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Primo Amore-Matteo Garrone

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Sensazioni a caldo e a freddo dopo il film

...la sensazione generale del film, ripensandoci a mente fredda e da una prospettiva molto distaccata, che sia una narrazione appena accennata sotto la superficie, fatta di dialoghi quasi appena sussurrati, di azioni non teatrali e drammatiche, alla greca, ma di situazioni che venivano lasciate intravedere...indubbiamente anche per il dialetto. Il veneziano sembra un continuo scivolare, un sussurro veloce...non come il napoletano, o il siciliano, che sono molto pi dialetti di pancia, di viscere...
Eppure sotto quella superficie che sembra solo sfiorata dalla brezza si svolge una narrazione di una storia di stravolgimenti, di perversioni e manipolazioni.
L'ideale dell'amore viene inseguito da Vit tanto da trattare la donna come quella bamboletta d'oro, lisciata, levigata e scarnificata fin quasi a provare ad annullare la donna per far uscire l'immagine delirante che lui insegue.
Ma in quest'immagine scarnificata si fa sempre pi trasparente l'immagine e l'identit di Sonia, finch prevale quello che per me il vero PRIMO AMORE, quello per se stessi...l'unico amore che sia davvero tale e che alla fine d alla donna la forza di uccidere Vit...anche se sentire la voce di lui in sottofondo che diceva "va tutto bene..." mi ha dato un brivido di orrore.
Ho esultato di gioia quando lei lo ha colpito perch si era finalmente liberata del carnefice, ma quando ho visto lui che ancora si muoveva e ne ho sentito la voce ho pensato:"no, adesso lui si riprender e la prigionia sar ancora peggiore!"...
Ma, come dicevo, si liberata della sua prigione...che in realt non era lui, inteso come dominatore fisico, come violenza virile..ma la sua mente,che l'aveva soggiogata...incredibilmente orribile e vero il discorso che lui faceva sul fatto che lui era gi avanti...e che quando lei lo avrebbe raggiunto avrebbero potuto cominciare a vivere...

Pensavo che questo film mi sconvolgesse di pi....
Invece mi sono resa conto che mi era familiare, e per un milione di motivi che mi legano alla persona che mi ha prestato il dvd...
Lui un "cesellatore di parole", uno per cui davvero la vita solo in termini assoluti e se per un motivo o per un altro non ci si frequenta lui si sente abbandonato...
TI ricordi i nei di Sonia? ne ho anche io tanti...molti pi di lei, ma pi piccoli per...e lo stesso peso. Ma al di l di questi particolari la tipologia di dinamica di relazione spesso stata molto simile...nel senso che era a volte ossessiva, inquietante, asfissiante...una cosa incredibile. Un coinvolgimento fortissimo da cui ho cercato di liberarmi. Non uccidendolo, no...ma cercando di recidere il nostro legame. Mandarlo a quel paese.
Ma senza riuscirci.
Difatti siamo ancora amici.
Amici con un sacco di nodi da sciogliere, una situazione ambigua al limite tra amicizia e qualcos'altro...in guerra aperta o schermaglia silenziosa e civile, con scenate greche e scaramucce veneziane...
ma anche-lo devo dire per giustizia-un'amicizia straordinaria, fuori dal comune e diversa da ogni altra...bellissima quanto tempestosa....
un legame che mi ha portato a scrivere il blog...perch pensavo che solo esternando certi pensieri potessi arrivare alla consapevolezza e alla comprensione....ma questo non successo ancora.

Tornando al film, mi sono resa conto che queste perversioni relazionali avvengono non solo tra amanti, ma in ogni genere di relazione...quanti genitori sono cos coi figli, quanti amici tra loro....ed ogni volta una nuova e devastante prigionia, ma uscirne dipende dalla volont del prigioniero.

Il fatto che il prigioniero che ha la chiave della propria cella in tasca...ma non cos semplice riuscire ad afferrarla e a liberarsi....

Updated 31-07-2009 at 23.06.23 by Morgana-z

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