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		<title>Forum di Psicologia - Blogs - robertoscarponi</title>
		<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-u-psicologia/robertoscarponi</link>
		<description>Il principale forum di psicologia in Italia</description>
		<language>it</language>
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			<title>Forum di Psicologia - Blogs - robertoscarponi</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-u-psicologia/robertoscarponi</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[L'avventura dell'uomo]]></title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/lavventura-delluomo-2116.html</link>
			<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:35:29 GMT</pubDate>
			<description>La scoperta della mente da sempre  
 
ha destato intesse nella ricerca e  
 
nelle conoscenze. 
 
Nessuno di noi è capace di capire  
 
la propria...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">La scoperta della mente da sempre <br />
<br />
ha destato intesse nella ricerca e <br />
<br />
nelle conoscenze.<br />
<br />
Nessuno di noi è capace di capire <br />
<br />
la propria mente:questo ricco e <br />
<br />
grande contenitore da dove <br />
<br />
provengono i nostri impulsi che <br />
<br />
danno energia alla nostra vita, in <br />
<br />
un caleidoscopio dove lo stesso <br />
<br />
uomo inconsapevolmente pensa di <br />
<br />
misurarsi con lo spazio e il tempo.<br />
<br />
 La ricerca scientifica dei nostri <br />
<br />
giorni attraverso gli scienziati ci <br />
<br />
informa di più rendendoci <br />
<br />
consapevoli che tutto è racchiuso <br />
<br />
nella nostra mente: il pensiero <br />
<br />
l'emozione, la gioia, il dolore. <br />
 <br />
<br />
Attraverso il nostro cervello <br />
<br />
troviamo le ragioni della nostra <br />
<br />
esistenza.<br />
<br />
 Il cervello umano rappresenta la <br />
<br />
macchina più complessa dello <br />
<br />
spazio/Universo- più di ogni altra <br />
<br />
cosa, perchè ci avvicina  <br />
<br />
alla conoscenza dei misteri della <br />
<br />
mente, ricordandoci che l'uomo nel <br />
<br />
suo spazio temporale non è altro <br />
<br />
che una molecola dell'infinito. <br />
<br />
<br />
Scarponi è come un'astronauta che <br />
<br />
nel suo viaggio intende conoscere <br />
<br />
il pianeta della mente umana per <br />
<br />
scoprire cose inedite che <br />
<br />
contribuiscono alla conoscenza. <br />
<br />
<br />
Sarebbe stato bello se in <br />
<br />
passato Colombo invece di scoprire <br />
<br />
le Americhe avesse scoperto la <br />
<br />
mente umana. Quella mente che ci dà <br />
<br />
controllo,  che modifica i nostri <br />
<br />
comportamenti, seleziona e registra <br />
<br />
quanto si verifica intorno a noi. <br />
<br />
Scarponi come scrittore che <br />
<br />
analizza la scienza della mente ha <br />
<br />
la capacità di mescolare bravura e <br />
<br />
successo,come nei libri di Wilbur <br />
<br />
Smith.<br />
<br />
Dove la passione e l'amore dello <br />
<br />
scrivere è ambientata <br />
<br />
nell'avventura dell'uomo.<br />
<br />
      Critico d'arte  Fattino Tedeschi<br />
<br />
04/12/2009</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>robertoscarponi</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il secondo fiore all'occhiello]]></title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/il-secondo-fiore-allocchiello-2115.html</link>
			<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:24:10 GMT</pubDate>
			<description>Vorrei congratularmi sentitamente e direttamente con Roberto Scarponi per la nascita di quello che si preannuncia essere come il secondo fiore...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Vorrei congratularmi sentitamente e direttamente con Roberto Scarponi per la nascita di quello che si preannuncia essere come il secondo fiore all’occhiello della sua nascente carriera di brillante scienziato e valente scrittore.<br />
“La scoperta della mante”, anzi la sua ri-scoperta (visto che l’uomo del 3° millennio sembra continui a vivere dimentico di averne mai posseduta una) può davvero essere la carta vincente da giocare in vista di un più positivo ritorno alla “naturalezza dell’esistere” che da troppi secoli ha portato la nostra specie a considerarsi “altro da sè” rispetto al resto del regno dei viventi, cullandosi nell’assurda pretesa di poter sovvertire con la tecnologia invasiva la natura stessa, nella vana speranza di riuscire, un giorno, ad emulare Dio…Niente di più falso e sbagliato: se davvero le sfide globali che ci attendono saranno sempre più dure e difficili da vincere, per dirla con le parole degli Anziani Maya l’uomo del futuro dovrà tornare “…dalle Macchine agli Uomini…”<br />
A buon rendere, Mariodonato Lombardini<br />
<br />
Commento di Mariodonato Lombardini | 9 Dicembre 2009 <br />
<br />
Grazie per questo tuo brillante commento…torna presto sul mio blog di recensioni libri!<br />
Commento di uale75 | 13 Dicembre 2009</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>robertoscarponi</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Il nuovo libro</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/il-nuovo-libro-2114.html</link>
			<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:09:22 GMT</pubDate>
			<description>Dopo il libro “Lo sviluppo psicologico del feto” (il libro ispirato alla Tesi di laurea in Psicologia e intitolata “L’influenza del nascituro sul...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Dopo il libro “Lo sviluppo psicologico del feto” (il libro ispirato alla Tesi di laurea in Psicologia e intitolata “L’influenza del nascituro sul comportamento della madre in gravidanza: le vie, i mezzi, il luogo e i confini della comunicazione nei 266 giorni dal concepimento“) ecco arrivare il nuovo libro di Roberto Scarponi intitolato “La scoperta della mente“.<br />
Anche questo libro, che merita certamente di essere letto, è interamente autoprodotto e forse, anche per questo, è un’ “opera” a tutti gli effetti.<br />
<br />
Scarponi utilizza con estrema semplicità  terminologie “tecniche” che tuttavia, nel contesto e grazie a diversi esempi e analogie, risultano immediatamente comprensibili anche ai non addetti ai lavori.<br />
<br />
Come di consueto, oltre a citare per voi una delle frasi che più mi ha colpito per l’immediatezza del messaggio (“L’uomo ha investito tutto se stesso per atteggiarsi a costruttore della realtà“) vorrei soffermarmi su un breve periodo del testo che, apparentemente sembra essere ovvio, ma se ci fermiamo a riflettere su quanto Scarponi analizza per noi, credo che, come è accaduto per me, l‘impatto sarà quasi agghiacciante.…<br />
<br />
“.… La distanza tra la tecnologia dell’ uomo del III Millennio (d.C.) a confronto con la tecnologia dell’uomo dell’età della pietra è incommensurabile. Ma non si riesce ad individuare lo stesso gap nella rappresentazione mentale dell’uomo della pietra con la rappresentazione mentale dell’uomo contemporaneo….”<br />
<br />
25 Novembre 2009   Pubblicato da uale75 | Libri di psicologia, Libri sul cervello umano | Cultura, la scoperta della mente libro</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>robertoscarponi</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Il tuo Compleanno Oggi 26/11/2009</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/il-tuo-compleanno-oggi-26-11-2009-2071.html</link>
			<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 06:52:24 GMT</pubDate>
			<description>Il tuo Compleanno 
compleanno di ritardi 
di rinunce 
di paure 
Se sapremo non rimanere prigionieri  
di tali emozioni  
riusciremo a scegliere ...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Il tuo Compleanno<br />
compleanno di ritardi<br />
di rinunce<br />
di paure<br />
Se sapremo non rimanere prigionieri <br />
di tali emozioni <br />
riusciremo a scegliere <br />
sulle tante cose belle <br />
che la vita ci offre...<br />
possiamo essere felici... <br />
come lo siamo sempre stati<br />
delle nostre piccole conquiste...<br />
Scelgo te, <br />
felicità!<br />
Circondami.. <br />
stringimi... <br />
Espressione del mio amore:<br />
cieco saprò vederti<br />
sordo saprò ascoltarti<br />
senza olfatto saprò sentirti<br />
senza gusto saprò gustarti<br />
Sensa tatto<br />
saprò toccarti delicatamente. <br />
<br />
Roberto</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>robertoscarponi</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>INVITO venerdì 11 dicembre ore 18:00 presentazione</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/invito-venerdi-11-dicembre-ore-18-00-presentazione-2068.html</link>
			<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 08:19:08 GMT</pubDate>
			<description>Invito 
Venerdì 11 dicembre 2009 
 ore 18:00 
Presentazione del libro 
“La scoperta della mente” 
di Roberto Scarponi 
presso: 
FORVM 
SPORT CENTER...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Invito<br />
Venerdì 11 dicembre 2009<br />
 ore 18:00<br />
Presentazione del libro<br />
“La scoperta della mente”<br />
di Roberto Scarponi<br />
presso:<br />
FORVM<br />
SPORT CENTER<br />
Via Cornelia 493  Roma<br />
Tel. 06 61 110 <br />
<a href="http://www.forumroma.it" target="_blank">www.forumroma.it</a><br />
<br />
Introduce e modera<br />
Alessandro D’Agostini<br />
Poeta, Attore, Trainer PNL</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>robertoscarponi</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/invito-venerdi-11-dicembre-ore-18-00-presentazione-2068.html</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Alda Merini</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/alda-merini-2017.html</link>
			<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 08:53:06 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Alda Merini 
la più grande poetessa italiana 
diagnosticata una folle 
violentata 
umiliata 
segregata  
elettroshockizzata.  
In vita? 
<<Pazza...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Alda Merini<br />
la più grande poetessa italiana<br />
diagnosticata una folle<br />
violentata<br />
umiliata<br />
segregata <br />
elettroshockizzata. <br />
In vita?<br />
&lt;&lt;Pazza ...&gt;&gt;<br />
legata  all’inferno!<br />
In morte? <br />
glorificata all’altare celeste!<br />
Abbassate il capo <br />
in ginocchio<br />
davanti ai figli <br />
strappati dal petto</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>robertoscarponi</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Sviluppo linguaggio e comunicazione</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/sviluppo-linguaggio-e-comunicazione-1936.html</link>
			<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 10:52:30 GMT</pubDate>
			<description>Camaioni (a cura di):” La Teoria della Mente. Origini, sviluppo e patologia”. 
Il presente lavoro mi stimola per dare anche un’altra possibile...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Camaioni (a cura di):” La Teoria della Mente. Origini, sviluppo e patologia”.<br />
Il presente lavoro mi stimola per dare anche un’altra possibile spiegazione:<br />
La mia prospettiva parte dall’assunto dell’arbitrarietà dei segni e per tentare una spiegazione utilizzerò la  mia riflessione sulla teoria della mente. Cito testualmente un passo del contributo di Alan M. Leslie:<br />
&lt;&lt;Il bambino di due anni fa finta che una banana sia un telefono ( il bambino vede un oggetto sul tavolo e vede che è una banana)&gt;&gt;…,<br />
Chi scrive crede che il bambino di due anni esegue delle operazioni mentali  sulla base di segni e forme naturali e sociali ,le quali l’adulto nel ruolo di insegnante della cultura di appartenenza denomina e trasmette. Denomina convenzionalmente anche  il reale non costruito dall’uomo, esempio, in lingua italiana, banana: il frutto commestibile del banano, a forma oblunga, di colore giallo. Questo prodotto naturale che cresce sulla Terra, non è stato, né pensato dalla mente umana, né costruito dalla mano dell’uomo. Inoltre l’uomo denomina sempre convenzionalmente i suoi  artefatti culturali, esempio: il telefono. Il bambino sul tavolo vede un oggetto, la banana, la mente del bambino la rappresenta in modalità universale. La banana si presta più di altre  forme a sua disposizione per esperire l’azione vista eseguire dall’adulto che volge l’attenzione e  lo sguardo verso il telefono che squilla, si avvicina camminando rapidamente e con la mano afferra la cornetta, la porta all’orecchio e inizia a parlare ad un oggetto inanimato.  Quindi, egli  apprende per imitazione la manipolazione e l’uso degli oggetti nell’ambiente che abita ; la banana ha una forma che si presta bene all’imitazione di portarla all’orecchio e di iniziare a parlare (potrebbe usare anche un’altro oggetto). Il bambino semplicemente  continua a comunicare con il suo interlocutore, l’adulto, che parla con un oggetto all’orecchio. Il bambino ha necessità di emulare un nuovo pattern comunicativo con l’adulto. Quando il bambino sentirà il trillo del telefono e riuscirà a conquistarsi la cornetta, sperimenterà che dalla stessa, dopo averla portata all’orecchio, sentirà un’altra  voce che non è la sua. In questo modo esperisce e manipola anche la funzione degli oggetti concreti inanimati che lo circondano e che si animano per mezzo delle facoltà sensoriali dell’uomo.<br />
 Il bambino non ha mai pensato di far finta in quanto i suoi meccanismi sensoriali interni di regolazione dell’informazione non si sono mai distaccati nell’elaborare la realtà percepita che si determina in quel contesto, ovvero in una situazione formata da  stimoli naturali e culturali: la combinazione di questi elementi percepiti determina la realtà relazionale  del bambino con l’adulto (e non solo) in un ambiente complesso. Solo in un secondo tempo  l’esperienza viene discriminata: spazio, dimensione, forma, altezza,  larghezza, profondità, temperatura, durezza, odore, sapore,  colore e ruvidità, così da avere più informazione per sincronizzare il migliore adattamento al grado di realtà proporzionale all’esperienza ; l’oggetto  percepito partecipa alla costruzione del contesto, lì, in quel momento. Gli interlocutori utilizzano rappresentazioni mentali unitarie e universali. I bambini non eseguono una distinzione automatica tra realtà naturale o culturale.<br />
La metafora della medaglia  ci può aiutare per prendere consapevolezza delle due facce della realtà. Queste sono intrinsecamente legate e quindi vengono percepite non come due facce della realtà, ma come l’unica faccia della realtà. Esempio: nella moneta di € 1 il centro è il reale naturale e la corona &lt;&lt;dorata&gt;&gt; il prodotto culturale. Ciò è indipendente dalle due  facce della moneta. Quindi  non riesco a trovare nella mia speculazione teoretica una possibile evidenza che ci possa essere un meccanismo distaccatore della realtà. I linguaggi che la realtà mette a disposizione del bambino gli consentono una  fast comunications shared adult, ovvero una comunicazione veloce con l’adulto per soddisfare i suoi bisogni. Egli, il bambino, insieme all’adulto, manipolano la realtà  che li circonda.<br />
<br />
<br />
 <br />
Tornando alle prime esperienze esterne, egli, il bambino, nei primi mesi di vita, dopo il capezzolo della madre o la tettarella del biberon per nutrirsi di cibo ed affetto, esplora gli altri oggetti, per esempio: un libro, lo &lt;&lt;legge&gt;&gt;, lo scopre portandolo alla bocca, lo lecca, lo sbava, lo assaggia, lo batte ripetutamente in terra.    <br />
Leslie ci dice che il bambino utilizza un meccanismo distaccatore interno che gli consente di distinguere la finzione dalla realtà.<br />
Quando Leslie nella sua teoria usa la parola  REALTA’, cosa intende? Cosa vuole dire? <br />
La parola realtà ci indica due stati: in primo luogo, la realtà interiore di ognuno di noi, compresa quella del bambino; in secondo luogo, la realtà esterna: che a sua volta è formata da una porzione di ambiente naturale, sul quale abbiamo costruito i nostri artefatti e su cui gravita il nostro organismo. L’interazione di questi elementi determina i contesti relazionali a cui l’uomo partecipa con le sue peculiarità.  La realtà che ci circonda viene elaborata dal cervello per mezzo della percezione sensoriale, il prodotto carico d’informazione emotiva determina le nostre rappresentazioni mentali <br />
Quindi, ritengo utile ritornare sulla distinzione tra  realtà  naturale e i manufatti culturali.<br />
Chiedo, a Leslie, il suo distaccatore da quale realtà ci dovrebbe distaccare? <br />
Dalla realtà interna? Esterna? Naturale? Culturale?   Esempio: il linguaggio del pensiero silenzioso e invisibile; il linguaggio non intenzionale delle espressioni facciali; il linguaggio intenzionale e non intenzionale  dei gesti, il linguaggio verbale e non verbale. Tutto questo vale per tutte le espressioni linguistiche utilizzate sul pianeta Terra.<br />
La regolazione sensoriale interna  definisce il flusso di pensiero, seleziona e sincronizza  il materiale esperito in rappresentazione mentale. Questa funzione può essere  evocata anche solo con dei frammenti dell’esperienza. L’esperienza ha la sua coloritura emozionale: rassicurante, o minacciosa. La nostra capacità rappresentativa interna, influenzata dalla qualità dell’informazione ricevuta, determina il nostri sentimenti. Questi a sua volta si manifestano in atti distruttivi o creativi.     <br />
Il nostro Sistema di integrazione sensoriale esperisce gli elementi linguistici distinti e definiti convenzionalmente dalla cultura di riferimento per elaborare una o più asserzioni per poi passare a un’altra.<br />
Sono queste asserzioni che noi denominiamo con  simboli, concetti, modelli, paradigmi, regole e così via. Questi e non altri sono gli strumenti, le chiavi  concettuali ed emozionali che ci permettono di  costruire  o decostruire la realtà relazionale interpsichica (creativa o distruttiva) e intrapsichica (conflittuale o armonica ). Il conflitto interno ed esterno si manifesterà in distruttività interna ed esterna; l’armonia esterna si manifesterà in creatività interna che a sua volta si manifesta in benessere interiore e atti creativi; tra questi c’è la realtà del gioco.</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>robertoscarponi</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Una teoria della mente</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/una-teoria-della-mente-1280.html</link>
			<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 19:00:25 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[La letteratura sull’argomento ipotizza una teoria della mente nel bambino di 4 anni : <<il bambino di 4 anni ha già sviluppato una teoria della mente...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">La letteratura sull’argomento ipotizza una teoria della mente nel bambino di 4 anni : &lt;&lt;il bambino di 4 anni ha già sviluppato una teoria della mente ed è in grado di inferire stati mentali non osservabili in se stesso e negli altri e di usare queste attribuzioni per spiegare e predire il comportamento&gt;&gt;. Luigia Camaioni nel suo libro &lt;&lt;La teoria della mente:origini,sviluppo e patologia&gt;&gt; riporta il contributo di Alan M. Leslie, il quale ipotizza un &lt;&lt; meccanismo distaccatore&gt;&gt; tra finzione e realtà.<br />
Chi scrive assume che (2005): il bambino potrebbe non avere un meccanismo &lt;&lt;distaccatore&gt;&gt; della realtà per il semplice motivo che anche la realtà è una nostra convenzione che accettiamo dal momento in cui avviene la mediazione comunicativa affettiva, la relativa condivisione di senso, di bisogno nei diversi ambienti e  negli infiniti contesti che si determinano lì in quel luogo e in quel momento. Il processo di rappresentazione del bambino, invece, potrebbe essere regolato da una  funzione metaforica che ebbi modo di definire in un mio precedente lavoro (dal titolo, La mente e i segni che determinano i processi dell’educazione nel pensiero). Ipotizzai la metafora della vite senza fine (VSF) in quanto essa è sempre in trazione, mantiene la velocità e fa avanzare quei rudimenti codificati, ovvero l’informazione  ricevuta. La pelle è già completa dopo le otto settimane di gravidanza. Essa è dotata come la retina, di recettori sensoriali disposti in modo tale da recepire figure e schemi per tradurli in rappresentazioni mentali. Il feto ha un sistema nervoso in grado di trasmettere informazioni sia a mezzo dei messaggeri chimici che di impulsi elettrici. Le informazioni trasmesse dal sistema feto tengono informato il sistema  gestante  dei cambiamenti che avvengono sia nell’ambiente  interno che esterno. Nell’ interazione avvengono composizione e ricomposizione di costellazioni di conoscenza fra ambiente acquatico e ambiente materno relative e suscettibili a cambiamenti sincronizzati, continui e dinamici nel produrre le risposte al miglior adattamento, sotto forma di codici e forme simboliche astratte, costellazioni immaginative o visive tenute a mezzo di una funzione (VSF). Questa è creatrice e regolatrice di velocità del fluire dei segni che delimitano e determinano la corrente di pensiero nelle sue infinite possibili forme, pronte ad accelerare positivamente o negativamente in sincronia dell’elaborazione del materiale immaginativo esperito in una risposta consapevole, comprensibile e funzionale alla nostra capacità di efficacia sull’ambiente. <br />
Nel quadro di un pittore si evidenziano i possibili meccanismi della mente umana e  le sue peculiarità universali: la velocità del  fluido di pensiero e la necessità di delineare uno spazio esterno anche e solo con uno o pochi segni affinché riusciamo a rappresentarci  una forma, una figura o un concetto a mezzo di questi stessi segni peculiari i quali determinano e inviano uno stimolo, che attiva delle operazioni sul nostro elaboratore naturale formando la visione. Questa  costellazione di conoscenza riproduce un oggetto esterno come può essere la realtà oggettiva o interno come uno stato d’animo o un prodotto fantastico. Il cervello riceve lo stimolo: segni o combinazione di segni da una situazione (in questo esempio esterna e in presenza di luce) per definire la forma di una figura simbolica, che può sorgere da un miscuglio di segni arbitrari senza significato fino a che solo alcuni di questi si mostrano peculiari al riconoscimento della figura universale o familiare al genere umano. Il flusso di corrente di pensiero sparso sulla tela caratterizza l’ipotesi e per  rafforzarla si introducono l’evidenze scaturite dai disegni dei bambini di qualsiasi nazione del mondo i quali attuano tutti la  stessa  codifica  e tutti la processano e la ricombinano con un’unica modalità, la quale li porta alla stessa rappresentazione: segni inizialmente arbitrari e parziali senza ancora un significato condiviso riescono velocemente a farci focalizzare e riconoscere una forma. La figura automobile  viene processata e riprodotta in modalità universale dopo averla esperita,  e così per tutti gli altri stimoli gestuali, sonori o grafici che formano i vari linguaggi. Una volta interiorizzato il suono, la forma, il suo significato, questi sono riconducibili sempre agli stessi meccanismi universali sottostanti la codifica e il processo &lt;&lt;VSF&gt;&gt; della mente umana, ovvero la decodifica. Leslie ritiene che le proposizioni semantiche hanno una vita propria. Chi scrive invece ritiene che le proposizioni semantiche non hanno una vita propria, ma sono un mezzo comunicativo per  rappresentare la creatività del genere umano. Leslie trascura le implicazioni sociologiche e psicologiche del linguaggio. Il nostro cervello necessita una codifica simbolica universale per discriminare e riconoscere quegli elementi distinti e definiti convenzionalmente per elaborare una o più asserzioni per poi passare a un’altra e così di continuo.  Non credo ci sia un accesso diretto alla realtà sociale,  ma al contrario, credo che questa realtà la costruiamo con gli elementi arbitrari e convenzionalmente condivisi dalla cultura di appartenenza con atto creativo. Quindi la realtà è un processo che si determina con l’elaborazione di elementi arbitrari e convenzionalmente condivisi o non condivisi i quali vengono processati dal sistema in modalità universale: ovvero la codifica dei meccanismi interni avviene ugualmente per tutti gli individui del genere umano, la metafora ipotizzata (VSF) tiene attivo il processo. Il processo sa elaborare anche i segni e i suoni che l’educazione di riferimento definisce convenzionalmente. Questi segni vanno a confluire nella corrente di pensiero formata da informazione implicita ed esplicita e vengono tutti elaborati a velocità  molto sostenuta. Sui  disegni dei bambini già citati, appartenenti a culture diverse,  si evidenzia la differenza dell’esperienza, che è riconducibile alla cultura di appartenenza: un bambino africano disegna il tamburo, mentre un bambino cinese disegna il drago e così via. I bambini sul nostro pianeta sono diversi per cultura ed età,  ma non è diversa la modalità di processo della realtà esistente: rappresentazione universale. La percezione di uno stimolo universale ci evidenzia che il meccanismo (VSF) sottostante svolge una funzione univoca della rappresentazione nell’evocazione dello stimolo:albero, uccello, montagna, sole. Ritornando sull’argomento dello sviluppo psicologico del feto nelle  40 settimane di vita nell’utero della madre  in ambiente acquatico-placentare, è  possibile concludere con l’ipotesi, che il miglior sviluppo psicofisico del bambino avviene se i dati naturali dell’esperienza maturano in un ambiente famigliare in cui si riesce ad instaurare un clima relazionale positivo con i futuri genitori.    <br />
<br />
Tratto dal libro autoprodotto &lt;&lt;Sviluppo psicologico del feto nelle 40 settimane di gravidanza&gt;&gt; (2008)</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>robertoscarponi</dc:creator>
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