La faccia di Alex era tutt'altro che da poker, era visibilmente sbiancato. La donna, che era anche truccata bene per esaltare il suo pallore gli strinse la mano a sua volta, con una presa salda ma nient'affatto inumana. " Ti devo ringraziare per la birra, ma stasera devo guidare per tornare a casa. Non te la prendere... ti dispiace se ti faccio compagnia ad un tavolo? Sono nuova e non conosco nessuno." L'immagine dell'innocenza. Dark, ma sempre innocente. Alex ...
Dalla sua quasi morte sulle spiagge di Santa Monica, Alex aveva passato due mesi intensi. Era tornato al suo appartamento, e vi era rimasto due giorni interi, mangiando poco e dormendo di meno. Era iniziato il tutoraggio della sua esistenza di Vincolato, i suoi "discorsi con il rospo". Si sorprese di quanto poco sapesse sui fantasmi, dell'oltretomba: credeva che una volta distrutti i legami che tenevano un anima in terra, essa dipartisse verso la sua ultima ...
Alex stava scappando: quell'uomo gigantesco dai tratti affilati e angolari muscoloso e imponente gli stava dando la caccia. Invece di fare una serena passeggiata sulla spiaggia di Santa Monica, aveva visto l'impossibile davanti i suoi occhi. Un lupo enorme, dal pelo argentato era di fronte a lui, con zanne spalancate e lingua di fuori. Doveva essere stata un allucinazione, senza dubbio: l'essere che lo inseguiva era bipede, nudo, peloso e dalle grosse mani spuntavano unghie ...