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		<title>Forum di Psicologia - Blogs</title>
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		<description>Il principale forum di psicologia in Italia</description>
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			<title>Forum di Psicologia - Blogs</title>
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			<title>di punto in bianco mi guardo</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/di-punto-bianco-mi-guardo-3042.html</link>
			<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 23:20:49 GMT</pubDate>
			<description>Bello fermarsi ogni tanto. 
Mollare i remi in barca. Lasciare che il tempo prenda il suo posto....che gli eventi si prendano il posto che meritano,...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><span style="font-family: Georgia">Bello fermarsi ogni tanto.<br />
Mollare i remi in barca. Lasciare che il tempo prenda il suo posto....che gli eventi si prendano il posto che meritano, che necessitano.<br />
Lasciare che la misura del tempo diventino i rapporti con le persone. Lasciare che sia il piacere del conoscere l'altro e di sapere, cercare di capire chi è, ad avere il primo posto.<br />
Al diavolo la frenesia. Ne ho già le tasche piene e voglio liberarmene. Ho bisogno di prendermi un caffé in pace con le persone a me care. Ma anche di cucinarmi (sì, di cucinarmi, cosa per me più unica che rara) un piatto che mi piace, mettendoci tutto il tempo che mi ci vuole. Ho bisogno di farmi una doccia calda mettendoci tutto il tempo che ci vuole, senza dover correre al prossimo orario. Di mangiare con calma un pasto normale, come dico io. Di annotarmi le frasi delle canzoni che più mi piacciono sulle pareti della camera. Ho bisogno di suonare a ruota libera, in compagnia, e magari anche di scrivere e buttare già accordi e parole che mi passano per la testa per caso, mentre parcheggio la macchina sotto casa. Ho bisogno di chiamare Mari e Giulia per dire loro come sto, per dir subito cosa è successo, una bella notizia. Ho bisogno di chiedere a Costa come affrontare quella situazione...ma anche di spiegare a Giuseppe come sto, come vivo. Ho bisogno degli altri, per confrontarmi davvero, nella verità.<br />
Ma devo anche rendermi conto di chi è Laura. Perchè i difetti, le imperfezioni, le debolezze ci sono, lo so bene....ma non ci sono solo quelle.  E una volta tanto è bello scoprire e lasciarsi stupire da cosa c'è di bello. Perchè credo che ci sia.  Anche dentro di me.<br />
Il fatto è che non riesco a vederlo, non me me accorgo. Pensavo che fossero gli altri a fartelo notare....ma non deve essere così, o per lo meno non solo così. Certo gli altri (o meglio, gli amici) in questo ti possono aiutare. Come hanno fatto Giulia e Fra: mi hanno messo di fronte alla constatazione di un qualcosa di cui non mi rendevo conto. E prenderne atto è un bello schiaffo. Soprattutto se non te ne rendevi minimamente conto, se credevi che andasse tutto bene.<br />
Le mie barriere difensive iniziali sono micidiali, ormai partono di default e mi fanno dire &quot;ecco la solita critica&quot;....ma quando me ne rendo conto e realizzo....è devastante. E allora ecco che crollo, che mi frantumo, che mi sembra di andare in 1000 pezzi.<br />
Adesso più che mai è qualcosa che mi debilita e non poco. Sarà che finalmente mi sento in grado di prendere in mano la mia vita, di farne ciò che voglio con la consapevolezza di poterlo fare, di averne le forze, e finalmente di potermi dire &quot;indipendente&quot;. E' un traguardo non da poco. E proprio perchè per me è così importante...beh voglio affrontarlo al meglio, capire dove cavolo devo andare, se sto andando nella direzione giusta o se sto prendendo il sentiero sbagliato e mi sto buttando in un ginepraio. Voglio capire bene quali forze ho, quante forze ho, se le sto usando nel modo giusto. Voglio finalmente vedere cosa c'è di bello in Laura. E voglio dargli luce, dargli l'importanza che gli spetta. Volergli bene. Volermi bene.<br />
A volte è così difficile spiegare agli altri come sto, anche se è la cosa che più vorrei. La musica in questo mi aiuta tanto: credo sia un dono riuscire a mettere in melodie e testi/parole ciò che si vuol dire....e io mi ci sento così vicina a questo, anche se non ho mai scritto o composto qualcosa.<br />
&quot;<i>Tu prova ad avere un modo nel cuore,  e non riesci ad esprimerlo con le parole</i>&quot; Tante volte è così.<br />
Forse è anche per questo che cantare per me è così importante: perchè mi permette di parlare di me. E in parte lo è anche suonare.<br />
<br />
Ci sono barriere, confini da rinforzare. Non saranno mai sicuri del tutto....ma almeno ti aiutano a non distruggerti completamente, o quanto meno a farti meno male. Ho bisogno di potermi fortificare un po', per crescere. Ma ho bisogno anche di ricordarmi e riscoprire il bello di essere risollevata, rialzata da terra, di riscoprire quella mano tesa che ti aiuta a rialzarti. E di fidarmi, di affidarmi un po' a quell'aiuto, a quella mano.<br />
Quante volte sarò caduta mentre imparavo ad andare in bicicletta? Eppure adesso ho imparato e continuo ad andarci. Si va avanti per prove ed errori, e anche dagli errori s'imparara. Certo, avrò sempre le mie debolezze, i miei punti critici....ma sapendo quali sono me la posso cavare un po' meglio.</span></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>darcylia</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Non sono come volevi tu..non sono come voleva il tempo. (N)</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/non-sono-come-volevi-tu-non-sono-come-voleva-il-tempo-n-3005.html</link>
			<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 16:40:21 GMT</pubDate>
			<description>Non sono come volevo essere. 
Non dico quello che in realtà vorrei dire.  
Rubo parole e cerco di crederci anchio come ci credeva chi le ha scritte....</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><font size="4"><font color="#800080">Non sono come volevo essere.<br />
Non dico quello che in realtà vorrei dire. <br />
Rubo parole e cerco di crederci anchio come ci credeva chi le ha scritte. Ma la verità è che arrivati a questo punto non sò più cosa fare,cosa dire,cosa scrivere e cosa sia giusto pensare. <br />
Scusate oggi sto delirando...</font></font></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Anymore89</dc:creator>
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			<title>Comunicazione per i possibili lettori</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/comunicazione-per-i-possibili-lettori-2994.html</link>
			<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 13:31:09 GMT</pubDate>
			<description>Salve a tutti, in questo blog smetterò di pubblicare i miei racconti: se qualcuno sarà interessato a leggerli ancora il seguito, mi può contattare...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Salve a tutti, in questo blog smetterò di pubblicare i miei racconti: se qualcuno sarà interessato a leggerli ancora il seguito, mi può contattare via MP ^^</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>N_is_Near</dc:creator>
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			<title>Tremano..</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/tremano-2993.html</link>
			<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 22:01:17 GMT</pubDate>
			<description>le mie mani. 
 
le mie labbra tremano mentre ti parlo. 
 
la voce mi si abbassa da sola perchè in realtà non vuole farsi sentire. 
 
il gelo nelle...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><font color="#FF0000">le mie mani.<br />
<br />
le mie labbra tremano mentre ti parlo.<br />
<br />
la voce mi si abbassa da sola perchè in realtà non vuole farsi sentire.<br />
<br />
il gelo nelle ossa.<br />
<br />
Tremo dentro.<br />
<br />
Mi trema l'anima ma tu non lo sai e probabilmente  non ti interessa nemmeno saperlo. <br />
<br />
Ho paura di perderti ma sono sicura che se te lo dicessi nemmeno mi crederesti.<br />
<br />
L'altro giorno ti osservavo mentre ti perdevi con lo sguardo nel vuoto..<br />
<br />
Mi sono resa conto che erano anni che non guardavo il tuo viso,lo facevo da bambina per cogliere in te un segno d'amore,un qualcosa che mi facesse sentire che avevi bisogno di me quanto io di te,ma io per te non sono mai stata importante o forse lo ero ma nemmeno tu te ne sei mai reso conto.<br />
<br />
Volevo dirti tante cose ma sò già che non avrò la forza di farlo,si perchè ci vuole coraggio a mostrarsi fragili e vulnerabili di fronte ad un uomo che non ti ha mai mostrato un briciolo di comprensione e umanità.</font></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Anymore89</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/tremano-2993.html</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Misteri...</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/misteri-2992.html</link>
			<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 21:23:25 GMT</pubDate>
			<description>Panico. 
Dove accidenti spariscono gli oggetti? 
Che sia un illusione? 
* Se non capisci lo schema, non puoi farci niente: ignora quello che non...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Panico.<br />
Dove accidenti spariscono gli oggetti?<br />
Che sia un illusione?<br />
* Se non capisci lo schema, non puoi farci niente: ignora quello che non capisci per ora, e va avanti.* il Rospo era in modalità saggio orientale.<br />
E non era un consiglio cosi brutto.<br />
&quot; Signora si calmi...faccia un bel respiro...troveremo il modo di ritrovare la collana, bisogna mantenere la calma... &quot; lei non lo stava nemmeno ascoltando.<br />
&quot; Non sono in grado di fare esorcismi, non posso farcela da solo. Ho bisogno di supporto da parte di terzi...ma intanto, il mazzo di carte. Forse è la chiave di questi avvenimenti...&quot; rifletteva ad alta voce.<br />
&quot; Lei...faccia qualcosa, la prego, la pagherò qualsiasi cifra, sono ricchissima, prenda cosa vuole, ma faccia sparire questi fantasmi!&quot; strillava in preda alle lacrime.<br />
&quot; Deve rimanere calma! L'agitazione da loro potere, stia calma...sono tutte illusioni, non possono fare nient'altro...&quot; mentiva consapevolmente, ma era per il suo bene, e si sforzò di recitare bene la parte.<br />
&quot; Adesso con molta calma, veda di farsi dire da Jack qual'è la combinazione...e bruciamo quel maledetto mazzo, una volta per tutte. Spezzata la maledizione, sarà tutto più facile.&quot; continuò risoluto.<br />
Claire, la serva si affrettò a recuperare il cellulare , mentre il maggiordomo, scommetteva che si chiamasse Alfred!, accompagnava la signora a sedersi e a farle portare un po di scotch doppio.<br />
In effetti, ci stava, dopo quegli eventi.<br />
&quot; Va bene...lo farò. Gli dirò che mi serve la combinazione per...l'assicurazione. Della macchina, dirò che l'autista ha fatto un incidente e servono i documenti...gli mando un messaggio...&quot; con cura meticolosa, la donna scrisse in fretta il messaggio, rinfrancata dal caro vecchio alcol.<br />
Dopo poco, richiamò il marito.<br />
Qualche sceneggiata di lui, ma lei era rimasta calma e diretta, dicendo che l'alternativa era doverlo richiamare a casa.<br />
Alex era preoccupato dell'idea, ma lei sembrava sapere il fatto suo: a malincuore, le diede la combinazione e chiuse dopo poco.<br />
Qualunque cosa stesse facendo, gli importava più di continuarla che di mantenere il segreto.<br />
Ma forse sottovalutava la moglie...<br />
Una cosa che lo stupiva, era che l'entità NON avesse più fatto niente per manifestarsi o creare disagi.<br />
Seguì la donna, e appena apri la cassaforte e tocco il mazzo, iniziarono nuovi fenomeni di telecinesi.<br />
Ma era pronto: un bell'accendino e lasciò bruciare il tutto nel cestino della carta straccia.<br />
Erano solo illusioni lo sapeva, e le ignorò stoicamente , fino a che passarono.<br />
&quot; Bene...se tutto va bene adesso, la situazione dovrebbe calmarsi nel giro di qualche ora...ha il mio numero: se dovessero continuare gli episodi mi contatti. Tra un paio di giorni potremo discutere del mio onorario. Arrivederci.&quot;<br />
Fece dietro front, mentre la donna annuiva un po troppo velocemente con la testa, si riprese guanti e cilindro per tornare a casa. <br />
Sperando che non gli capitassero altri eventi assurdi...<br />
Almeno non si era dovuto affogare o seppellire! Che bell'inizio giornata.<br />
Erano le dieci e mezza, e passato il fresco mattutino iniziava a sentire caldo, impacciato poi nei movimenti.<br />
Senza contare gli scongiuri e le occhiate divertite o preoccupate di chi lo vedeva.<br />
Il suo prossimo obiettivo era trovare un regalo adatto ad una bimba di 13 anni.<br />
Il suo primo pensiero bacato era una tavoletta Oujah, ma era sicuro che avrebbe demolito il rapporto di amicizia con Della Vita.<br />
Decise di tentare qualcosa di più classico e giovanile: qualcosa che potesse piacere ad una ragazzina senza suscitare ire dal padre.<br />
Un computer l'aveva di sicuro, ma l'idea migliore gli venne dopo: c'era un cofanetto con tutti gli episodi di Death Note, con disegni originali e interviste tradotte agli autori, compresi i tre film live action.<br />
Era una discreta spesa, e si ricordò solo al momento che era assolutamente al verde.<br />
Non si era fatto pagare dalla signora Smithson, e presto avrebbe avuto anche l'affito e le bollette da pagare.<br />
Certo, poteva fregare anche la morte di fame con il suo numero preferito ma... non era il caso.<br />
Anzi, non aveva nemmeno il portafogli con i documenti con se.<br />
Genio.<br />
Si strinse le spalle, e decise di tornare indietro quando una voce lo richiamò.<br />
&quot; Mi hai negato un po di sana vendetta...almeno ci ho guadagnato la collana, ma non so se basterà sai? Forse mi rifarò sui tuoi di beni, ficcanaso che non sei altro.&quot;<br />
Oramai era abituato a voci nella testa, anche se stavolta le sentiva fuori, quindi non si scompose nemmeno.<br />
&quot; Accomodati pure, non ho nemmeno il portafoglio. Puoi rubarmi i vestiti però: anzi, se lo fai in pubblico mi dai pure una mano. Attirerò l'attenzione e mi farò pagare per raccontare in tv l'evento.&quot; gli disse spassionato.<br />
Dall'altra parte, (!?) l'uomo si mise a ridere.<br />
&quot; Certo che pari veramente un becchino! Però hai le palle... che cosa sei? Un ghoul?&quot; disse canzonatoria la voce.<br />
&quot; Non so nemmeno cosa sono per te, di certo non sono uno zombie. Vado di giorno, e vedo i morti: fai te. Io dico che sono un medium.&quot; gli rispose.<br />
Ecco, questo era il mondo di fregare il &quot;grande piano degli eventi&quot;.<br />
Si aspettano che vai nel panico e ti dimeni, e tu invece gli vai contro e li confondi a tua volta. <br />
E' cosi che dovrebbe funzionare: il più furbo frega il meno attento.<br />
Sempre meglio della cara vecchia legge del più forte...<br />
&quot; Secondo te sono un fantasma?&quot; gli chiede interessato.<br />
&quot; Non sei ne un fantasma ne uno spirito. Sei assolutamente umano: questo odio multiforme, risentimento infantile è tipico della nostra specie. Se fossi stato membro dei regni invisibili ti avrei scovato in un nanosecondo.&quot; aggiunge pacato.<br />
&quot; Bravo, ben detto... &quot; gli rispose di rimando la voce, pensierosa.<br />
&quot; La cosa brutta è che sei pure un ladro.&quot; fece una smorfia con l'ultima parola.<br />
&quot; Ah, tu non sai cosa è successo, parli facile tu! Ti sei immischiato in cose che non sai...&quot;<br />
&quot; Davvero quella donna ti aveva fatto uno sgarro? Mi viene difficile da crederlo&quot; gli risponde strafottente.<br />
&quot; La donna no, è il marito che mi ha fatto incazzare. E deve pagarmi, sino all'ultimo penny.&quot; risponde acido.<br />
&quot; Vedi? Se eri davvero onesto, te la prendevi con lui, non con quella donna. Se Jack ti ha ripulito al poker, dovevi spillare soldi suoi, non i regali alla moglie. Lei non c'entra, lo hai detto tu.&quot;<br />
&quot; Uhm... e non hai neppure torto... in effetti non fa una grinza, lei non c'entra... e va bene, le restituisco la collana. Ma tu hai bruciato il mio mazzo. Come mi risarcisci?&quot; <br />
&quot; Senti quest'idea e dimmi se ti piace: tu mi dici quanto ti deve Jack. Mi garantisci che non accade più nulla di strano a casa loro e dico che quella è la cifra per un rito di protezione contro la maledizione. Dico che è stata colpa di Jack e del mazzo, e poi ti prendi la tua parte. Pulito pulito. Tanto la colpa sarà sua, e pagherà di fatto lui.&quot; <br />
&quot; Tu, sei, un, genio. Se fa storie, tu dici che te ne lavi le mani e li tormento, facciamo una sceneggiata e rendiamo tutto più credibile. Le ho ridato la collana, intanto.&quot; <br />
&quot; Guarda, la chiamo subito e le spiego la storia: quanto ti serve? &quot;<br />
&quot; L'ho rimessa sul letto,  venti mila bigliettoni. Aggiungi la tua parte, e siamo a posto.&quot; replica.<br />
&quot; Signora Smithson? Sono io... ho una buona notizia e una cattiva notizia... la buona notizia è che la maledizione sulla sua casa si è infranta. La cattiva, è che invece si è addossata a me bruciando il mazzo.<br />
Sono costretto a chiedere un compenso molto alto per i materiali e le ricerche che dovrò sostenere...la collana intanto è ora sul suo letto...sono riuscito a domare lo spirito.<br />
Si si, non dovrebbe tornare a casa sua...ma in compenso starà da me.<br />
La cifrà è 22 mila dollari, e deve essere suo marito a darmeli, perchè abbia effetto la controfattura.<br />
Intendo, prese proprio dai suoi fondi. Sono piuttosto sconcertato di dover spezzare una maledizione addosattami dai pasticci dei clienti, senza offesa, non è rivolto a lei ma a suo marito...se dovesse fare storie, mi spiace ma sarò costretto a &quot;rispedirla al mittente&quot; , se farà storie. <br />
Se li può accreditare al mio conto, e poi si fa pagare da suo marito? Solo se provengono da un suo conto personale a cui lei ha accesso: altrimenti potrebbe versarmi anche il triplo e non servirebbe a niente per me...sa cosa ha provato, conto molto sulla sua empatia...la ringrazio signora, attenderò una sua chiamata per sapere cosa ha deciso il marito.<br />
Se entro due ore non riceverò risposte, sarò costretto a ...signora non è una mia scelta: ho altri affari e altre persone che cercano il mio intervento, non posso lavorare in questo modo. Gli può dare il mio numero , anzi le pregherei di farlo: cosi può contattarmi personalmente e chiariamo la situazione. Ma velocemente, la prego.&quot; <br />
E parti una risata satanica da parte dell'uomo misterioso.<br />
Che prese pure a parlare in un linguaggio a lui sconosciuto.<br />
&quot; Non si spaventi...mi sono distratto e ha ripreso a parlare, mi scusi ma ora devo chiudere...a presto.&quot;<br />
E chiuse.<br />
&quot; Due mila dollari? Non male come parcella eh? Chissà quante sceneggiate di questo tipo...volpone. E poi dai a me del disonesto&quot; ridacchiò.<br />
&quot; Nessuna sceneggiata: davvero ho messo a riposo diversi fantasmi. Anche perchè sono costretto: li vedo continumanete... ho anche incontrato un lupo mannaro e ieri sera un vampiro. E non scherzo: esistono davvero.&quot;<br />
Si aspettava qualche risata, invece il tipo lo prese sul serio.<br />
&quot; Aspetta...sei un Vincolato? Uno di quelli con i fantasmi mezzi spiriti legati addosso?&quot; <br />
Alex che si era rimesso a rinforcare la bicicletta scese subito.<br />
&quot; Si... lo sei anche tu? Hai poteri che non conosco ancora? Lo sono da due mesi.&quot; <br />
&quot; No...aggiungi alla lista di stranezze i maghi. Si, so fare magia... mi chiamo Roma, nell'ambiente. Sai, nickname e simili, anonimato e queste belle storie. Noi li chiamiamo magie simpatetiche.<br />
Posso vederti a distanza, sentirti, parlarti e toccarti, anche se ricevi solo una sembianza di sensazione.<br />
Come vedi traposrto oggetti a volontà, o quasi.  E altre cosucce. Tipo leggere nel pensiero, anche a distanza.<br />
Sò quando una persona mi mente o meno, e tu non hai mentito affatto, tranne in parte quando parlavi alla donna...bene, ho aggiunto un po di conoscenze sia al mio che al tuo bagaglio, ogni tanto ti terrò d'occhio per prendere i miei soldi, e poi...ti lascerò in pace, basta. A meno che non ti trovi troppo interessante.&quot;<br />
&quot; Guardone... invece, se ti mancano aiuti nel campo spettrale, sai a chi rivolgerti. Le mie tariffe non sono cosi alte, lo faccio per campare...è che sono al verde e quelli sono ricchi davvero.<br />
Ieri mi hanno pure rapinato dei teppisti che mi hanno quasi ucciso, ma ho saputo vendicarmi...&quot; era iniziata la gara a chi l'ha più lungo, a suon di competenze occulte e sboronate sulle proprie imprese.<br />
&quot; Che hai fatto? Li hai fatto infestare dai tuoi amici morti?&quot; Roma si stà divertendo.<br />
&quot; Nah...dopo che mi hanno quasi ucciso ho usato un trucchetto per proiettarmi come fantasma...e li ho seguiti. Ho scoperto dove si riunivano i loro traffici di droga e ho fatto una soffiata alla polizia. Giusto per gradire...&quot; usa il suo tono più superbo.<br />
&quot; Però, mica male...sei un giustiziere?&quot;<br />
&quot; Se capita, non mi tiro indietro. Io però ho priorità con i morti: oguno al suo posto, e tutti siamo amici.<br />
Ecco la mi filosofia.&quot;<br />
&quot; La mia è simile: solo che mi devo fare i cavoli miei in pace, se non mi vai contro e non fai porcate non c'è problema, appena uno sgarra gliela faccio pagare...e cara. Poi sai com'è, già che ho i super poteri come gli eroi dei fumetti, ma sono più furbo, me la spasso un po...&quot; il suo accento italiano era autentico, dal vago esame di Alex. Un po diverso da quello del nonno, ma era quella l'intonazione.<br />
&quot; Bene...allora non c'è bisogno di altro: vado a cambiarmi... non che mi piaccia sapere che mi puoi spiare, ma non posso farci niente. Peggio per te se mi guardi sotto la doccia.&quot; fece spallucce.<br />
La risata di risposta seguito da un commento a lui incomprensibile fu il saluto e congedo di &quot;Roma&quot;.</blockquote>

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			<dc:creator>N_is_Near</dc:creator>
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		<item>
			<title>Cosa è la vita senza qualche complicazione?</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/cosa-e-la-vita-senza-qualche-complicazione-2991.html</link>
			<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 15:13:06 GMT</pubDate>
			<description>Jimmy Della Vita aveva accompagnato con un espressione molto contrariata, e schifata sopratutto, Alex e gli fece mille domande su come avesse le...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Jimmy Della Vita aveva accompagnato con un espressione molto contrariata, e schifata sopratutto, Alex e gli fece mille domande su come avesse le informazioni sul ritrovo dei teppisti, il nascondiglio della droga e l'informazione sul contatto.<br />
Lui non era della narcotici, era della sezione furti e rapine: non che gli spiacesse raccogliere favori con qualche soffiata.<br />
Alex rispose soltanto &quot; Mi sono addentrato nella feccia della città: si nota no? E poi non ci crederesti, quindi che senso ha sprecare fiato?&quot; &lt; gracchio, aveva la gola ancora scorticata dagli acidi e liquami che aveva ingerito e poi vomitato.<br />
La prima cosa che avrebbe fatto a casa era imbottirsi di antibiotici.<br />
Arrivato a casa ringraziò il poliziotto: l'appuntamento per la tarda mattinata saltava, avrebbe avuto altre cose da fare e si era ricordato il compleanno della bambina.<br />
Tredici anni: l'aveva pure invitato a fare un salto, quella sera se gli andava, alle nove.<br />
&quot; Uhm, cercherò un regalino adeguato Jimmy : cosi ti sdebiti per il pranzo che dovevi offrirmi eh? Sta bene la sera. Farò un saltino e via. &quot;<br />
Questo invito era un pò strano: non è che fossero mai stati cosi amici, ma era troppo stanco per badarci.<br />
Arrivato a casa si fiondò nella doccia, mise i vestiti in lavatrice, quel che rimaneva della maglietta, e si fece da solo un iniezione, dose massima.<br />
Se rischiava di morire nel sonno per qualcosa, il Geist l'avrebbe notato e si sarebbe svegliato in tempo per andare in ospedale.<br />
Male che vada, sapeva benissimo cosa fare... ma due volte a poche ore di distanza, era troppo perchè potesse sopportarlo.<br />
Passò una nottataccia e si svegliò per vomitare almeno tre volte: sonno scarsissimo, ma in qualche modo al mattino era di nuovo in forma.<br />
Aiutino del geist, probabilmente: gli aveva accennato che droga e veleni avrebbero avuto un effetto ridotto sul suo metabolismo. <br />
Ore sette e mezza, riuscì persino a fare colazione e si diresse in bicicletta sino alla casa della ricca Cloe Smith.<br />
Moglie di un produttore di teatro di discreta fama, ma ottimo giocatore di poker.<br />
In pratica un baro e organizzatore di bische clandestine.<br />
La donna era tutt'altro che una bellezza, ma aveva una discreta dote: una storia sdolcinatamente romantica.<br />
Riguardo l'amore per i soldi ovviamente.<br />
Si era messo il suo completo più pulito, quello che indossava per i funerali cioè. <br />
D'altra parte lei voleva un medium: che c'era di male?<br />
&lt;&lt;Dlin Dlon&gt;&gt; <br />
Al campanello arrivò una graziosa cameriera con tanto di grembiule e completo vecchio stile sorridente ad aprire.<br />
Vedendolo in volto il suo sorriso si gelò e non seppe che dire.<br />
&quot; Alex Scirocco, la signora Smithson mi attendeva per la seduta medianica. Può dirle che sono arrivato.&quot; la imbecco.<br />
&quot; Oh...si, si signor Scirocco prego, entri si accomodi: la signora l'aspettava e arriverà tra un momento.&quot; disse di colpo tutta affrettata. Gli indicò una poltrona e levandosi il cappello a cilindro e posandovi dentro i guanti le fece un cenno.<br />
Ad una prima occhiata, non avvertiva alcun freddo da morte  nelle vicinanze. E non percepiva la presenza di alcunchè. <br />
Arrivata la padrona di casa, vestita con una vestita come pronta per uscire, e con una collana di diamanti indosso, l'accolse.<br />
&quot; Benvenuto, signor Scirocco, sono lieta che sia stato perfettamente puntuale. Se vuole seguirmi nel salotto, potremo parlare tranquillamente e in privato.&quot; Dritta al punto, fece un gesto leggero con la mano, e la cameriera sparì di volata.<br />
Esaminò bene la sua futura datrice di lavoro, e notò che almeno portava bene la sua età.<br />
Sembrava appena aver raggiunto i cinquanta,  ma invece ne aveva sette e mezzo in più, e qualche giorno.<br />
&quot; Vedete, credo che la casa sia infestata...ho avuto sentore di strani suoni la notte, e ho visto nel salotto oggetti muoversi in volo. Mio marito è un ateo convinto e accanito, mi avrebbe liquidata come pazza...quando <br />
Claire, la serva che vi ha aperto, ha visto assieme cosa era successo, ci siamo spaventate a morte e ha cercato, dietro mio ordine, un esperto del settore.<br />
Per questo siete qui... osservate liberamente.&quot; &lt; apri la porta e una stanza lussuosa come non ne vedeva nelle pubblicità degli alberghi gli si parò davanti nel suo splendore.<br />
La sua vista non recepiva niente, di nuovo. <br />
&quot; Madame, devo chiederle il permesso di entrare in trance per breve tempo...ho bisogno di potermi sedere.&quot;<br />
&quot; Ma certo, si accomodi, non si dia pensiero...può darmi una prima impressione?&quot; chiese con tono petulante.<br />
Ma lui era pronto.<br />
&quot; Non penso sia presente attività spettrale in sè: non legata a questa stanza. <br />
Normalmente i fantasmi non hanno grande libertà di movimento, sono vincolati a persone e luoghi ben specifici: non importa a che distanze, si possono trasportare dall'una all'altra.<br />
Il problema è quando sono legati ad interi edifici: in quel caso hanno accesso all'intera area oltre ai confini.<br />
Esiste la possibilità che si tratti di presenze di altro tipo, in quel caso non potrò garantire la risoluzione e se fallirò non dovrà pagarmi nulla.&quot; il suo tono professionale e serio sembrò fare colpo sulla donna.<br />
Probabilmente si aspettava un imbroglione e imbonitore, ma il seme del dubbio le si era palesato in volto.<br />
Accomodato sulla poltrona più vicina, Alex iniziò a fare un altro trucchetto: possessione inversa.<br />
Ovverò, invase lui il corpo spettrale del Rospo, e potè esaminare nella sua interezza, il regno cosidetto crepuscolare.<br />
Solo che cosi, non poteva lasciare il suo corpo: i suoi sensi si sdoppiavano, ed era sia nel fisico, che nel crepuscolo. Avrebbe dovuto spostarsi fisicamente per andare nelle varie aree.<br />
Non il vero mondo degli spiriti, ne l'oltretomba: un piano a metà strada tra entrambi.<br />
Nel regno del crepuscolo era presente uno scenario simile, ma al posto del salotto c'era una biblioteca.<br />
Non vide alcuna presenza.<br />
&quot; Signora da questo momento sarò estremamente concentrato, non si preoccupi se sembrerò parlare all'aria...mi stia davanti, cosi mi sarà più facile notarla...&quot; le fece un cenno e lei ancora più perplessa esegui le sue istruzioni.<br />
Decise di fare un giro per le stanze, e arrivato ad un soggiorno, notò effettivamente qualcosa.<br />
C'era una specie di spiritello, dalla forma di una bottiglia di whisky antropomorfa , grande quanto un alano che era legata alla riserva dei liquori.<br />
&quot; Salve alcolico...&quot; lo salutò cosi, disse all'armadietto. <br />
&quot; Eh? E tu chi sei? Mai visto una rana cosi grande, per tutti i Jack Daniel! Da dove vieni?&quot;<br />
Grazie alle fattezze rospesche, non era facile notare il divertimento e l'espressione tirata per il non ridere di Alex.<br />
&quot; Sono stato chiamato dalla signora Cloe Smithson... pare che nel salotto , anche se a me sembra una biblioteca, ci siano stati strani spostamenti di oggetti, li ha visti anche una delle serve...&quot; chiese.<br />
&quot; In salotto? E' vero... si sono prese un bello spavento, e la cara Cloe ha quasi rovesciato per intero il povero bourbon... povera cara, era davvero sconvolta... non c'entro io, sia chiaro. <br />
E' colpa del marito , Jack: è uno sciamano da quattro soldi te lo dico io.<br />
Ha smesso di bere e si è venduto ad uno spirito sorte, una specie di mazzo di carte da poker semovente, puah.&quot; fece la bottiglia animata disgustata.<br />
&quot; In che senso venduto? &quot; <br />
&quot; Ha fatto un patto: quello si sta lentamente fondendo, e Jack ha iniziato a spaventarsi e lottare.<br />
Per tutta risposta, lo spirito si è staccato, ma ha iniziato a usare qualche numen per allucinare e imbrogliare.<br />
Non c'è stata alcuna vera manipolazione, solo illusioni. Se vuoi fare una bella stangata, brucia il mazzo di Jack, quello che tiene nel suo studio, in cassaforte.<br />
E' il suo collegamento: sarà facilissimo vedrai. Ah, dì anche alla cara Cloe di comprare altro champagne, le scorte stanno finendo. E quando vuoi fare un giro, alla salute eh!&quot; ridacchia.<br />
&quot; Sarà fatto...&quot; terminata la possessione inversa, cercò di spiegare l'accaduto in termini che potesse capire.<br />
&quot; Bene signora... in pratica è successo questo: suo marito ha un mazzo da poker che è maledetto. Bisogna distruggere il mazzo che tiene in cassaforte, nello studio. <br />
Mi è stato riferito che ha anche qualche conoscenza sciamanica...le risulta che abbia iniziato a interessarsi di occulto recentemente?&quot; <br />
La donna sbiancò.<br />
&quot; In effetti si, aveva vinto un mazzo da poker francese da un italiano, molto elaborato e di buon gusto...vi era anche un libro piuttosto grande, in copertina nera con degli orribili demoni in copertina.<br />
Diceva che era un fantasioso manuale di strategie, e ne era diventato geloso...mi spaventava quella cosa e...non conosco il numero della cassaforte, ma troverò un sistema.<br />
Lei è sicuro che...&quot; non la lasciò terminare.<br />
&quot; Sicuro come è vero che farebbe felice questo armadio dei liquori prendendo altro champagne, stà finendo dice.&quot; aggiunse serissimo.<br />
L'armadietto era chiuso, e dentro non si vedevano le bottiglie.<br />
La donna rimase a bocca aperta, con la mascella tremante: era il chiaro segno che era totalmente persuasa.<br />
&quot; MA I CAZZI TUOI NO EH?! LUI APPARTIENE A ME!&quot; <br />
Una voce maschile dura e tagliente si era sentita nell'aria.<br />
La donna emise uno strillo terrorizzato, e la serva, ansante aveva aperto la porta, seguita da un altro uomo della servitù agitati.<br />
&quot; Signora, tutto bene?!&quot; chiesero in coro.<br />
&quot; Lo spirito! La prego, lo scacci, lo mandi via!&quot; strillò lei isterica mentre scappava.<br />
Facendo appello nuovamente alla possessione inversa , andò a vedere chi aveva parlato.<br />
Non era un potere di fantasma, questo lo sapeva: era uno spirito burlone, e anche parecchio incazzato.<br />
Tuttavia non c'era nessuno, non nel piano crepuscolare.<br />
&quot;Alcolico&quot; scosse il capo.<br />
&quot; Amico, guarda che non è nemmeno nell'Ombra...questo non è nemmeno Pokerissimo...non è la sua voce.<br />
Stavolta non ho davvero idea di chi si tratti...&quot; borbottava spaventato, tormentandosi il tappo, la bottiglia animata.<br />
&quot; Ok...Rospo, tu che mi dici? Hai idee?&quot; pensava tra se e se concentrato.<br />
Ma qualcosa lo spinse, non abbastanza forte da spingerlo, ma la sensazione fisica era chiara.<br />
Uno spintone.<br />
E di nuovo parole.<br />
&quot; Non puoi fare niente, stronzone: non hai alcun potere qui! Tornatene a casa tua, questa ora è MIA MIA MIAAAA!&quot; urlava.<br />
&quot; E' tutto qui quello che sai fare? Urlare come un ossesso e spingere? Puah, andiamo, puoi fare di meglio no? O hai paura, cagasotto? Cagasottooo! Cagasotto, cagasotto!&quot; era diventata una questione di principio.<br />
La sensazione di un pugno in bocca gli arrivò, seguita da altri spintoni.<br />
Alex rideva sotto i baffi &quot; Lo sapevo, non puoi fare nient'altro...ahahah anche una nonnina picchia più duro di te, impotente&quot; lo derise, sempre di più.<br />
E questa volta si dovette ricredere: iniziarono a sparire oggetti, soprammobili, fermacarte.<br />
Risucchiati nel nulla, senza che capisse come poteva fare a fare queste cose.<br />
La signora Cloe iniziò a urlare, un urlo tanto forte da sentirsi perfettamente nonostante fosse distratto a percepire il crepuscolo.<br />
La collana di Cloe era sparita.<br />
Questo era proprio un bel mistero...</blockquote>

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			<title>Pericoli...</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/pericoli-2990.html</link>
			<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 04:34:16 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Oramai Alex l'aveva lasciata andare, aveva deciso. 
" E' inutile che sbotti: me l'hai detto tu. Non ero pronto per questa lotta, e attirare...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Oramai Alex l'aveva lasciata andare, aveva deciso.<br />
&quot; E' inutile che sbotti: me l'hai detto tu. Non ero pronto per questa lotta, e attirare attenzione con il trucchetto significava perdere potenzialmente il territorio. &quot; pensava tra se e il geist.<br />
* Come te la cavi con le armi? Ti servirebbe un po di istruzione al riguardo da quanto ricordo dello scontro con il revenant...* gracidò il Rospo.<br />
&quot; Si, diventerò un maestro di spada, contaci. Lasciami solo dai...&quot; fece per alzarsi.<br />
Si sentiva sfinito, emotivamente più che fisicamente, e si decise a tornare al suo appartamento.<br />
Il giorno dopo aveva un incontro con una cliente danarosa per una seduta preliminare, e poi a mezzogiorno incontrarsi in stazione di polizia con Jimmy Della Vita. <br />
Avesse ricordato meglio l'arruginito italiano di suo nonno, si sarebbe accorto dell'ironia della cosa.<br />
Era preso dai suoi pensieri e non si accorse del punk con catena che gli aveva sbarrato la strada.<br />
&quot; Di qui non si passa amico...pedaggio. E' tutta salute...&quot; un teppistello. Piazzato e armato però.<br />
&quot; Anche qui è pedaggio...fuori la grana!&quot; Due , teppistelli. Questo invece era armato di coltello.<br />
* Dagli i soldi e vattene...non rischiare la pelle inutilmente Alex, non ha senso due contro uno...non puoi farcela.* gracidava il Rospo.<br />
Ma Alex era di ben altra idea.<br />
Non sopportava di essere una preda, era già morto in modo simile una volta e aveva le idee chiare: mai più senza combattere. <br />
Certo, la morte ha uno schema, ma questa sera voleva davvero gabbarla in altro modo.<br />
Loro non se ne potevano accorgere, ma evoco un piccolo dono del suo amico, il Rospo.<br />
Era la parte fisica del loro Vincolo: una torcia da sub anni 80/90, perennemente piena di melma e alghe, ma perfettamente funzionante.<br />
In realtà gli serviva solo per supporto, come catalizzatore per quello che gli serviva davvero. Alle sue spalle aveva un cassonetto e lasciò cadere in cima, senza rumore la torcia.<br />
Invocare un Sudario di Ectoplasma direttamente dal suo geist, affinchè ricoprisse come una leggera armatura la sua figura.<br />
Rimase muto, mentre l'aspetto roccioso del Rospo si sovraimponeva su di lui.<br />
Non era un granchè come protezione: una giacca da motociclista sarebbe stata altrettanto utile.<br />
&quot; Capitate male: ho speso tutto in drink al bar. Ve ne andate da soli, o facciamo una bella cosetta a tre, uhm?&quot; rispose con un sorriso storto.<br />
Si aspettava la loro reazione. <br />
Il tizio con la catena era preparato, e fece roteare la catena sopra la testa troppo in fretta: al momento di lanciarla, Alex aveva già scansato la testa.<br />
Aveva però esposto il fianco, e il tizio col coltello trovo facilmente il suo fianco: non era un colpo mortale, ma un taglio lungo che strappò la maglietta e macchiò di sangue per terra.<br />
Ma non solo di sangue.<br />
Un denso muco bianco ribollente usciva dalla ferita, visibile anche ai non medium, che copriva e cicatrizzava la ferita.<br />
&quot; Oh Cristo! Gesù ma che è...&quot; il tizio col coltello era spaventato, distratto, e Alex ne volle approfittare per dargli un robusto calcio all'inguine.<br />
Una gran bella mossa... se avesse funzionato: aveva solo sprecato le sue energie, ed era ancora circondato dal tipo con la catena.<br />
Questa volta aggiustò il tiro e colpi al petto Alex. <br />
Un rumore leggermente sordo, l'armatura l'aveva in parte protetto, ma il dolore c'era lo stesso... si metteva male.<br />
Si metteva anche peggio, perchè il tizio invece di scappare, si lanciò su di lui con furia colpendolo tra le scapole...un colpo violento, duro... il tipo era andato di testa e aveva fatto centro niente da dire...<br />
Stavolta nemmeno l'abilità soprannaturale era riuscita a tenere l'impatto, e la sua ferita prese a sanguinare...decisamente. <br />
Aveva smorzato metà del colpo, ma il muco bianco fumante non riusciva a coprire tutto il sangue...mancava poco, prima di mettersi davvero male.<br />
Ad Alex venne in mente un altra follia... lanciarsi addosso al tipo col coltello, contro ogni buon senso.<br />
Lasciò perdere e cercò invece di scappare, inutilmente: il tipo con la catena gli aveva di nuovo sbarrato la strada.<br />
Erano decisi a pestarlo a morte, niente da fare...<br />
Il teppista col coltello si prese di nuovo di coraggio &quot; Questo è un mostro, un mutante del cazzo! Io lo ammazzo!!&quot; urlava, spaventato e fatto di droga, pronto a ripetere la carica di prima.<br />
E con un discreto successo, una seconda pugnalata, assolutamente sufficente per metterlo al tappeto.<br />
L'ectoplasma non poteva più fare niente per lui, i danni erano troppo gravi per smorzarli.<br />
Ma non crollò nell'incoscienza.<br />
&quot; Ora facciamo un bel giochino eh merdaccia?!&quot; <br />
Alex non reagì, e si lascio catturare dalla catena, troppo debole e lasciò che quello gli finisse alle spalle con l'intenzione di bloccarlo.<br />
L'uomo col coltello aspettò per vedere quando era immobilizzato per dare ad Alex il colpo di grazia.<br />
Il suo piano era di scrollarselo di dosso nel momento in cui il tipo si avvicinava, ma non ci riuscì.<br />
Era come tagliare la carne dal macellaio, e questa volta aveva preso il polmone.<br />
Alex era molto vicino alla morte e si lasciò cadere in avanti.<br />
&quot; Wooa...mostro del cazzo...prendi il portafogli, svelto!&quot;<br />
Presero il magrissimo bottino: appena 5$ più il portafoglio, niente documenti grazie, e scapparono, lasciando Alex sanguinante a morte nel vicolo.<br />
Non tutto era ancora perduto...ma doveva agire in fretta.<br />
Solo la potente connessione col Geist gli permetteva di non svenire, anche se il dolore lancinante lo aiutava a rimanere vigile...aveva bisogno di acqua ...o al limite di abbastanza terra da potersi seppellire.<br />
Si rialzò, coperto di sangue , respirando malissimo a causa delle coltellate al petto e come uno zombie malmenato, barcollò sino a trovare la sua piccola ancora di salvezza. Un tombino per le fogne. <br />
A forza, lasciando una scia rossa, sollevò il coperchio e si trascinò di sotto.<br />
Si lasciò cadere, tanto era già abbastanza malmenato...e l'armatura fantasma l'avrebbe protetto da quei miseri tre metri di caduta.<br />
Atterrò con un lamento doloroso non da poco...ma era arrivato alla sua metà.<br />
Acqua putrida, liquami maleodoranti e infetti, ma per lui ancora di salvezza.<br />
Ora veniva la parte &quot;piacevole&quot; : doveva annegarci.<br />
Con gli ultimi barlumi di forza che gli erano rimasti, si tuffò in acqua, sforzandosi di aprire le sue vie aree per ingurgitare la stomachevole mistura tossica e iniziare a soffocare...giusto un poco.<br />
E lo fece... iniziò a sbloccare di nuovo il suo trucchetto preferito.<br />
Il suo corpo smise di soffrire, e la sua proiezione astrale si librò sopra il corpo martoriato che aveva smesso di sanguinare e &quot;arrossare&quot; l'acqua.<br />
La stasi perfetta e innaturale...<br />
Ora era libero dal dolore...ma non dalla sete di vendetta.<br />
* Sei stato patetico...e fortunato. Cosa volevi dimostrare?* ringhio disgustato il Rospo.<br />
&quot; Ora lo vedrai...questi due assassini avranno la mia VENDETTA* urlò a sua volta.<br />
Prese quota, passando attraverso il cemento e poi l'asfalto come se fossero aria fine.<br />
In effetti, prese sin troppo slancio: era già a quattrocento metri d'altezza.<br />
Si, la sua velocità di volo era sulle trecento miglia orarie, in tre secondi poteva superare i quattrocento metri.<br />
Niente male eh?<br />
Abbassò rapidamente quota e riprese la mano, mentre il suo corpo rimaneva nei liquami fetidi.<br />
Come l'ombra di un tornado, trovò molto facilmente il duo.<br />
Il tizio con il coltello si era sporcato di sangue, del SUO sangue e se l'era tolta arrotolata e sotto braccio mentre si stavano fumando una canna.<br />
Rimase li, appostato, sentendo i loro nomi, osservandone bene i visi...aveva all'incirca 4 ore di autonomia prima di tornare nel suo corpo risorto.<br />
Fece un bel bottino di informazioni: non scopr' i cognomi, ma dove vivevano, che facevano parte di una banda, i nomi degli altri loro membri...e con sua somma gioia, dove nascondevano la droga.<br />
Erano spacciatori tra le altre cose, e si erano incazzati per il casino fatto.<br />
Troppa attenzione...si, aveva ragione.<br />
Erano le 11 di sera, e all'una erano tutti e 5 a dormire, l'indoman mattina gli aspettava una consegna importante.<br />
Un sorriso inquietante si pitturò sul volta di Alex.<br />
Schioccò le dita, mentre in niente si ritrovò di nuovo nel suo corpo: emerse di nuovo, alla solita moda dei pesci volanti dritto sul bordo.<br />
Vomitò per un quarto d'ora l'acqua schifosa che gli era andata addosso...avrebbe quasi preferito morire, e puzzava in modo orribile.<br />
Almeno i liquami avevano lavato via il sangue.<br />
E la sua pelle era di nuovo a posto, senza tracce: niente prove, ma aveva ben altro.<br />
E serena e tranquillo, telefonò a Della Vita, svegliandolo ma dandogli una notizia abbastanza succosa da farsi perdonare e ottenere anche un sentito ringraziamento.<br />
Come ricompensa però, pretese di essere venuto a prendere e riaccompagnato a casa: non sarebbe entrato facilmente in un mezzo pubblico, cosi puzzolente.<br />
E in condizioni normali, Della Vita gli avrebbe sparato invece di permettere di inzozzare la sua macchina.<br />
Giustizia era stata fatta...il suo ego, aveva tramutato una morte quasi certa per mano di due aguzzini, in una retata e smantellamento di una banda di tossici e spacciatori.<br />
Los Angeles 1, Cattivoni 0.<br />
Evvai.</blockquote>

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			<title>Dire, fare, mordere?</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/dire-fare-mordere-2989.html</link>
			<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 20:11:00 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[La faccia di Alex era tutt'altro che da poker, era visibilmente sbiancato. 
La donna, che era anche truccata bene per esaltare il suo pallore gli...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">La faccia di Alex era tutt'altro che da poker, era visibilmente sbiancato.<br />
La donna, che era anche truccata bene per esaltare il suo pallore gli strinse la mano a sua volta, con una presa salda ma nient'affatto inumana.<br />
&quot; Ti devo ringraziare per la birra, ma stasera devo guidare per tornare a casa. Non te la prendere... ti dispiace se ti faccio compagnia ad un tavolo? Sono nuova e non conosco nessuno.&quot; L'immagine dell'innocenza.<br />
Dark, ma sempre innocente.<br />
Alex annuì assente, mentre poteva quasi sentire le maledizioni per l'invidia delle altre ragazze.<br />
Sicuravano gli auguravano una morte atroce, ma dentro di se poteva sorridere mesto &quot; già fatto!&quot;.<br />
&quot; Mi chiamo Trish, tu ? Bella  maglietta a proposito, figo.&quot;<br />
Il maglione di Alex era dei Metallica, con il disegno di un tristo mietitore con falce: molto intonato.<br />
Sporse la bottiglia in sua direzione, con noncuranza.<br />
&quot; Scommetto che se ti offrivo qualcosa di caldo e rosso avresti accetato, vero Trish?&quot; rispose pungente.<br />
No, decisamente Alex non ci sapeva fare con le donne, con le vampire poi era persino peggio.<br />
&quot; Il ketchup sta bene sugli hot dog, ma ho già cenato grazie. Sarebbe educazione però che ti presentassi bello.&quot; rispose lei.<br />
&quot; Alex, mi chiamo Alex. Non sono pratico dei preliminari, arrivo subito al sodo...&quot;<br />
&quot; Ma se neanche ci conosciamo, che modi...si tratta cosi una giovane ragazza? Per chi mi prendi...&quot;  risponde lei divertita. Almeno apparentemente.<br />
&quot; Ti stò dicendo che non voglio morti qui... non dovrebbe nemmeno esistere la tua razza, sanguisuga.&quot; le rispose in tono freddo, glaciale.<br />
&quot; Ah, è questo il problema... e tu? Chi dei due mi sta parlando, cocco? &quot; sul bel visino, erano scomparse le farse e uno sguardo calcolatore lo stava esaminando.<br />
Alex rimase sconcertato: come caspita l'aveva intuito? Gli stava leggendo nel pensiero? Era una sensitiva? I non morti vedono i fantasmi e i geist?<br />
&quot; Che cosa sai di quelli come me?&quot; chiese con un tono formale, accademico.<br />
* Rospo...che cosa sai dei vampiri? Rospo, rispondimi! *<br />
Un gracidare velenoso, mentre il geist nella sua testa si era svegliato in pieno.<br />
* Idiota, non sei all'altezza di una ladra di sangue...puoi solo sperare che sia giovane...impalettala, bruciala, smembra il corpo...non guardarla negli occhi! * <br />
Rabbia, la tensione delle possenti zampe, fasci di muscoli eterei si flettevano dentro l'anima di Alex, dandogli una grinta che non aveva davvero.<br />
Più un osmosi di carattere.<br />
Per tutta risposta, la vampira scopri leggermente i canini.<br />
&quot; Non fare l'idiota...non cerco rogna. Se sei posseduto e hai ancora una volontà, esistono esorcismi e abiure...formule per liberarti...sia chiaro, questo ora è il MIO territorio, e non sara uno spiritello presuntuoso a fermarmi.&quot; le sue labbra saettavano veloci, quasi frustando l'aria, simili ad un cobra che scatta verso la preda, ripetutamente.<br />
Aveva alternato i toni, all'inizio duro, poi persino gentile, per tornare di nuovo aggressiva e tagliente.<br />
Alex era confuso... <br />
Era un trucco? O era solo cosi inumana da saper fingere ? E quanto era vecchia, la creatura di fronte a lui?<br />
* Aspetta che se ne vada prima lei... tieniti a portata di mano dell'acqua per affogare, prova ad annegarti di nuovo nei bagni: ficcati la testa nel cesso.<br />
Se risulterai già morto potrai spiarla, e se scoprirà che ti sei suicidato ti lascerà in pace. Dubito che sappia di noi, stai attento...* <br />
Che bel consiglio...annegare con la testa in un water per poter spiare e confondere una vampira arrabbiata...ma era vero? Un esorcismo poteva liberarlo ? Cosa sapeva davvero?<br />
Per fortuna questi pensieri erano suoi profondi, e non aveva scelto di condividerli con il suo ospite...almeno, sembrava che non potesse sentirli se cosi non sceglieva. <br />
&quot; Spiegati meglio...cosa sai ? Come hai saputo?&quot; decise di disciplinarsi un po l'espressione e di farla parlare il più possibile.<br />
&quot; Vedo che sei tornato più ragionevole...allora c'è ancora speranza. Ascoltami: più tempo passi con questo &quot;passeggero&quot; addosso, più si fonde con te. E' un processo lento, che può richiedere giorni...e a quel punto non sei più, ne tu, ne lui..ma un amalgama,  un rapporto simbiotico.<br />
Rischi di attirare, anche altre attenzioni... non siamo le sole &quot;creature della notte&quot; qui in giro sai? Il tuo &quot;amico&quot; dovrebbe sapere a chi mi riferisco&quot;.<br />
Alex rispose subito.<br />
&quot; Lupacchiotti incazzosi... si, mi hanno già fatto visita...prima che iniziasse tutto. Sono due mesi che siamo uniti... stà in un recesso , per cosi dire... ma non mi possiede mai veramente.<br />
Sono sempre in pieno controllo.&quot; cosa stava succedendo? Perchè diavolo le stava spifferando i fatti suoi?<br />
I gorgoglii del geist erano più sordi, lontani, forse poteva davvero fidarsi di lei. <br />
Non si era potuto confidare con nessuno prima d'ora, non sui dettagli: lo avrebbero rinchiuso in una casa di cura per malati mentali.<br />
E già ci andava vicino con i suoi blog sugli spiriti dei morti, le sedute e il suo lavoro di medium.<br />
&quot; Questo è...strano. Devi essere bello tosto...o forse non è ancora cosi potente da poter avere diretto controllo. Ascoltami, posso davvero aiutarti: puoi parlarmi di lui? Più ne so, meglio posso prepararmi.&quot; i suoi occhi verdi, si era tolta gli occhiali, scintillavano come diamanti e sembravano parimenti preziosi per lui.<br />
&quot; Stavo morendo...e mi fece un offerta: diventare un guardiano delle soglie tra i vivi e i morti. Ero già un medium, mi spiegò che mi avrebbe salvato e mi avrebbe lasciato praticamente libero, ma aveva bisogno di un corpo...di qualcuno che si occupasse dei fantasmi, che sarebbe stata la mia missone.<br />
Ha mantenuto la parola, è una sorta di rospo gigantesco...da allora vedo la gente morta, costantemente.<br />
Come nel sesto senso... è spirito, e fantasma assieme. &quot; si stava confessando, come se fosse davanti ad un prete.<br />
La vampira pareva pendere dalle sue labbra, immobile, fissandolo.<br />
&quot;  Io... non immaginavo, pensavo si trattasse di uno spirito normale...non ne sò abbastanza... è più complicato di quanto credevo...&quot; non si stava tirando indietro, stava solo riesaminando le sue nozioni.<br />
Gli accarezzò la mano, delicatamente.<br />
&quot; Ti fa soffrire?&quot; <br />
&quot; Lui? No...non davvero...è solo che non sono mai...solo, al massimo ho momenti di tregua in cui non avverto la sua presenza...mi spaventa. Però mi ha salvato la vita, e non mi ha mai chiesto di fare niente che non avrei fatto prima...mi ha insegnato un sacco di cose sull'oltretomba...cose che non immaginavo.<br />
Ero un medium sin da bambino sai? A volte mi fa paura...ma non mi ha mai fatto del male...non posso dire di si, onestamente.&quot;<br />
Lei annuì.<br />
&quot; La versione romanzata e cinematografica è scadente: è fatta apposta...non è vero che dobbiamo...nutrirci sino in fondo.<br />
Anzi, porta solo inconvenienti, non ultimo per la coscienza: non stà scritto da nessuna parte che dobbiamo agire come bestie. <br />
O meglio qualcuno avrebeb da ridire su questo...ma non è vero che non abbiamo scelta.<br />
Io non ho mai ucciso nessuno, nemmeno per errore: basta nutrirsi poco, ma spesso, e siamo fatti per questo...nessun dolore, un bacetto e spariscono anche i fori. Niente prurito o altro.<br />
Non dico che siano tutti cosi...gentili, anzi... ma non dobbiamo essere mostri, se non vogliamo.<br />
Capisci che intendo?&quot; <br />
In quel momento la creatura che prima gli aveva dato tanta diffidenza e pensiero, sembrava una normalissima ragazza, spaventata lei stessa, triste.<br />
Non era una minaccia.<br />
&quot; Non so cosa dirti...scusa se sono ...stato cosi...sei la prima che noto , non se ...&quot; si era impappinato.<br />
&quot; Senti, non è facile la vita...lo sai già. Questo posto è pubblico, e casini è meglio in ogni caso che non succedano... possiamo ri incontrarci no? Parlare, conoscerci, prendere le misure...magari aiutarci a vicenda, no?&quot; le chiese abbsssò gli occhi, e di colpo l'orrore di tutte le verità che le aveva spiattellato lo travolse, mentre sensazioni di rabbia folle e inumana affollavano i suoi sensi.<br />
&quot; Mi hai stregato...&quot; Alex era daccordo con la creatura, adesso erano in piena sintonia.<br />
&quot; Se davvero volevo farti del male, se volevo che mi seguissi...l'avresti fatto dietro mio volere. Invece di mia iniziativa ti ho parlato, ti ho raccontato di me...qualcosa. Lo ammetto, ti ho stregato un pochino...ma non mi sono nemmeno nutrita, o altro.<br />
Potevo farlo ma non l'ho fatto... pensaci Alex...non sono tua nemica, cerco davvero di rimanere a galla ...in questo bagno di sangue.&quot; &lt;sussurrava il finale, mentre una minuscola lacrima rosata le scendeva dall'occhio.<br />
Il geist vedeva ora una preda, lo sentiva: avvertiva la sua vulnerabilità e lo spingeva ad attaccarla, a fare qualcosa di brutto su di lei. Subito.<br />
&quot; Sei sospetta per me...vai in pace. Non c'è bisogno di farsi la guerra... possiamo scambiarci informazioni, conoscerci meglio. E vedere. &quot; non la guarda più negli occhi, ma le fece un cenno sbrigativo con la mano.<br />
Stava facendo la scelta giusta?<br />
Eppure non sentiva più quella sensazione di fiducia &quot;pressante&quot; su di lui. <br />
Riusciva ora a sentirne la differenza...<br />
&quot; Grazie...grazie Alex.&quot; detto questo si alzò, e a passo normale uscì dal locale.<br />
Provava un miscuglio di emozioni diverse, era confuso.<br />
Ignorò, stavolta di sua volontà, le proteste furiose del Rospo.<br />
Era successo qualcosa quella sera, che non aveva mai programmato.<br />
Aveva confessato i suoi timori ad un estranea, con un segreto scottante quanto il suo.<br />
E non gli era dispiaciuto, anzi...</blockquote>

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			<title><![CDATA[2 mesi dopo: una vita dell'altro mondo.]]></title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/2-mesi-dopo-una-vita-dellaltro-mondo-2988.html</link>
			<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 18:07:21 GMT</pubDate>
			<description>Dalla sua quasi morte sulle spiagge di Santa Monica, Alex aveva passato due mesi intensi. 
 
Era tornato al suo appartamento, e vi era rimasto due...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Dalla sua quasi morte sulle spiagge di Santa Monica, Alex aveva passato due mesi intensi.<br />
<br />
Era tornato al suo appartamento, e vi era rimasto due giorni interi, mangiando poco e dormendo di meno.<br />
Era iniziato il tutoraggio della sua esistenza di Vincolato, i suoi &quot;discorsi con il rospo&quot;.<br />
Si sorprese di quanto poco sapesse sui fantasmi, dell'oltretomba: credeva che una volta distrutti i legami che tenevano un anima in terra, essa dipartisse verso la sua ultima meta.<br />
Sbagliato, primo errore.<br />
Dante Aligheri, lui c'era andato più vicino: solo che quello non era l'inferno, semmai più un purgatorio.<br />
O meglio, un limbo.<br />
Un abisso stratificato dove le anime che non trascendevano la loro morte venivano risucchiati, sempre più giù, negli strati più nascosti e profondi, mutando e cambiando...in modo sempre più inumano.<br />
Anche le anime vanno a male, proprio come il latte.<br />
E alcune di queste entità, però, trovavano un altra strada.<br />
Rinunciavano a parte della loro identità, ai legami con la loro vecchia vita, con la terra...in cambio di qualcosa di più &quot;astratto&quot;, metafisico.<br />
Un concetto, uno spirito... non dei morti, ma uno spirito della natura, un &quot;concetto morte&quot; vero e proprio.<br />
Alex era poco ferrato in animismo, ma il suo &quot;Rospo&quot; gli fece un corso accelerato...<br />
Immaggini, suoni, emozioni inumane di un mondo diverso ancora, che non era l'oltretomba, ma il regno degli spiriti. <br />
Il modo in cui si era scontrato con i lupi mannari, come era finito in quell'abisso...e poi tracce, sprazzi dei suoi ricordi come fantasma e di quando si incontrarono...il fantasma e lo spirito, e si erano fusi.<br />
L'altro vero problema era il freddo lasciato dai cadaveri...<br />
Purtroppo nell'appartamento di Alex il precedente inquilino, roba di 3 anni fà, si era impiccato: la versione ufficiale. <br />
In realtà venne &quot;suicidato&quot; per debiti di gioco: fù il primo fantasma di cui si dovette occupare come Vincolato.<br />
Assurdo di come non l'avesse mai notato prima: era sempre stato un medium, anche se mai lontanamente cosi capace come ora.<br />
Era diventato un loop non vivente: non faceva altro che stare appeso per il collo al residuo spettrale della corda dove era stato issato. <br />
Aveva paura che se si fosse tolto i tizi sarebbero tornati a pestarlo a morte.<br />
Di nuovo.<br />
Poveraccio...non era certo un esempio di coraggio.<br />
Il coraggio invece ha dovuto trovarlo nel tagliarsi il braccio e assecondare l'ordine del Geist (per qualche motivo apprezzano il tedesco queste entità, non si soffermò a spiegarne il motivo) di &quot;spruzzarlo abbondantemente col suo sangue&quot;.<br />
Insomma, non era pratico di queste &quot;mode emo&quot; come ironizzava pesantemente tra se e se, eppure aveva funzionato.<br />
Il suo sangue ora conteneva la vita e la morte fuse insieme...bizzarramente, aveva ridato lucidità alla povera presenza.<br />
Far recapitare i soldi che aveva nascosto ai suoi familiari, e spiegare loro cosa fosse davvero successo bastò a ridargli la pace e darsi requie.<br />
Una bella sensazione. <br />
Una forte sensazione, anche: l'ectoplasma che era in circolo nel Geist ottenne un impennata di potere, e siccome quel potere ora era anche suo... fu &quot;wow&quot;.<br />
Bravo Fuffy, meriti un bel biscottino.<br />
Ma veniamo al clou, allo strano caso del cadavere al &quot;Sapphire&quot;.<br />
Un gay bar, o meglio lesbo bar che era diventato la meta abituale di quando voleva bere qualcosa di economico e in santa pace.<br />
Ogni tanto era meta di qualche donna che non voleva apparire &quot;del giro&quot; o in semplice fase di negazione.<br />
In realtà a parte servire il più economico rum e pera, molto gradito dal Rospo, era uno dei locali più tranquilli e lontani dalle presenze spettrali.<br />
O dalle morti: come Vincolato ora non solo vedeva i fantasmi attuali, ma sentiva nelle ossa il gelo della morte quando raccoglieva una persona.<br />
Poteva rimanere anche per anni...  e il bar essendo anche vicino casa... beh, il gioco era fatto.<br />
La cosa curiosa era che questo cadavere, sotto forma di una bella ragazza bionda vestita da dark e con gli occhiali da sole, come Alex del resto, era ancora in movimento.<br />
E sembrava anche spassarsela mica male: ballava bene, e aveva un certo successo con le ragazze.<br />
Che fosse una zombie? Eppure non vedeva il suo cadavere posseduto.<br />
Si era spenta all'età di 25 anni, 3 mesi, e 12 giorni esatti.<br />
La sua &quot;Death Sight&quot; era impeccabile, e funzionava persino sui vivi, non correva mai il pericolo di dimenticare un compleanno di chi aveva di fronte.<br />
Rimase a fissarla incuriosito mentre qualcosa nella sua mente cercava di risuonare...qualcosa legato all'ultimo film che aveva visto al dvd noleggio. Ma niente.<br />
Il Rospo da parte sua, era in uno dei benedetti momenti di quiete, dove la sua voce e scatti d'ira erano silenti.<br />
Era un anomalia nel suo piccolo paradiso, e doveva indagare: era pur sempre un entità aliena, una violazione del patto tra i vivi e i morti.<br />
Decise di offrirle qualcosa da bere:  una birra non si rifiuta mai no?<br />
Aveva aspettato che finisse il pezzo e si avvicino con la bottiglia.<br />
&quot; Ehy madame, con tutto quel movimento ti verrà una sete del diavolo! &quot; e fece il gesto di offrirle la bottiglia, chiaramente nuova e col tappo ancora sigillato.<br />
Si guadagnò le occhiatacce delle altre ragazze che avevano ballato con lei, ma ebbe fortuna.<br />
La bionda gli si avvicinò per prendere la bottiglia, e nel fare questo lui le sorrise e strisciò l'indice sulla sua mano.<br />
Era questo che voleva davvero.<br />
No, non era un suo feticismo sfigato: è che gli serviva un contatto fisico per capire come era morto il corpo, nello specifico.<br />
Un lampo di sensazione dolorosa gli graffio il petto e la natica, mentre una sensazione di debolezza e di languore gli offuscò per una frazione di secondo la vista.<br />
Conosceva questo tipo di morte: violenza, morte per dissanguamento.<br />
Ok, il film che non ricordava era Twilight: esistono i fantasmi, esistono spiriti e misture tra i due...lupi mannari e ora anche vampiri.<br />
Allegria...vattene via.<br />
E ora che caspita fai, Alex?</blockquote>

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			<title>Prologo: Il Vincolo di Alex Scirocco</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/prologo-il-vincolo-di-alex-scirocco-2987.html</link>
			<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 10:34:11 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Alex stava scappando: quell'uomo gigantesco dai tratti affilati e angolari muscoloso e imponente gli stava dando la caccia. 
Invece di fare una...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Alex stava scappando: quell'uomo gigantesco dai tratti affilati e angolari muscoloso e imponente gli stava dando la caccia.<br />
Invece di fare una serena passeggiata sulla spiaggia di Santa Monica, aveva visto l'impossibile davanti i suoi occhi.<br />
Un lupo enorme, dal pelo argentato era di fronte a lui, con zanne spalancate e lingua di fuori.<br />
Doveva essere stata un allucinazione, senza dubbio: l'essere che lo inseguiva era bipede, nudo, peloso e dalle grosse mani spuntavano unghie affilate e spesse, più simili ad artigli.<br />
L'ululato, non c'era altro modo per descrivere quel suono alto e penetrante che gli usciva dalla gola, gli rimbombava nelle orecchie e dava una scarica al suo sistema nervoso: la produzione dell'ormone della paura era a regime.<br />
Si stava avvicinando sempre di più, l'unica possibilità che sentiva rimanergli era tuffarsi in acqua: se avesse deviato in un altra direzione l'avrebbe preso, e poi Alex è un nuotatore capace!<br />
Poteva sperare di distanziarlo e magari odiava l'acqua più di quanto sembrasse desiderare la sua pelle...<br />
Vestito ancora con la sua tuta, e dimentico del walkman si lanciò nell'acqua fresca e ad ampie bracciate si diresse verso il largo.<br />
L'acqua salata gli schiaffeggiava il viso , mentre la tuta si infradiciava e appesantiva i suoi movimenti: la disperazione compensava mettendogli le pinne alle estremità.<br />
&quot; Carne morta, Alex Scirocco!&quot; ringhiò la voce innaturale dell'uomo lupo: lo aveva inseguito eccome, uno squalo in miniatura abile quanto lui, ma molto più vigoroso.<br />
Essere la preda di un incubo impossibile era un esperienza nuova per Alex... ma non del tutto.<br />
Lui è un medium, sin da quando aveva nove anni.<br />
Gli immateriali spiriti dei morti, iniziarono ad essergli visibili dal giorno in cui, litigando con suo padre, il custode di un cimitero, si era rifiutato di portarlo a lavoro.<br />
E lui, di nascosto, si era infilato nella sua macchina e l'aveva seguito...nel cimitero che cambiò per sempre la sua vita.<br />
Si era nascosto in una bara che per una curiosa casualità era aperta e vuota: qualcuno aveva trafugato la salma e per disperazione vi si era infilato e con molti sforzi l'aveva richiusa sopra di se.<br />
Non aveva considerato che poi non avrebbe avuto la forza di aprirla...<br />
Ma la morte rischiava di coglierlo ora, 21 anni dopo : doveva pensare in fretta... usare al meglio le sue risorse.<br />
In quel tratto di costa, c'era una caverna sotterranea, che aveva un tratto sopra il livello dell'acqua.<br />
Se ci fosse arrivato, avrebbe potuto nascondersi li e rimanere in parte sommerso, magari guadagnando tempo...era un azzardo, ma cosa gli restava da fare? Farsi mangiare? <br />
La bestia non sembrava lasciargli dubbi su cosa volesse da lui...<br />
Prese una buona boccata e si infilò sott'acqua: istintivamente sembrava essersi diretto proprio li, nel punto d'accesso della grotta, vicino all'isolotto scoglioso.<br />
La creatura lupesca non si perde d'animo o di furia, e lo seguì dopo un istante di sorpresa.<br />
L'entrata della grotta era ancora distante una decina di bracciate, e l'aria dei polmoni di Alex stava già esaurendosi pericolosamente quando il walkman si staccò dalla tuta definitivamente e andò a finire dritto sul muso del bestione.<br />
Un secondo di vantaggio in più..abbastanza per arrivare nella grotta, e velocemente fare scorta d'aria.<br />
Ma forse non era stata una buona idea... il suo sesto senso era scattato: qualcosa di spettrale si nascondeva in quella grotta.<br />
Avvertiva un crescente senso di claustrofobia, come quando era in quella bara che non riusciva ad aprire.<br />
Provava sempre quella sensazione, anche a cielo aperto quando una presenza era vicino a lui.<br />
E poi, immancabilmente, li vedeva... i senza pace, gli incatenati.<br />
I fantasmi.<br />
Era oramai un riflesso condizionato: forse persino un opprtunità! Magari il fantasma gli sarebbe stato di aiuto, avrebbe avuto qualche modo per nasconderlo o persino attaccare l'uomo lupo!<br />
Ma quello che i suoi sensi paranormale gli mostrarono...no, era qualcosa che non aveva mai visto prima.<br />
Aveva scorto in passato fantasmi dall'aspetto alterato, vagamente deformato dalla morte o dai tratti esagerati...ma questo non era umano...non sembrava esserlo MAI stato: era un rospo enorme, dalla pelle fradicia e colante acqua nerastra, e dagli inquietanti occhi azzurri, come zaffiri.<br />
Ma che diavolo è successo a Santa Monica!? Non solo mostri vivi, ma pure mostri morti!? <br />
Lui era un medium maledizione, il suo lavoro era fare da  tramite tra i vivi e i morti, aveva persino aiutato la polizia in qualche caso, si stava facendo un nome...e ora?<br />
Il rospo gigante, grande quasi quanto l'uomo lupo si stava avvicinando, il suo gracidare spettrale faceva eco nelle mura, come se fosse materiale e solido...possibile? O era suggestione?<br />
Si era distratto per diversi secondi, e la creatura lupesca gli si era avvicinato...ma non lo attaccò.<br />
La creatura fissava il punto dove era attaccato il rospo, tutt'uno con la raccia della caverna.<br />
Il capelli della testa, ancora umana a parte la mascella e le foltissime basette, si rizzarono anche se bagnate e un ringhio di sfida fece perdere del tutto la ragione al misero Alex.<br />
Perse la testa, e si rituffò in acqua, andando nella sezione più profonda della cavera, quella che non aveva mai visitato prima: non sapeva cosa vi avrebbe trovato e non gli importava.<br />
Doveva vivere, doveva sopravvivere a questo manicomio mortale.<br />
Le braccia gli facevano male, i polmoni gli bruciavano e l'assenza di luce della grotta lo rendeva cieco.<br />
Se non fosse stato per l'aspetto etereo e vagamente luminoso della creatura sarebbe stato peggio...<br />
Ma la dannata tuta stava per giocargli un brutto tiro: si incastrò in alcune stagmiti della caverna e agitandosi la situazione peggiorò ancora.<br />
Era rimasto intrappolato nei suoi stessi vestiti, tra le rocce e l'acqua troppo alta per farlo respirare.<br />
Il suo corpo non poteva più reggere il trauma, stava annegando...il suo polso destro si era persino incastrato tra un paio di sporgenze, era arrivata la sua ora...la disperazione, il dolore al petto e alla gola, il dolore all testa ...aveva la meglio, penosamente stava morendo.<br />
Tutto quello che non voleva, rischiava di diventare lui stesso un fantasma per una morte cosi atroce...<br />
Dopo un altro mezzo minuto di disumana paura e follia, un sollievo.<br />
La morte l'aveva preso...ma non del tutto.<br />
Nel beato stato di oblio che l'aveva avvolto non era solo.<br />
Il rospo gigantesco era con lui, a fargli compagnia.<br />
&quot; Ho scacciato il lupino, mortale...non finirai divorato da lui. Ma stai morendo qui, nel mio dominio... sento la tua anima che si separa dal tuo corpo...ma anche il desiderio di vivere...tu mi piaci.<br />
Ti offro un patto...un occasione nuova.<br />
Ti salverò, e tratterrò la morte dal tuo corpo sino a che non sarai in salvo...in cambio, dovrai ospitarmi nel tuo corpo. <br />
Non lo possiederò totalmente, non avrò il controllo ...voglio solo accesso ad un corpo, ho bisogno di un uomo che faccia da guardia tra i vivi e i morti...accetta, e il potere dei morti fluirà in te, lasciandoti però vivo e vegeto...non hai molto tempo, decidi in fretta, mortale!&quot; gli intimò la presenza anfibia.<br />
Ad Alex non gliene importava nulla: voleva solo vivere, e al diavolo ogni altra conseguenza.<br />
Per tutta rispose, infranse ogni barriera che sentiva nella sua anima, attaccandosi alla presenza gracidante che aleggava su di lui.<br />
Lo risucchio, mentre sentiva il suo corpo infondersi della creatura.<br />
&quot; Bene...ora come promesso ti farò uscire di qui...impara, mio giovane portatore...&quot; in quello stato di rinnovata viva, stava ancora soffocando, l'ossigeno era esaurito e il suo corpo sembrava stare per morire...di nuovo.<br />
Ma senti qualcosa nella sua coscienza, guidata dallo spettro anomalo, che si accendeva, che si sbloccava.<br />
Come una chiave rugginosa, ma ancora integra, che girava nel chiavistello.<br />
Una chiave fatta di lacrime fradicie solidificate, cosi l'avrebbe potuta definire.<br />
Il dolore finì di nuovo, e il suo corpo, con tutta la sua coscienza tenacemente invischiata, era in pace.<br />
Uno stato di morte apparente, mentre si vedeva uscire dal corpo.<br />
Era ...un fantasma? No...sentiva ancora il suo corpo, il suo stesso corpo vivo, anche se in coma.<br />
&quot; E ora...rientra nel tuo corpo, muoviti...&quot; ordinò aggressiva la bestia. Era ancora dentro di lui, persino quando era in forma di fantasma!?<br />
Obbedì...e una pressione invisibile catturò il suo corpo immobile. <br />
Le stalagmiti si infranserò, mentre una corrente opposta a quella della marea scagliava il suo corpo a velocità folle. <br />
Non gli sembrava possibile...ma che razza di creatura era quella che aveva dato accesso al suo corpo? Non aveva mai visto anime cosi potenti e terribili...o almeno, non ne aveva viste cosi...di frequente.<br />
Vero è che negli anni, il suo dono di sensitiva si era affinato e rinforzato molto lentamente, sino ad aver raggiunto il culmine nei suoi trent'anni. <br />
Oramai poteva vedere i morti senza quasi più sforzo, e percepire la loro presenza anche prima di aprire gli occhi a quel suo occulto senso.<br />
Come un pesce volante stava raggiungendo il limitare dell'acqua, ma invece di spiccare il volo in aria, i suoi piedi pattinarono sugli ultimi metri d'acqua sino a portarlo, in piedi, sano e salvo alla spiaggia.<br />
Deserta.<br />
Crollò, svenuto, dopo una decinda di secondi.<br />
&quot; Ti credevo più tosto....Alex Scirocco...&quot; gracidava aggressiva, canzonatoria, la voce dello spettro, nella mente torpida del Vincolato.</blockquote>

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		</item>
		<item>
			<title>What if...Alternate, Death Note. Remake personale in miniatura.</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/what-if-alternate-death-note-remake-personale-miniatura-2985.html</link>
			<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 15:40:55 GMT</pubDate>
			<description>What if...Alternate, Death Note. 
 
Hiroshi Smithson è per metà americano e metà giapponese: il padre è un consulente finanziario trapiantato in...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">What if...Alternate, Death Note.<br />
<br />
Hiroshi Smithson è per metà americano e metà giapponese: il padre è un consulente finanziario trapiantato in giappone per amore della donna che divenne sua moglie.<br />
Vent'enne, è studente di giornalismo nel Kanto, <br />
Per bizzarria della sorte, gli Dei della Morte e i loro oscuri quaderni paiono attratti da quella zona...<br />
<br />
In una fresca serata, Hiroshi con le sua tuta da ginnastica fa una corsetta nel parco vicino casa, per distendere i nervi.<br />
E' una data importante per lui, è passato un anno intero dal suo disintossico: a causa di un giro di brutte compagnie e qualche difetto congenito, non seppe resistere agli abusi dell'alcool.<br />
Non ancora maggiorenne, la sua propensione a bere in eccesso l'aveva portato ad una precoce dipendenza, portandosi via amicizie, sicurezza in sè e...dando in cambio allucinazioni alcoliche.<br />
Aiutato dalla sua famiglia, e dopo una litigata tremenda col padre che arrivò alle mani, iniziò il percorso di recupero.<br />
Riuscì a non vacillare, con molti penosi sforzi sino ad ottenere il suo premio: riprendere uno scopo e lucidità.<br />
Non era ancora tempo per lui di finire cosi la sua vita...<br />
<br />
Arrivato alla fine del percorso, decise di fermarsi ad una panchina: erano le nove di sera e la luna piena era alta e nitida in cielo.<br />
A parte qualche coppietta, e qualche gruppo di ragazzi e ragazze di passaggio, la zona era abbastanza tranquilla quando sentì qualcosa cadergli in testa.<br />
Per fortuna di leggero.<br />
Stupito prese in mano l'oggetto.<br />
Era completamente bianco, senza scritte nella copertina o altro: un quaderno a righe.<br />
&quot; E questo chi l'ha perso? Non è bellissimo, ma è pulito...&quot; i suoi occhi celesti si riducono a due fessure, mentre si alza e guarda in giro chi possa averlo lanciato.<br />
Non sembra esserci nessuno perciò si schiarisce la voce e alza la voce : &quot; Il proprietario di questo quaderno è pregato di ritirarlo, grazie...è stato trovato un quaderno...&quot; qualcuno si gira ma non sembrano dare peso ne interessarsi alla faccenda.<br />
Nessuno lo reclama...<br />
Spazientito, trovandosi vicino ad un cestino è tentato di buttarlo.<br />
D'altra parte sembra nuovo, e sarebbe uno spreco di carta: decide cosi di tenerlo.<br />
Da bravo giornalista, aspirante, ha sempre con se un registratore, penna e prendi appunti nel taschino: di solito li usa per fare schizzi e disegni, a volte fumetti.<br />
Per prima cosa, decide di firmare il quaderno con il suo nome, per legittimarne cosi il possesso.<br />
Dopo averlo fatto, lo tiene in mano e si rimette a fare una corsetta per andare a casa.<br />
Ma non ci arriverà mai: dopo meno di un minuto, 40 secondi dal momento in cui ha scritto il suo nome, ha un attacco di cuore: si ferma, improvvisamente.<br />
Crollato a terra, riesce solo ad accartocciare un poco il quaderno, prima di spirare.<br />
<br />
Le persone vedono la scena, e qualche ragazzino filma la scena con il cellulare, mentre una coppietta si alza e cerca di prestare il pronto soccorso: sono entrambi volontari per il pronto intervento.<br />
Lui chiama l'ambulanza mentre lei tenta di rianimarlo: ma non c'è più niente da fare.<br />
Assenza di battito, di respiro... è morto.<br />
<br />
Dopo cinque minuti arriva l'ambulanza ma non c'è più nient'altro che possono fare: caricano il corpo e arriva poco dopo la polizia.<br />
Raccolte le deposizioni, il cadavere e i suoi effetti personali vengono caricati e provvedono ad avvertire la famiglia.<br />
Saranno giorni duri e penosi per loro, ma anche la polizia si trova con un piccolo problema: uno degli effetti personali della vittima è scomparso.<br />
Il quaderno della morte. Qualcuno lo ha rubato.<br />
<br />
Quella notte stessa, il Dio della Morte Calikarcham con i suoi otto occhi aveva un sorriso obliquo.<br />
&quot; Immagino sia colpa mia, in fondo... ha scritto con tale naturalezza un nome e non ho badato a quale fosse. Che spreco! Dovrò agire con più attenzione.. è una seccatura, ma se proprio voglio imitare Ryuuk, o anzi fare meglio, mi converrebbe istruire un mortale apposta.<br />
Con questa storia di Kira, stà diventando sempre più famoso anche nel nostro mondo: tutti lo guardano, l'osservano...non sarò di meno! E salirò di rango, ne sono sicuro! &quot; ... non si era ancora accorto però, che il quaderno era già stato recuperato.<br />
E non da lui.</blockquote>

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		</item>
		<item>
			<title>Non siamo niente.</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/non-siamo-niente-2981.html</link>
			<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 20:49:11 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[E probabilmente non lo siamo mai stati 
 
Ma c'era quel qualcosa che mi faceva pensare fossi speciale. 
 
Pensavo fossi vero,pensavo di essere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><font color="#FF0000"><font size="4">E probabilmente non lo siamo mai stati<br />
<br />
Ma c'era quel qualcosa che mi faceva pensare fossi speciale.<br />
<br />
Pensavo fossi vero,pensavo di essere davvero importante per te.<br />
<br />
Pensavo che non avresti mai smesso di guardarmi con quegli occhi.<br />
<br />
Invece anche tu come fanno tutti hai girato lo sguardo altrove.<br />
<br />
Le tue mani non tremano più.<br />
<br />
Non sorridi più come facevi prima,non mi abbracci più così spesso.<br />
<br />
Persino la tua voce al telefono è cambiata.<br />
<br />
e poi inventi mille scuse per convincermi che non è cambiato niente.<br />
<br />
Invece tu non ci sei più.<br />
<br />
Ci siamo persi.<br />
<br />
E qui resta solo tanto freddo e paura di non farcela.<br />
<br />
la rabbia che non riesco a fermare per le promesse che non hai saputo mantenere.<br />
<br />
E la voglia di averti qui..si voglio che tu sia qui nonostante tutto.<br />
<br />
Anche se tra un istante mi maledirò di averlo scritto e persino di averlo pensato.<br />
<br />
Perchè non voglio che tu lo sappia.<br />
<br />
Non voglio essere così fragile.<br />
<br />
Non riesco nemmeno ad odiarti,eppure lo vorrei tanto.<br />
<br />
Ormai lo sò che ti stai stancando di me e questo fà tremendamente  paura.<br />
<br />
Mi stai facendo male ogni giorno e nemmeno te ne accorgi.<br />
<br />
Però come un'imbecille sono ancora qui..a scrivere di te.<br />
<br />
Perchè non posso lasciarti andare. Non ancora..</font></font></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Anymore89</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/non-siamo-niente-2981.html</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Le Applicazioni della Psicologia Clinica (Verrocchio Fulcheri Conti)</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/le-applicazioni-della-psicologia-clinica-verrocchio-fulcheri-conti-2979.html</link>
			<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 17:33:06 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Chi sosterrà l'esame "le applicazioni della psicologia clinica" il 7 Dicembre???]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Chi sosterrà l'esame &quot;le applicazioni della psicologia clinica&quot; il 7 Dicembre???</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>capolino</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/le-applicazioni-della-psicologia-clinica-verrocchio-fulcheri-conti-2979.html</guid>
		</item>
		<item>
			<title>End....and beginning.</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/end-beginning-2978.html</link>
			<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 12:06:27 GMT</pubDate>
			<description>---Quota (Originalmente di Morgana-z)--- 
Ieri ci siamo visti, visto che sabato non è stato possibile. Sei venuto a prendermi per fare un giro in...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><div class="bbcode_container">
	<div class="bbcode_quote">
		<div class="quote_container">
			<div class="bbcode_quote_container"></div>
			
				<div class="bbcode_postedby">
					<img src="http://www.opsonline.it/forum/images/misc/quote_icon.png" alt="Citazione" /> Originalmente inviato da <strong>Morgana-z</strong>
					<a href="showthread.php?p=2590888#post2590888" rel="nofollow"><img class="inlineimg" src="http://www.opsonline.it/forum/images/buttons/viewpost-right.png" alt="Visualizza messaggio" /></a>
				</div>
				<div class="message">Ieri ci siamo visti, visto che sabato non è stato possibile. Sei venuto a prendermi per fare un giro in auto e &quot;dirci le cose che ci dovevamo dire&quot;. Ero molto carina, ma mi sentivo proprio come stessi andando alla guerra. Ed era questo, in effetti, che stavamo per fare. Una guerra. Fredda. <br />
L'ho sentito dal tuo tono, quando hai cominciato a parlare. Mi hai detto che nella nostra ultima telefonata tu eri stato sgarbato in quel modo perchè IO ti avevo portato ad esserlo, ti avevo scippato le parole che tu non volevi pronunciare, perchè avresti preferito che io capissi.<br />
NO!<br />
Io ti ho portato a dire quelle parole perchè volevo che tu le dicessi chiaramente, perchè sempre, troppe volte tu sgusci via da un confronto diretto. Poco m'importa se tu dici che è stata colpa mia. Una volta pronunciate le parole sono vere, sono fatti, sono pietre. <br />
E io questo volevo.<br />
Sembri rammaricarti per quelle parole...perchè il tuo comportamento, il tuo allontanarti, il non rispondermi, a tuo modo era un modo per proteggermi dallo sperare invano, dal fare altri errori...<br />
Ti rispondono che quegli ultimi strascichi, e quell'ultima telefonata erano necessari. E per me la chiamata era stata un punto. Attraverso cui, peraltro, avevo riflettuto su un sacco di cose.<br />
Sentivo di essere lontana, lontanissima...barricata dietro un muro di cinta per non farmi sorprendere dai tuoi attacchi....ho reso la mia voce più atona che potessi, fintamente disinteressata.<br />
Ma faceva male...più che altro quel tuo attaccarmi...perchè, in effetti, io già da sabato scorso avevo chiuso. <br />
Ti ho detto che il momento è pesante pure per me...ti ho parlato del progetto che non partirà, delle difficoltà economiche...tutto storto.<br />
Tu hai ascoltato in silenzio. Entrambi non avevamo tutta sta voglia di parlare....<br />
Ad un certo punto ti ho detto che per me rimaneva valido quanto ti avevo scritto nell'email...tu mi hai detto che preferivi per un po' che non ci frequentassimo, perchè avevi bisogno di METABOLIZZARE....e che poi il tempo ti avrebbe detto se potevi considerarmi amica o solo una &quot;persona da rispettare&quot; con cui salutarsi, al massimo scambiare due parole...e basta.<br />
Ti ho risposto che concordavo perfettamente, e che peraltro in questo momento avevo bisogno di stare sola...e prendere le distanze da molte persone...<br />
<br />
Poi mi hai riaccompagnato a casa. E' incredibile quanto poco ci siamo guardati in faccia....<br />
quanta rabbia mi sono portata addosso....era la tua, mi è rimasta appiccicata sulla pelle....io ero così distante....<br />
<br />
Finisce così, finisce qui. <br />
Mi mancherai.<br />
Mi mancherà potermi appoggiare a te, parlare con te come non riuscivo con nessun'altro.<br />
Ricomincio da me. Stavolta, davvero da sola.<br />
Ho paura.....<br />
Ma so che non possiamo stare insieme più così....</div>
			
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			<dc:creator>Morgana-z</dc:creator>
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			<title>22 anni persi..</title>
			<link>http://www.opsonline.it/forum/blog-psicologia/22-anni-persi-2977.html</link>
			<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 09:48:48 GMT</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><font color="#800080"><font size="4"><br />
&#8206;22 anni passati a rincorrere qualcosa che non esiste. Un senso di sè che costantemente si perde in stupide malinconie. Un'identità malata ormai interiorizzata e priva di valore. Cosa resta di quei giorni in cui il mondo sembrava più bello? e mi bastava guardare il cielo per sorridere di me stessa? Dove sono finiti quegli occhi di bambina che scrutavano l'orizzonte chiedendosi se mai sarebbero arrivati a scoprire dove finisce il mare? dov'è finita la grinta e l'adrenalina che mi accompagnava in ogni battaglia? Come può essere svanito tutto così? Mi manca troppo quel'ingenuità e quella voglia di assaporare ogni cosa. Rivoglio indietro i miei 5 anni Caxxo! ;( perchè la verità è che provo una grande ammirazione per quella bambina che riusciva a non piangere mai,che diceva sempre tutto quello che pensava ,che affrontava gli abbandoni e le frustrazioni persino con ironia; Che non si faceva mettere i piedi in testa da nessuno ma nello stesso tempo dava l'anima a chiunque le mostrasse un briciolo d'amore..e invece adesso odio la persona che sono diventata! fredda,incoerente,fallita,orgo&#8203;gliosa,vulnerabile,  pessimista,&#8203;sfiduciata e troppo fragile,depressa ed impaurità e anche abbastanza stronza con chi mi fà incazzare!<br />
 Ah dimenticavo grassona! ed incapace d'amare davvero.. :(</font></font></blockquote>

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			<dc:creator>Anymore89</dc:creator>
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