Osare aprire la strada verso un’ecologia della mente
L'idea centrale della Psicologia Transpersonale è che l'uomo non sia semplicemente un'unità bio-psichica, ma un insieme aperto e collegato, nella sua realtà più intima, profonda, ad una dimensione 'spirituale' onnipresente.

C'è dunque un recupero esplicito dell'aspetto trascendente dell'esistenza, senza che questo implichi l'adesione ad un credo o ad una tradizione particolari. Si tratta, infatti di un approccio scientifico e non fideistico: non prende avvio da rivelazioni dogmatiche, ma da una ricerca attenta e sistematica sugli stati di coscienza non-ordinari. Se il personale ordinario, nella sua limitazione, tende a essere costrittivo e separato, il transpersonale sottolinea la nostra fondamentale unità con la vita e con gli altri, tutti essendo parte di quella Realtà ultima di cui viviamo e per cui viviamo.
Esiste una “unità fondamentale del creato”, così come la tradizione dello “Sciamanesimo” ha da sempre asserito, in accordo con quella che viene denominata filosofia perenne.
I confini tra mondo visibile e invisibile, corpo e mente, materia e spirito tendono a svanire, e l’universo interiore si prospetta come quel “microcosmo” che riassume in se tutte le dimensioni del macrocosmo.
Questo mondo è di natura olistica, in quanto non è una sfera di cose e di eventi separati. È invece un mondo olistico d’informazione e di partecipazione, dove ogni particella è reciprocamente informata da ogni altra. Nulla è passivamente determinato, essendo una “in-formazione” attiva e determinante, una comunicazione effettiva e costante attraverso la quale tutto è “in-formato” da ogni più piccola particella, e viceversa.portata.http://www.marcoavena.it


