Commenti all'articolo "Rifiutati in amore? Il cervello non lo accetta" di stefano massarelli


 

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Rifiutati in amore? Il cervello non lo accetta


Autore: stefano massarelli

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Titolo: vale la pena di approfondire [28-02-2011]
Autore: Nicole3010 [ Vedi profilo - Invia PM ]
un risultato decisamente interessante. viste le implicazioni potenzialmente auto ed etero distruttive, sarebbe importante studiare a fondo questo tipo di fenomeno, ed eventualmente arrivare a capire come "disinnescare" questo circuito.
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Titolo: L'amore porta all'autodistruzione [16-07-2010]
Autore: 1989serena [ Vedi profilo - Invia PM ]
Per me è inquietante questa ricerca perchè si deve ammettere l'evidenza! In seguito alla fine della mia ultima storia ho passato 1 anno a cercare in tutti i modi di rinconquistare il mio ex che in realtà non mi ha mai amata e mi accorgevo che + mi allontanava da lui e + avevo voglia di condividere la mia vita con lui ..... Morale della storia , ho perso un'anno di università, gli amici, la mia salute fisica e psichica ha subito danni irreparabili e inoltre dopo di lui ho cercato di uscire con altri ragazzi tutti sbagliati per me ed ora dopo + di un'anno e mezzo sono sola e mi circonda il vuoto assoluto !
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Titolo: l'amore perduto [15-07-2010]
Autore: deniden78 [ Vedi profilo - Invia PM ]
ogni giorno la cronaca ci informa di delitti, omicidi, suicidi e violenze sulle donne.................. non si riesce ad accettare la fine di un amore, l'uomo di fronte alla perdita della propria compagna, si trova a dover affrontare una situazione inaccettabile, un dolore e una perdita che fa nascere un senso di incapacità, impotenza e di sconfitta. .......... tutto ciò porta a non arrendersi ma lo si fa, a causa della disperazione, con rabbia, frustrazione, dolore , fino a sfociare in comportamenti aggressivi e violenti pur di riprendersi ciò che si ritiene essere "proprio" ..............................
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Titolo: Condivisione [15-07-2010]
Autore: dartagnac [ Vedi profilo - Invia PM Yahoo ]
CONDIVISIONE, questo il termine che sembrerebbe meglio appropriato per fornire una spiegazione all'incremento dei casi di suicidio e omicidio recentemente registrati a seguito di delusioni d'amore, abbandoni, o tradimenti, subiti dal soggetto (in genere maschio) che commette tali gravi crimini. La "condivisione" peraltro è una realtà diffusa come tendenza comportamentale e cognitiva nella società moderna. Condivisione dovuta anche ai nuovi stili di vita, alla modalità di comunicare e di realizzare relazioni sociali. E' forse, in tal senso, terminato il "tempo della privacy": ora tutto è disponibile, manifestato, messo volutamente a disposizione degli altri. In questo grande spazio senza confini, senza tempo e a volte con non voluta dipendenza, grande negativa importanza hanno assunto i gruppi e le community liberamente sorte tramite Web. I Social Net hanno determinato un cambiamento nell'ambito della reciproca conoscenza e nell'aspetto cognitivo - emozionale tra i giovani e tra i meno giovani. A tal riguardo pare, in effetti, che gli iscritti ai maggiori Social Net mondiali siano ultimamente in percentuale incrementati nelle fasce di utilizzatori di media età, rispetto alle fasce di fruitori di età adolescenziale e giovanile. Il "voler esserci" ad ogni costo in una competizione aperta in cui la superiorità e il poter primeggiare, assumono connotazioni diverse da quelle tradizionalmente intese in una competizione o gara sportiva, ha assunto rilevanza "popolare" generalmente intesa con la volontà di espressione, di modi di dire, opinioni, idee che volutamente si distaccano da concetti o correnti politiche. La poesia, la musica, la filosofia , la psicologia, la sociologia intese come espressioni e traduzioni dei modi di vita hanno assunto rilievo, spessore, importanza nel porre l'attenzione su concetti, gestualità ed espressioni della gestione della vita, delle sue rappresentazioni simboliche, delle sue concretizzazioni oggettive. In questo le emozioni e gli affetti stanno alla base di atteggiamenti quotidiani e l'amore (come sentimento principe), ossia inteso come relazione comunicazionale della coppia, ha rilievo e importanza al pari del rapporto intimo o sessuale. Addirittura, a volte, si comprende una maggiore importanza della componente affettivo -comunicazionale, rispetto a quella sessuale nel rapporto d'amore. Il possesso, in tal modo, diviene "condizione assoluta" ed è quindi inteso non solo al pari della gelosia, bensì superiore come rilevanza nella componente d'amore, ponendo, come dinamica psichica, le fondamenta per atteggiamenti e comportamenti inusuali, eccessivi, distorti. La compagna, la femmine è vista "come propria" e solo come tale accettata. Parrebbe addirittura che la condizione possa essere tradotta con la definizione: "mia e solo mia e di nessun altro". Se poi, come spesso può accadere, la coppia subisce un declino (dovuto anche a maggiori possibilità di comunicazioni e rapporti relazionali tramite Social Net) il maschio tradito esprime apertamente l'impossibilità di accettazione di tale condizione. Il suo rifiuto, la sua ribellione non si limitano al dramma subito, al "lutto" da superare, ma, nello stile dell'espressione manifestata e da condividere, prendono corpo e concretezza nell'azione, nella realizzazione di gesti inusuali, dichiarati e visibili. Il suicidio, spesso seguito da omicidio, sono la risposta concreta, utilizzabile, a cui tutti possono partecipare e, nell'essenza riflettere "condividendone" il gesto, ultimo atto di vita, chiusura di un gioco avviato con felicità e gioia con facile successo e con reciproca esultanza. La morte (dichiarata e giustificata con poche parole che ne sostengono l'espressione, come ad esempio: "solo così potremo essere definitivamente uniti") è latente, ma comunque presente in una condizione di subdola realtà da realizzare non appena se ne verifichino le condizioni.
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Titolo: La nuova dipendenza [13-07-2010]
Autore: Cuore di Corvo [ Vedi profilo - Invia PM ]
Purtroppo la dipendenza affettiva è diventata una delle dipendenze più potenti della nostra società, perché raramente la gente vive bene con se stessa, raramente prova gioia nella propria vita, ma incentra la sua felicità nel rapporto col partner. Il vivere per un altro, il trovare una giustificazione, un senso, nella propria vita attraverso un altro è uno degli sbagli che più fanno male, perché così non si sviluppa la propria individualità, il proprio amore per se stessi, la propria dignità come persona; inoltre, quando, quasi inevitabilmente, sopratutto se i partner sono giovani, la storia finisce, la stessa ragion d'essere, la stessa ragione di vita viene meno con l'allontanamento del partner, è le conseguenze possono essere altamente distruttive, o per se stessi o per la persona amata.
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