretto
cristo, io devo andarmene amore se no impazzisco.


Io partirò, te lo prometto
me ne andrò di qua
viaggerò dentro i tuoi occhi
il giorno che sarai il mio mare
ti parlerò di tutto,
di cazzate, le più varie solo per dimenticare
che mi fa ancora male


Io ti cerco ancora,
dentro gli occhi delle donne

cazzeggiando giro a randon
ritrovandomi in Via Bonnet
passo in Piazza Repubblica, hotel, metropolitana
sono vicino a te, ma sei già troppo lontana,
parli di come va,
ascolto sentendomi comparsa
ora cerco di imprigionare i miei demoni su carta
esco con amici, non ci penso, rido e scherzo
ma tu mi hai rubato il cuore

fai invidia a Lupin III
Ora te lo tieni in camera, ci giochi,
lo stritoli,
ho la testa tra le mani, Milano gela come i Sycuri,
ma mi rimpiangerai il giorno che tua madre ti guarderà sprezzandoti
ti dirà che se ne sbatte,
forse lui ti mancherà
quell'essere complice alle 3 di notte alla cornetta
interlocutori cronici
I tuoi occhi che brillavano quando mi guardavi
le sere in cui stavo bene con te, sentirci bravi
due psicologi a curare questo mio male infinito
chiuso in camera a pensare: "Dio quanto va da schifo!"

La gente non mi capiva,
avevo lo sguardo strano,
gli amici non mi capivano
ero lontano,
in un viaggio solo andata verso orizzonti limpidi
presi il treno sbagliato,
solo andata verso gli inferi.
Dove le fiamme sono gelide come la bora
databile 2009, TI PENSO ANCORA.


Simoncino - Ti penso ancora -
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Commenti

  1. L'avatar di alidiangelo
    Incredibile..sono stra colpita dalla tua pubblicazione. Se avessi potuto scegliere le parole migliori per descivere come mi sento avrei scelto le tue. Nel tuo dolore c'è molto del mio. Straziante e profondo, tenero e appassionato ma sopratutto senza speranza, reale e quindi un pò triste. La tua capacità di espressione ti aiuterà molto, ne sono sicura. In bocca al lupo

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