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Linea di confine

Controtransfert

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Giravo per il web...alla ricerca del controtransfert.

Ho letto di tutto..e mi son venuti i brividi


I pazienti borderline sono da lungo tempo considerati una sfida davvero straordinaria per i clinici che li hanno in cura.
Uno dei motivi principali delle difficoltà terapeutiche riscontrate è dato dalla ripetizione dei modelli relazionali stabiliti nell'infanzia e ricreati nella situazione terapeutica.
Queste rappresentazioni interne sono attribuite in modo caratteristico a coloro con i quali creano delle relazioni di attaccamento, familiari, curanti, amici, amanti ecc...
Queste ripetizioni sono accompagnate da un'intensità affettiva straordinaria.
Gli operatori che sono coinvolti con questi soggetti sentono che il paziente è entrato loro dentro così profondamente, che si sentono trasformati da lui in modo coercitivo a tal punto da dire per esempio: "non sono più me stesso".





Controtransfert tipico
Il rapporto terapeutico è molto intenso e coinvolgente, più che con qualsiasi altro paziente. La relazione può divenire anche molto stressante con pazienti altamente imprevedibili che accusano il terapeuta, gli chiedono di uscire dal setting, minacciano ricattatoriamente il suicidio.
Il terapeuta può così arrivare a sperare che il paziente abbandoni la terapia.
Il paziente riproduce nel terapeuta le sue stesse scissioni: quando critica il terapeuta gli fa vivere in contemporaneità il sentimento di essere vittima di una violenza ingiustificata, ma anche quello che il paziente ha una parte di ragione.


E più leggo, più mi sento un mostro.
A volte buono, a volte cattivo.


per buona parte della seduta il terapeuta sentirà che una forza aliena ha colonizzato la sua mente e non riuscirà a pensare chiaramente. (...) Buona parte del lavoro viene svolto tra una seduta e l'altra e con i colleghi in supervisione. Vorrei concludere rivolgendovi una calda raccomandazione a usare i colleghi come supervisori quando curate pazienti borderline. E' facile per chiunque perdere di vista gli obiettivi e le strategie della terapia psicoanalitica con questi pazienti. La convinzione quasi delirante con cui si avvicinano al transfert può portare anche noi a dubitarne. Un collega ci servirà da terzo per ricordarci che dobbiamo riaffermare le nostre conoscenze e capacità terapeutiche e dobbiamo evitare di superare i confini nel futile tentativo di gratificare il paziente.





LINK

Scuola Mara Selvini - Undici tipi di personalità.

http://www.serenamente.com/borderlin...rattamenti.pdf

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