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		<title>Forum di Psicologia - Blogs - peste1987</title>
		<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-u-psicologia/peste1987</link>
		<description>Il principale forum di psicologia in Italia</description>
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			<title>Forum di Psicologia - Blogs - peste1987</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-u-psicologia/peste1987</link>
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		<item>
			<title>Di ritorno</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/di-ritorno-2928.html</link>
			<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 16:57:11 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[*Mi hanno avvisato che avevano riattivato il blog. 
Io, che ormai non ci speravo più e mi saliva un po' di rabbia e tristezza a pensare che avevo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><b>Mi hanno avvisato che avevano riattivato il blog.<br />
Io, che ormai non ci speravo più e mi saliva un po' di rabbia e tristezza a pensare che avevo perso pezzi della mia vita.<br />
Perchè qui, all'interno di questo sito, ho deciso di &quot;confessarmi&quot;, di aprire me stessa e cercare insieme a chi avrebbe voluto, di CAPIRE. Parlare un po' di tutto, spiattellare emozioni, fatti, sentimenti nascosta dietro ad uno schermo che probabilmente mi dava quella forza in più per poter farlo.<br />
E' passato più di un anno dall'ultima volta che ho scritto.<br />
Tante cose sono cambiate. Io in primis.<br />
Ho lasciato il lavoro, mi sono licenziata per iscrivermi all'università.<br />
E' la terza volta che mi iscrivo in un'università.<br />
Dopo varie scelte sbagliate, finalmente ho trovato la mia strada. La facoltà che ho scelto mi piace molto. Spero di riuscire a portarla a termine. E' la mia più grande sfida.<br />
Dallo psico ci vado ancora, è sempre lo stesso. Ecco, in almeno una cosa ho avuto costanza :)<br />
Ora mi trovo a Brighton per una vacanza-studio. Sono da sola. Il mio primo viaggio della durata di UN mese, completamente da sola, in una città che non avevo mai visto prima e di cui non so la lingua. Sono qui per impararla, giustamente.<br />
Devo controllarmi in questo mese. Nessuno bada a me. E' anche questa una sfida.<br />
Già sabato sera mi sono comportata un po' da irresponsabile. Sono andata in discoteca da sola, ho bevuto troppo e una ragazza ha dovuto accompagnarmi a casa in taxi..ha pagato tutto lei..mannaggia! Non mi ricordo quasi niente, non so in che stato mi abbia trovato... una delle poche cose che ricordo è che sono stata in grado di dirle la Via dove si trova il residence in cui sto.<br />
E' andata così, e vabeh.<br />
<br />
Mi fa piacere tornare a scrivere. Questa passione mi è rimasta :)<br />
</b></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>peste1987</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[E' rimasto il niente]]></title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/e-rimasto-il-niente-2194.html</link>
			<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 12:16:37 GMT</pubDate>
			<description>*Come è possibile che per un commento fattomi ho cambiato completamente umore?! 
Prima di pausa pranzo ero serena, tranquilla...poi mi hanno detto...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><b><font size="3"><font color="DarkOrange">Come è possibile che per un commento fattomi ho cambiato completamente umore?!<br />
Prima di pausa pranzo ero serena, tranquilla...poi mi hanno detto una cosa, un scemata, ma che non avrebbero dovuto dirmi.<br />
Non a me. Probabilmente un'altra persona se ne sarebbe fregata altamente. IO NO.<br />
A me è entrata dentro e mi ha ferito un casino, tanto che adesso non riesco più ad avere l'atteggiamento felice che avevo fino a poco fa.<br />
Ci continuo a pensare a ciò che mi è stato detto...e mi sale una rabbia assurda.<br />
Che vita di merda.<br />
Le persone sono delle vipere, non si fanno mai i cazzi loro.<br />
Ma presto prenderò la mia rivincita. Non appena sarò ricoverata in un letto d'ospedale e li vedrò piangere.<br />
Che se ne andassero tutti quanti a fanculo.<br />
Non mi ha capita nessuno, cosa pretendo ora? Che mi capiscano adesso che sono passati 23 anni?<br />
Ormai quel che è fatto è fatto. Io odio sempre di più la vita. Odio il mondo, odio le persone.<br />
<br />
Sì, vi odio.<br />
Preferisco starmene da sola, piuttosto che con dei pagliacci, capaci solo di offendere.<br />
Perchè qui è un &quot;tutti contro tutti&quot;.<br />
Me ne sono accorta troppo tardi.<br />
Ma da quando me ne sono accorta ho cominciato anche io a giocare.<br />
<br />
Sono diventata ANAFFETTIVA.<br />
Me ne fotto. Di tutto  e di tutti.<br />
<br />
Se fino ad adesso hai ricevuto merda, allora merda restituirai.<br />
Eppure avevo tanto da dare.<br />
Mi hanno prosciugata di tutto ciò che avevo.<br />
E' rimasto il NIENTE.</font></font></b></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>peste1987</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Mostra Steve McCurry</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/mostra-steve-mccurry-2150.html</link>
			<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 12:53:13 GMT</pubDate>
			<description>Immagine: http://img169.imageshack.us/img169/9625/steveci9.jpg  
 
 
*Steve McCurry, uno dei grandi maestri della fotografia del nostro secolo, e...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><img src="http://img169.imageshack.us/img169/9625/steveci9.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
<br />
<b><font size="3"><font color="DarkRed">Steve McCurry, uno dei grandi maestri della fotografia del nostro secolo, e autore della celebre foto del 1985 della ragazza afgana, arriva a Palazzo della Ragione, nel cuore di Milano con una mostra unica nel suo genere, dedicata ai 30 anni più intensi della sua carriera.</font></font></b><br />
<br />
<b><center>&quot;Nei ritratti – dice McCurry parlando del suo lavoro – ricerco il momento di vulnerabilità in cui l'anima, pura, si svela e le esperienze di vita appaiono incise nel volto. Per me i ritratti trasmettono il desiderio di rapporti umani, un desiderio talmente forte che le persone, consapevoli del fatto che non mi vedranno più si aprono all'obiettivo nella speranza che qualcuno, dall'altra parte, li veda; qualcuno che riderà o soffrirà con loro.&quot; E molti dei ritratti che hanno reso famoso McCurry saranno adesso in mostra in Italia, al fianco degli altrettanto famosi suoi scatti sui pozzi di petrolio in fiamme in Kwait, durante l'invasione irachena, e alle bellissime immagini scattate in Kashmir, in India e in Afganistan.<br />
La mostra italiana proporrà anche il documentario in cui Steve McCurry ed un team del National Geographic, sono tornati a cercare la bambina afgana del campo profughi pakistano. Tramite una serie di contatti, la bimba diventata nel frattempo una donna, è stata trovata. Si chiama Sharbat Gula, è sposata, risiede in una remota regione dell’Afganistan con la famiglia, ed ha acconsentito a farsi ritrarre di nuovo e a narrare la propria storia.</center></b><br />
<br />
<font size="3"><font color="DarkGreen"><b>Io ci sono stata, proprio ieri.<br />
Ne vale la pena.<br />
Sono uscita senza parole.<br />
Davvero degli scatti molto toccanti.</b></font></font><br />
<br />
<a href="http://img20.imageshack.us/i/immagine2ug.png/" target="_blank"><img src="http://img20.imageshack.us/img20/9933/immagine2ug.png" border="0" alt="" /></a><br />
<br />
<a href="http://img193.imageshack.us/i/stevemccurry.jpg/" target="_blank"><img src="http://img193.imageshack.us/img193/6628/stevemccurry.jpg" border="0" alt="" /></a><br />
<br />
<a href="http://img13.imageshack.us/i/image5h600xw900.jpg/" target="_blank"><img src="http://img13.imageshack.us/img13/4558/image5h600xw900.jpg" border="0" alt="" /></a></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>peste1987</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Il non vedente</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/il-non-vedente-2148.html</link>
			<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 09:48:21 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: "sono cieco,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: &quot;sono cieco, aiutatemi per favore&quot;. <br />
Un pubblicitario famoso che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. <br />
Si chinò e versò altre monete, poi, senza chiedere il permesso dell'uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un'altra frase. <br />
Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote. <br />
Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo: chiese se non fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto. <br />
Il pubblicitario rispose: &quot;niente che non fosse vero. Ho solo riscritto il tuo messaggio in maniera diversa&quot;, sorrise e andò via. <br />
Il non vedente non seppe mai che ora sul suo cartello c'è scritto: &quot;oggi è primavera...ed io non la posso vedere&quot;. <br />
Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che sarà per il meglio.</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>peste1987</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>I buoni propositi fanno male</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/i-buoni-propositi-fanno-male-2142.html</link>
			<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 20:24:18 GMT</pubDate>
			<description>*Per il 2010 non mi prefiggo nulla, 
così non ho nemmeno il rischio di fallire 
(Laura)* 
 
 
 
I buoni propositi di inizio anno sono un rito per...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><font color="SeaGreen"><center><i><font size="3"><b>Per il 2010 non mi prefiggo nulla,<br />
così non ho nemmeno il rischio di fallire<br />
(Laura)</b></font></i></center></font><br />
<br />
<br />
<font size="3">I buoni propositi di inizio anno sono un rito per molti di noi, ma <i><u>secondo uno psicologo britannico si tratta di un esercizio pressoché inutile e, anzi, in alcuni casi dannoso.</u></i><br />
Richard Wiseman e la sua equipe di ricercatori dell'università dell'Hertfordshire hanno intervistato 700 persone chiedendo loro se e come sono riuscite a realizzare gli obiettivi che si erano poste all'inizio di un nuovo anno.<br />
<b>Nel 78% dei casi i buoni propositi falliscono, lasciando chi se li era prefissati con l'amaro in bocca e poco disposto a provarci di nuovo.</b><br />
A fallire con più frequenza sono i buoni propositi decisi all'ultimo minuto. &quot;Se è una cosa decisa sul momento, probabilmente non è davvero importante e non ci si mette tutto l'impegno necessario. Fallire nelle proprie ambizioni è spesso dannoso dal punto di vista psicologico e può privare le persone del proprio senso di autocontrollo&quot;, ha avvertito lo studioso, che raccomanda inoltre di fissarsi un solo obiettivo alla volta.<br />
<br />
<br />
Detto questo,<br />
<br />
<font color="Red">VI AUGURO UN SERENO E FELICE ANNO NUOVO, A VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE.</font><br />
Ci &quot;vediamo&quot; l'anno prossimo.</font> :approved:</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>peste1987</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Aspettando il momento giusto</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/aspettando-il-momento-giusto-2137.html</link>
			<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 15:43:06 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[*Mi godo questi ultimi mesi o anni con la spensieratezza di una bimba al suo ultimo giorno di scuola, il menefreghismo di un antisociale, l'apatia di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><font color="DarkSlateBlue"><font size="4"><b>Mi godo questi ultimi mesi o anni con la spensieratezza di una bimba al suo ultimo giorno di scuola, il menefreghismo di un antisociale, l'apatia di un depresso, l'irragionevolezza di uno psicopatico, la fantasia di un artista, l'inconsapevolezza di un drogato, la voracità di un affamato, l'autoironia di un clown...</b></font></font><br />
<br />
<br />
E' troppo presto adesso...prima, devo sapere cosa accadrà il 21 dicembre 2012. Almeno fino a quella data, voglio esserci.</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>peste1987</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Natale con i tuoi, Capodanno..da sola</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/natale-con-i-tuoi-capodanno-da-sola-2127.html</link>
			<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 11:42:02 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[*La domanda più gettonata in questo periodo è "cosa fai/dove vai a Capodanno?" 
 
Ma perchè, bisogna fare per forza qualcosa? Sì, di solito la gente...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><font size="3"><span style="font-family: Century Gothic"><b><font color="DarkGreen">La domanda più gettonata in questo periodo è &quot;cosa fai/dove vai a Capodanno?&quot;<br />
<br />
Ma perchè, bisogna fare per forza qualcosa? Sì, di solito la gente si riunisce e festeggia.<br />
Loro, perchè sono in tanti. Ma quando sei uno solo cosa fai?<br />
<br />
I miei e mio fratello se ne vanno nella casa del nonno, in Emilia Romagna.<br />
Avevo intenzione di seguirli ma mamma vorrebbe che andassi a divertirmi con gli amici.<br />
(...quali amici, mà?)<br />
A questo punto, per non deluderla, mi sa che lo passerò a Milano, inventando che esco con amici a festeggiare da qualche parte.<br />
<br />
Non avrò neanche la mia cagnolina Sally perchè se la porteranno via loro ovviamente.<br />
<br />
Bene.<br />
<br />
Le scelte sono 2:<br />
- bevo fino a sballarmi e vado a fare casino in Piazza Duomo...tanto qualcuno lo posso conoscere là.<br />
- Non festeggio per niente, sto a casa e i fuochi me li vedo dalla finestra.<br />
<br />
Tanto è solo questione di ore. La festa poi finisce e finisce anche l'allegria che aleggia nell'aria e ferisce incosapevolmente il mio cuore.<br />
<br />
Non mi fa male la solitudine. Ma in certi momenti sì. Questo (il Capodanno) è uno di quei momenti.<br />
<br />
Eppure non sarò l'unica stronza che festeggia da sola...<br />
<br />
Sarà l'ennesima oppurtunità per riflettere. Perchè di solito la gente è troppo presa a divertirsi e a pensare ad altro, trascurando i momenti di riflessione. Io ho la fortuna di averne a iosa di questi momenti. E forse è anche per questo che in certe circostanze mi ritrovo più filosofica di altri.<br />
<br />
Non tutto il male vien per nuocere. :D</font></b></span></font></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>peste1987</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>8 dicembre 2009 ore 11.09</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/8-dicembre-2009-ore-11-09-2092.html</link>
			<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 10:09:32 GMT</pubDate>
			<description>*Se davanti ad un ostacolo indietreggio, è solo perchè sto prendendo la rincorsa.*</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><font color="DarkRed"><font size="5"><b>Se davanti ad un ostacolo indietreggio, è solo perchè sto prendendo la rincorsa.</b></font></font></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>peste1987</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/8-dicembre-2009-ore-11-09-2092.html</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Secondo Convegno Semprevivi</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/secondo-convegno-semprevivi-2086.html</link>
			<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 09:39:44 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[*IL MIO INTERVENTO* 
 
 
 
 
Di fronte a certe situazioni, troppo spesso e con troppo poco peso, vengono pronunciate le due famose paroline "ti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><font size="3"><b>IL MIO INTERVENTO</b></font><br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<i><font size="3">Di fronte a certe situazioni, troppo spesso e con troppo poco peso, vengono pronunciate le due famose paroline &quot;ti capisco&quot;, senza rendersi conto che in realtà non si potrà mai comprendere fino in fondo ciò che prova l'altro, perchè ogni essere umano percepisce le cose in maniera diversa.<br />
Un po' di tempo fa stavo riflettendo proprio su questo e iniziai a scrivere, con l'intento di far comprendere cosa può provare una persona affetta da disagio psichico.<br />
Il racconto che vi leggerò è il risultato di ciò che la mia sensibilità mi ha dettato.<br />
<br />
<br />
La ragazzina si guardò attorno. Nascondeva il suo imbarazzo dietro lunghi capelli castani.<br />
Aveva soltanto tentato il suicidio e adesso si trovava ricoverata nel reparto di psichiatria di uno squallido ospedale. A pochi metri da lei c'erano persone di tutti i tipi: alcune parlavano da sole, altre urlavano, molte scacciavano mosche inesistenti.<br />
Dove l'avevano portata? Lei non si sentiva pazza. Semplicemente non amava la vita, e non c'era nulla di più brutto che il doverla vivere per forza.<br />
Nella sua testa vagava una domanda. Che cos'era un matto? <br />
Non aveva la minima idea perchè il termine veniva usato in maniera del tutto &quot;anarchica&quot;.<br />
Dunque, forse era meglio domandarlo a uno di loro.<br />
&quot;Matto è colui che vive nel proprio mondo&quot;, le risposero.<br />
Possibile che tutte queste persone vivessero in un mondo a parte? pensò.<br />
Con il passare dei giorni fece amicizia con una signora di nome Noemi, la persona più normale che ebbe modo di osservare lì dentro.<br />
Quando prese più confidenza, la ragazzina decise di raccontarle una storia: &quot;una volta, ho visto una donna con un vestito rosso scollato e lo sguardo vitreo che girava per le vie di Milano; il termometro segnava cinque gradi sotto lo zero. Pensai che fosse ubriaca e mi avvicinai per aiutarla, ma lei rifiutò la mia giacca.&quot;<br />
&quot;Nel suo mondo, forse, era estate&quot;, le rispose la donna. Tutti viviamo in un mondo nostro, ma se guardi il cielo stellato, ti accorgi che tutti questi mondi diversi si combinano, formando sistemi solari, costellazioni, galassie.Uno dei primi giorni che eri qui, ho sentito che chiedevi agli altri che cosa fosse un pazzo....lascia che ti spieghi. Non devi far altro che ascoltarmi, piccola.<br />
<br />
La disperata solitudine è il nostro mondo interiore, per accedervi bisogna vestirsi ai nostri occhi di ali angeliche e scendere con coraggio nella profondità di quel vuoto.<br />
Posso giocare con ogni mio singolo desiderio, posso amarti ma domani posso odiarti. Posso promettere, e fra qualche ora dimenticare la promessa fatta. Chi mi ama deve sapere a cosa va incontro. Seguimi, io sono l’angelo nero, io sono l’angelo eternamente ricoperto di ambiguità; ambiguità nel rispondere, ambiguità su quello che voglio dalla vita, ambiguità sulle mie preferenze sessuali.<br />
La creatività della mente è un’eterna altalena, so bene come sono ma non so mai cosa voglio. Sono un bosco eterno di pensieri, non sarò mai la semplicità comune, per questo, accetta i miei silenzi, quei miei occhi che ti guardano, perchè ho sentimenti anche io.<br />
Non sembra...ma provo emozioni quando tutto intorno è silenzio; il rumore mi confonde, posso distrarmi a osservare, non mi chiedere mai cosa guardo: non capiresti il mio interesse per ciò che osservo.<br />
Mi stimola qualsiasi cosa che pare essere nulla agli occhi degli altri. Tu non fare domande, solo allora saprò seguirti.<br />
Non provare mai a sfidarmi perchè la vendetta è una delle mie armi.<br />
Non fare in modo di obbligarmi ad ascoltare le note della mia mente.<br />
Se lo vorrai, e mi vorrai, saprò riempire il tuo mondo di bellezze eterne, anche se non posso descriverti ogni parte di me, non posso parlarti di quei pensieri figli di notti vagabonde. Ma fai attenzione, perchè il tempo corroderà i miei sentimenti. Potrai soltanto assaggiarmi, e dovrai farlo in fretta perchè c’è la certezza che io presto cambi strada e saremo soltanto due ricordi, l’uno nella mente dell’altro.<br />
Sono io, ambigua come quel Dio di cui si parla tanto, che mi ha voluto creare.<br />
Seguo la mia natura, un filo logico discontinuo; solo io potrei capirne la sua logicità.<br />
Limitati ad amarmi, ma non farmi sentire inadeguata perchè in poco tempo potrei diventarlo veramente.<br />
Forse non mi so spiegare, ma qualcuno mi ascolterebbe se sapessi farlo? O forse mi so spiegare fin troppo bene, ma a pochissimi importa ciò che ho da dire. Allora perchè mi esprimo?<br />
Tante cose non valgono la pena, ma fra un secondo dirò che invece vale la pena di viverle tutte.<br />
Dovrei accettare il fatto che ogni qualvolta si prova un’emozione, la si vive 10, 100, 1000 volte più intensamente rispetto agli altri.<br />
Perchè Dio mi ha fatto senza pelle, con i nervi scoperti? Perchè sono nata col cuore fuori dal corpo, senza protezione?<br />
Più di una volta sono stata derisa per la mia emotività.<br />
Mi è stato detto che vivo con due poli opposti nella testa. O tutto o niente. Viaggio tra questi due estremi come una spola sul filo. In mezzo c’è un oceano. In mezzo a quell’oceano ci sono anch’io, che nuoto per arrivare sulla sponda giusta.<br />
O bianco o nero. Ma in verità io vivo a colori e le tinte della mia vita sono tante! So cogliere tutte le sfumature dentro agli occhi della gente, leggo oltre le righe, e la mia sensibilità mi permette di afferrare certi particolari che agli altri sfuggono.<br />
Molte persone scrivono con la mano sinistra e in passato si tentava di correggerle. Perchè la gente tenta sempre di modificare ciò che considera sbagliato? Senza rendersi conto che ciò che considera errato, molte volte è solo diverso. Ma diverso non è sinonimo di peggiore. Però è molto più facile correggere e tentare di far diventare tutti come loro, piuttosto che comprendere ed accettare anche ciò che non è come loro.<br />
A volte non vorrei mai essermi “vista da fuori” ed aver preso lucidità dei miei errori. Capire di vedere il mondo sotto la propria lente deformante, ma non riuscire a togliersela dagli occhi.<br />
Il desiderio più grande resta quello di essere capita. Ma ho cominciato a rendermi conto che “gli altri” hanno dei limiti, ma non per colpa loro. Se parlaste con un cieco, non potreste arrabbiarvi con lui perchè non capisce quando provate a descrivergli il sole. E’ fisiologico non comprendere, almeno fino in fondo, certe situazioni per chi non c’è passato.<br />
Autolesionismo, problemi di droga, disturbi del comportamento alimentare, umore altalenante, momenti di rabbia intensa e immotivata, ipersensibilità, noia cronica...<br />
Stare male DENTRO, mostrarne i segni FUORI diventa qualcosa di inconcepibile agli occhi del mondo.<br />
Si ha una peculiare tendenza all'autodistruzione e la stabilità di un castello di carte.<br />
E' come camminare su pezzi di vetro. Significa vivere una vita estrema, al limite, con questo immenso vuoto interiore e la costante e pressante necessità di riempirlo. E' come stare sul bordo di una scogliera scivolosissima: puoi volare oppure cadere. Non sai volare e non vuoi cadere.<br />
Ti senti perso.<br />
E poi per consolarti pensi che in fondo, anche Cristoforo Colombo era solo un uomo che si era perso.....&quot;<br />
<br />
La ragazzina sorrise, fissò a lungo la signora e perplessa le domandò:<br />
&quot;è passato tanto tempo dal primo giorno che sono entrata qui dentro...pensa che sono guarita?&quot;<br />
&quot;No. Tu sei una persona diversa, che vuole essere uguale. E questo, dal mio punto di vista è considerato una malattia grave.&quot;<br />
&quot;E' grave essere diversi?&quot;<br />
&quot;E' grave sforzarsi di essere uguali.&quot; Rispose la donna, sorridendo affettuosamente.<br />
E infine disse: &quot;anch'io in passato ho provato a seguire la normalità ma ho capito che la follia possiede un qualche cosa di magico. E' in un certo senso affascinante..<b><font color="Purple">quindi mi chiedo: si è SEMPLICEMENTE pazzi o INCREDIBILMENTE pazzi?&quot;</font></b></font></i></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>peste1987</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Sono sempre io</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/sono-sempre-io-2024.html</link>
			<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 11:01:52 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[*E' da un po' che non scrivo qui sopra. 
Non perchè non avessi tempo, ma solo perchè non avevo voglia. 
Diciamo che ho un po' abbandonato il forum, e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><font size="3"><b><font color="RoyalBlue">E' da un po' che non scrivo qui sopra.<br />
Non perchè non avessi tempo, ma solo perchè non avevo voglia.<br />
Diciamo che ho un po' abbandonato il forum, e con esso anche questo blog.<br />
Peccato, era diventato il mio angolo di sfogo, questo. Il mio punto di riferimento per qualsiasi stato d'animo.<br />
Ma non ho più quello stimolo per continuare.<br />
Sono arrivata ad un punto morto.<br />
E come sempre, sento che devo fare qualcosa per tornare a sentirmi viva.<br />
Non provo più niente; non riesco neanche più ad affezionarmi alle persone, quando invece prima mi affezionavo fin troppo.<br />
Non me ne frega più di nulla e di nessuno.<br />
<br />
Ma come si fa ad odiare la vita così tanto come la odio io?<br />
<br />
E poi l'umore così altalenante....sto impazzend</font></b>o<br />
<br />
<br />
<font color="Blue"><i>Stanotte ho sognato di girovagare nel mio quartiere alla ricerca di un tossico (un po' di anni fa, quando ero piccola l'eroina andava molto di più, e ricordo che dovevi stare attento a schivare le siringhe per strada). Sta di fatto che trovai un uomo con in mano una siringa un po' agitato, che stava cercando un posto sicuro per farsi la dose.<br />
Mi avvicinai e gli dissi che l'avrei pagato 50 euro se mi avesse aiutato a farmi il mio primo buco. Lui mi rispose che la siringa me la preparava, ma poi avrei dovuto farlo da sola....se proprio non ci riuscivo allora sarebbe intervenuto lui.<br />
Ci mettemmo d'accordo per il giorno seguente alle 10, nello stesso posto.<br />
Poi lui, senza neanche salutare si allontanò; lo vidi iniettarsi la siringa e poi afflosciarsi a terra....<br />
<br />
Poi è suonata la sveglia.</i></font></font></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>peste1987</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/sono-sempre-io-2024.html</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Esprimersi</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/esprimersi-1956.html</link>
			<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 08:03:52 GMT</pubDate>
			<description>*A breve il secondo convegno dei Semprevivi (associazione di solidarietà psicologica e di montagnaterapia per la riabilitazione psichica, della quale...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><font color="RoyalBlue"><b>A breve il secondo convegno dei Semprevivi (associazione di solidarietà psicologica e di montagnaterapia per la riabilitazione psichica, della quale faccio parte ormai da quasi un anno)<br />
Questa volta sarà un po' diverso.<br />
Non interverranno psicologi e psichiatri.<br />
La parola spetta solo a noi.<br />
Ognuno parlerà di sè, portando un pezzo del proprio io all'interno del convegno.<br />
L'obiettivo è quello di farci conoscere sempre di più, per poter abbattere i pregiudizi che girano intorno alle persone con disagi psichici.<br />
<br />
Un anno fa scrissi un libricino, quasi per gioco. Parlava di me, del mio essere, del disturbo che mi era stato riscontrato dopo test e vari colloqui. La famosa etichetta che ti accollano... L'intento era quello di far capire al 100% cosa si prova ad essere dentro il corpo e la testa di Laura e di tutti quelli come Laura; di abbattere finalmente il muro che divideva me dagli altri; e di avvicinare ulteriormente i miei due psicoterapeuti verso un mondo a volte troppo difficile da comprendere.<br />
<br />
Il convegno darà l'occasione ad ognuno di noi di esprimerci.<br />
Io potrei farlo attraverso le pagine del mio libricino.<br />
ESPRIMERMI.<br />
Questa cosa la trovo fantastica, e credo sia condivisa dal resto del gruppo.<br />
E dirò di più. Lo trovo bellissimo perchè sempre poche persone sono state disposte ad ascoltarmi, quindi quando succede sono al settimo cielo.<br />
Insomma, non vedo l'ora!<br />
Se poi penso all'ultimo convegno che abbiamo tenuto...emozioni indescrivibili, che vorrei rivivere!!!</b></font><br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<i><center>Tieni stretti i tuoi sogni <br />
perché se i sogni muoiono <br />
la vita è come un uccelo con le ali spezzate <br />
che non può volare <br />
Tieni stretti i tuoi sogni <br />
perché se i sogni se ne vanno <br />
la vita è un campo sterile <br />
congelato dalla neve.....</center></i></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>peste1987</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Avevo scelto di non scegliere la vita...</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/avevo-scelto-di-non-scegliere-la-vita-1844.html</link>
			<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 20:55:20 GMT</pubDate>
			<description>Un anno e mezzo dopo, sei ancora viva. 
Per come si stava mettendo è già un buon risultato di cui dovresti essere contenta. 
Tu dici di rimpiangere...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><i><font size="3">Un anno e mezzo dopo, sei ancora viva.<br />
Per come si stava mettendo è già un buon risultato di cui dovresti essere contenta.<br />
Tu dici di rimpiangere il parchetto. E' naturale, in un certo senso stai sorpassando pian piano i postumi della tua &quot;malattia&quot;. Occorrerà molto tempo, ma pian piano anche la nostalgia per i vecchi tempi ti passerà.<br />
Tu dici di rimpiangere la tua vita passata. Quella vita consisteva nel rubare i salatini dal piattino del vicino perchè non potevi permetterti di pagarti l'aperitivo. C'erano le gite dal nonno solo per scroccare i due soldi necessari alla dose, le piste di cocaina al cesso dell'università, i tuoi piccoli gioielli venduti per un sassolino, le canne fumate da sola la sera alla finestra, i concerti a cui non sei andata ed avresti voluto perchè i soldi servivano altrimenti. C'era anche un'infinita solitudine: nessun amico, un ragazzo con cui potevi solo drogarti - cos'altro facevate a parte questo? - niente e nessuno intorno. Canne, scuola, cocaina, lavoro, alcool, letto. Sempre senza soldi.<br />
Questa vita passata non era poi granchè, vista da fuori.<br />
Tu hai rimpianti per gli amici del parchetto. Non hai bisogno della droga e del parchetto per avere degli amici, Se le persone che frequenti ora non ti piacciono, frequentane altre. Milano è grande, qualcuno che sia di tuo gusto non sarà certo impossibile da trovare. Di certo, l'unica cosa che avevate in comune davvero al parchetto era la droga, ciò che condividevate, di cui parlavate, che sentivate vostre erano le canne. Erano rapporti facili perchè contenevano già i loro presupposti: un po' come i giocatori di una squadra di calcio o i marinai in servizio su di una nave. Nella realtà erano rapporti poveri, monotematici, a parte la droga avevate poco da dirvi o da condividere. Chiediti - oggi - di cosa parlavate eccetto di quella, cosa facevate insieme eccetto farvi o aspettare di farvi; cosa vi teneva insieme a parte la necessità della roba.<br />
<br />
Il rimpianto per la droga ti resterà addosso tutta la vita. Già vecchietta e con i dolori alle ossa penserai ancora a quanto era buona la cocaina, a come risolveva per magia tutti i problemi, peccato solo per un poco. Con questo pensiero dovrai convivere, dovrai imparare a conviverci. Non passerà con il tempo. <br />
Il rimpianto per quella vita finirà quando troverai intorno un ambiente di persone stimolanti. Questo processo sarà lento perchè all'inizio hai dovuto cominciare con le persone che ti sono capitate per prime a tiro. La selezione delle frequentazioni ti porterà nel tempo a crearti un nocciolo di persone a cui vuoi bene e di cui ti fidi. Gli altri hanno iniziato questo processo a 16 anni, tu a quasi 23. Occorrerà molto tempo, molto più di quanto ne sia passato. <br />
<br />
Costruirti una vita decente è un processo lento fatto di tanti passetti piccini: oggi sei un pochino più avanti di ieri, domani lo sarai rispetto all'oggi.</font></i><br />
<br />
<br />
<br />
<u><font color="Red"><b>Nella vita conta molto volere bene a sè stessi, la droga implica non volersene.</b></font></u></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>peste1987</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Con 2 genitori così dove cazzo voglio andare</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/con-2-genitori-cosi-dove-cazzo-voglio-andare-1816.html</link>
			<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 12:07:50 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA["Quest'anno vorrei di nuovo praticare calcio o fitboxing" 
Non fare niente, lo sai come sei: che dopo un po' molli.. 
 
"Mi è venuta un'idea: potrei...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><font size="3"><i>&quot;Quest'anno vorrei di nuovo praticare calcio o fitboxing&quot;</i><br />
Non fare niente, lo sai come sei: che dopo un po' molli..<br />
<br />
<i>&quot;Mi è venuta un'idea: potrei andare a fare i mercatini dell'antiquariato..come hobby..&quot;</i><br />
Che stronzata! Bisogna avere esperienza..altrimenti ti fottono la roba non appena volti lo sguardo...<br />
<br />
<i>&quot;Mi piacerebbe fare la scuola di cinema...&quot;</i><br />
Ma che cazzo di roba è?! La scuola di cinema? E' un ambiente di merda quello!! E poi cosa ti da? Chi ti prende? Ti ci puoi pulire il culo con quell'attestato. Se vuoi proprio regalare i soldi a qualcuno...<br />
<br />
<i>&quot;Mi sono stufata del mio lavoro, vorrei cambiare...&quot;</i><br />
E dove lo trovi un altro posto con la crisi che c'è?! Vuoi andare a far le pulizie così ti sfruttano? O da Mcdonald's dove ti trattano male?! Non dire stronzate.<br />
<br />
<i>&quot;Vorrei riprovare a fare l'università...&quot;</i><br />
Ma non sei portata! Non sei matura, non sai studiare..<br />
<br />
<i>&quot;Allora mi compro una macchina usata da un privato...&quot;</i><br />
&quot;Sì, così dopo una settimana non funziona più perchè ti ha venduto una fregatura..!&quot;<br />
<br />
<i>&quot;Se scrivessi un libro...?&quot;</i><br />
Ma per favore, stai con i piedi per terra!!!!<br />
<br />
<i>&quot;Vorrei fare la poliziotta!!! Sai che figata!&quot;</i><br />
Escludilo, devi fare un anno nell'esercito e tu non sei portata.<br />
<br />
<i>&quot;...la giornalista!&quot;</i><br />
Seee devi studiare</font><br />
<br />
..............................................<br />
<br />
<b><font color="Red"><font size="4">Vedi, ti smontano come niente<br />
LI ODIO.<br />
<br />
Io vorrei fare TANTISSIME cose....sono entusiasta al solo pensiero.<br />
Poi arrivano loro e come niente DISTRUGGONO i miei sogni.</font></font></b></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>peste1987</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>La mia musica infinita</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/la-mia-musica-infinita-1814.html</link>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 18:43:56 GMT</pubDate>
			<description>*Tu pensa a un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono.  
Tu lo sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. 
Non sono infiniti, loro....</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><b><span style="font-family: Comic Sans MS">Tu pensa a un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. <br />
Tu lo sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti.<br />
Non sono infiniti, loro.<br />
Tu sei infinito, e dentro quegli 88 tasti la musica che puoi fare è infinita.<br />
Questo a me piace. In questo posso vivere.<br />
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera<br />
di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai...quella tastiera è infinita.<br />
Ma se quella tastiera è infinita allora su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare.<br />
Ti sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio.<br />
Cristo, ma le vedevi le strade?<br />
Anche soltanto le strade, ce n'erano a migliaia!<br />
Ma dimmelo come fate voi laggiù a sceglierne una.<br />
A scegliere una donna.<br />
Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, <br />
un modo di morire.<br />
Tutto quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce, <br />
e quanto ce n'è.<br />
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla? A viverla...<br />
Io ci sono nato su questa nave.<br />
E vedi, anche qui il mondo passava, ma non più di duemila persone per volta.<br />
E di desideri ce n'erano, <br />
ma non più di quelli che ci potevano stare su una nave, tra una prua e una poppa.<br />
Suonavi la tua felicità su una tastiera che non era infinita.<br />
Io ho imparato a vivere in questo modo.<br />
La terra... è una nave troppo grande per me. <br />
E' una donna troppo bella.<br />
E' un viaggio troppo lungo.<br />
E' un profumo troppo forte.<br />
E' una musica che non so suonare.<br />
Non scenderò dalla nave.<br />
Al massimo, posso scendere dalla mia vita.</span></b></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>peste1987</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/la-mia-musica-infinita-1814.html</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Punta e spara.</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/punta-e-spara-1810.html</link>
			<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 15:11:12 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[*L'altalena continua a dondolare. 
 
Forse avrei dovuto seguire le persone che mi dicevano che i farmaci avrebbero aiutato... 
 
Ma non mi reputo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><font color="YellowGreen"><font size="3"><b>L'altalena continua a dondolare.<br />
<br />
Forse avrei dovuto seguire le persone che mi dicevano che i farmaci avrebbero aiutato...<br />
<br />
Ma non mi reputo così debole da avere bisogno di una caxxo di pillolina per stare in piedi e riuscire a vivere.<br />
<br />
Sono forte. VOGLIO essere forte.<br />
<br />
Voglio uscirne e poi gridare: è anche merito mio! Non è grazie ad una pasticca o a delle gocce.<br />
<br />
Paragoniamo la soddisfazione che si avrebbe in un senso e nell'altro...<br />
<br />
Devo scegliere una strada e percorrerla, senza scorciatoie, nè giochetti vari.<br />
Punta e spara.<br />
<br />
Devo innanzitutto decidere cosa voglio da questa stramaledetta vita, pensare che ce la posso fare e mettere tutta me stessa per arrivare a quel traguardo.<br />
<br />
<br />
L'anno prossimo lascerò il lavoro per iscrivermi o all'univeristà o a una scuola di cinema.<br />
<br />
Questa è la sfida che ho deciso di fare con me stessa.<br />
<br />
Un'ultima oppurtunità.<br />
Se fallisco, basta, è finita.</b></font></font></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>peste1987</dc:creator>
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