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Alessia Va

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by , 04-03-2010 at 01.17.55 (124 Visite)
Seduta di bioenergetica…

E’ un bel rapporto quello che si sta costruendo. Piano, piano, trovo agio per aprirmi, uscire dalla scorza dura che mi racchiude. Cosi mi rendo conto di non aver mai saputo e di non sapere rispondere a una domanda semplice come:
“Come ti senti?”.
Come ti senti…in questo momento…
Sembra facile, la risposta. Chi meglio di noi può percepire come stiamo. Noi, che ci viviamo, in questo corpo, dentro questa pelle e nel nostro sentire.
Invece la risposta non arriva…o meglio: la domanda stessa agisce come un colpo di vento, forte, che fa sbattere la porta di colpo. Strada chiusa. Non si passa.
Mi pare di sentire le pareti interiori richiudersi su se stesse, separando la zona del sentire dal pensiero. Il pensiero si muove, di qua e di là, alla ricerca di una via di accesso, ma il sentire si è ritirato e non lo trova. Mi sono resa conto di dare risposte con il pensiero per coprire il vuoto delle sensazioni relegate al silenzio. Come una città sotto assedio, che si stringe su se stessa.
“Come ti senti?”.
No.
Non a me. Non io. Non posso ed è un pericolo. Un grande pericolo dire come mi sento. Esprimerlo..agirlo…
Meglio il vuoto.
Riempito dai pensieri.
Questo in verità mi succede con tutti. Non solo con lei e non solo in quel contesto.
Ma con lei e in quel contesto, amplificate dalla situazione, forse, si vedono meglio.
Anzi: si sentono meglio.
Buffo…sentire il non sentire.
Eppure si percepisce chiaramente, nel petto, quella porta che sbatte con forza.
E si sente nelle gambe la tensione che sale, quel diventare di sale…
E quelle sue parole, cosi semplici, dirette…
“Delicata”.
E’ come vedersi fotografata….o allo specchio…o passata ai raggi X, si…decisamente ai raggi X.
Nonostante quella porta che sbatte di colpo.
Nonostante i tentativi di ragionamento mentale, staccato, astratto.
Nonostante i giudizi ai quali, mi rendo conto, faccio ancora fatica a rinunciare.
“Delicata”
Nessuno mi aveva mai vista cosi…

Updated 04-03-2010 at 01.21.56 by Alessia Va

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Commenti

  1. L'avatar di willy61
    Pensiamo, pensiamo, pensiamo...

    Aveva ragione quel profeta palestinese: "Se non diventerete come bambini...".
    I bambini sentono. Solo dopo pensano.



    Buona vita
    Guglielmo

    P.S.: Te lo sentirai chiedere migliaia di volte: "Cosa senti?". E, ogni volta, sarà difficile rispondere. Almeno, questa è la mia esperienza
  2. L'avatar di Morgana-z
    "Cosa senti?" e "Come stai?" sono tra le domande più banali e più frequenti che facciamo e ci sentiamo fare. Eppure sono capaci di spalancare finestre, squarciare veli e aprire dimensioni che fino a quel momento sono state quasi dimenticate, sebbene appena sotto la pelle.
  3. L'avatar di Alessia Va
    Guglielmo

    Sto facendo esperienza, per la prima volta in assoluto per me, della delicatezza...e del rispetto...
    Fino ad oggi, io per prima, era la volontà di procedere, il fare il più possibile, il lavorare duramente a volte anche con punte di autolesionismo (Scorpione non per nulla).
    Questo procedere piano, piano...questa assoluta attenzione e cura...
    Strano...
    E bello. Si. Perchè no? Perchè non concedermi questa cura e questa attenzione.
    In fondo, me la merito.

    Morgana

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