Commenti all'articolo "Ordine Psicologi Lombardia contro il 'guru' che cura gli omosessuali" di Redazione


 

REGISTRATI AD OPSONLINE.IT
158229 iscritti, di cui 59 online


Obiettivo Psicologia » Professione » Ordine Psicologi

Login su OPsoline.it

Username:
Password:

» Registrati ad OPs
» Ricorda Password

Professione


  
 

Leggi anche...




Ordine Psicologi Lombardia contro il 'guru' che cura gli omosessuali


Autore: Redazione

Tutti i commenti

Lascia un tuo commento:

Ogni commento ti assegna 5 crediti e deve avere un minimo di 90 caratteri.
Commenti SPAM  ti penalizzano di 30 crediti [Leggi FAQ FAQ]



Titolo:

Testo:
Per poter pubblicare il commento è necessario inserire, nel campo sottostante, la sequenza di caratteri mostrata in figura.
Lettere maiuscole e minuscole sono considerate equivalenti. Cliccando sull'immagine, verra' proposta un'alternativa



Titolo: Sbigottita [22-09-2011]
Autore: rosa.canina [ Vedi profilo - Invia PM ]
Non posso credere che all'alba del terzo millennio si possano ancora stigmatizzare le persone a seconda del loro orientamento sessuale, dichiarandoli malati. Due soggetti e li chiamo soggetti per non indicarne volutamente il genere, maggiorenni e consenzienti devono poter esprimere la loro identità sessuale senza pregiudizi altrui e in completà libertà basta che non cagionino danni ad altri. Sono al quanto stupita dall'apprendere che si cerchi di rieducare ciò che non è educabile, se non creando persone fortemente scontente del proprio essere e sfiduciate dal mondo. L'obbligo non è mai vincente in tutti i campi ricordando altresì che la religione cattolica ha sempre dichiarato nelle sue più profonde basi, l'amore per il prossimo e la tolleranza verso gli altri.
[Segnala spam ed ottieni crediti ] [Permalink]

Titolo: A sfavore delle terapie riparative [25-05-2010]
Autore: spicciolina [ Vedi profilo - Invia PM ]
Ben fatto. Bell'articolo. Condivido appieno la posizione di Grimoldi e ritengo che le sue dichiarazioni circa l'omosessualità siano quantomai necessarie data l'insidiosa presenza delle terapie riparative nel nostro settore. Nessun professionista che le adoperi lo ammette ma continua ad agire forte della convinzione di operare per il bene di un individuo "malato". Nella mia tesi triennale avevo scelto proprio di esaminare e smantellare i perni delle terapie riparative a favore di quelle affermative. L'intento era ed è il medesimo di questo articolo: dimostrare l'inefficacia della "riparazione" ai fini della costruzione di un'identità sana.
[Segnala spam ed ottieni crediti ] [Permalink]

Titolo: Ordine Psicologi Lombardia contro il 'guru' che cura gli omosessuali [20-05-2010]
Autore: francescoperro [ Vedi profilo - Invia PM ]
Desidero premettere che, personalmente, NON RITENGO AFFATTO L’OMOSESSUALITÀ UNA PATOLOGIA. Si tratta di una mia convinzione forte e sincera, la quale si accompagna all’altrettanto forte convincimento che a ciascuno debba essere riconosciuta e garantita la più totale libertà in tutto, sessualità compresa. Conseguentemente CONSIDERO SEMPLICEMENTE BARBARO OGNI TENTATIVO DI CRIMINALIZZARE L’OMOSESSUALE E LIMITARNE LA LIBERTÀ. Aggiungo che considero del tutto condivisibile l’assunto secondo cui “cosiddette 'terapie riparative', rivolte a clienti aventi un orientamento omosessuale, rischiano, violando il Codice deontologico della professione, di forzare i propri pazienti nella direzione di 'cambiare' o reprimere il proprio orientamento sessuale, invece di analizzare la complessità di fattori che lo determinano e favorire la piena accettazione di se stessi.” Tuttavia DIVERSO MI SEMBRA IL CASO DEL COSIDDETTO “OMOSESSUALE INDESIDERATO” cioè ego-distonico, che vive il proprio stato come fonte di grave sofferenza personale. In tale prospettiva, sarei più cauto, IN LINEA GENERALE, nell’esprimere giudizi ultimativi. IL VERO PUNTO È NELLA SOFFERENZA. E la vera sfida (clinica ancor prima che terapeutica) consiste nel COMPRENDERE LA NATURA DI TALE SOFFERENZA, nel lenirla e, nel tempo, se possibile, nell’eliminarla. Da questo punto di vista LE VIA D’USCITA SEMBRANO ESSERE DUE: stimolare il soggetto ego-distonico ad un percorso teso all’accettazione equilibrata e serena di sé o anche, con il suo consenso, ad esplorare le possibilità di un’alternativa non già ripartiva (perché non c’è proprio nulla da riparare) ma aperta ad una ridefinizione della propria sessualità in senso (cioè con orientamento) diverso: nessuna delle due strade è l’unica possibile, nessuna delle due può essere esclusa a priori. Quanto al resto, non entro nel merito del giudizio su Joseph Nicolosi né su altre metodologie riparative. Peraltro aggiungo anche che, personalmente, NUTRO UN’ISTINTIVA DIFFIDENZA VERSO METODOLOGIE POGGIANTI ESPLICITAMENTE O MENO SU PREGIUDIZI FILOSOFICI ED ETICO-RELIGIOSI. Non è questo il punto. Il problema del clinico è, lo ripeto, come affrontare (e rispettare) L’ENIGMA DELLA SOFFERENZA PERSONALE, per combatterla al meglio: PUÒ ESSERCI SOLTANTO UNA STRADA? Io credo di no. Francesco Perrone, psicosociologo. Sapienza Università di Roma.
[Segnala spam ed ottieni crediti ] [Permalink]

Titolo: www.noriparative.it [20-05-2010]
Autore: Rosanna G. [ Vedi profilo - Invia PM ]
E' importante sottoscrivere il documento che ha già raccolto l'adesione dei più importanti psicologi, psichiatri e psicoterapeuti italiani, a partire dal Presidente dell'Ordine Nazionale degli Psicologi Luigi De Palma e che si trova sul sito: www.noriparative.it
[Segnala spam ed ottieni crediti ] [Permalink]




Fast Link: help esame, appunti di psicologia, help tesi, articoli di psicologia, progetti, casi clinici, corsi psicologia, master psicologia, scuole psicoterapia , autopromozione, esame di stato di psicologia, corsi ecm psicologi, profili professionali, normativa professione, e-book gratuiti, eventi per psicologi, la psicologia psicologia, lavoro per psicologi, libri di psicologia, tesi di laurea in psicologia, psicologia giuridica, counseling psicologico

© 2001-2012 Obiettivo Psicologia srl. p.iva 07584501006 Tutti i diritti riservati