Commenti all'articolo "Mal di lavoro? Ne soffrono 4 milioni di persone" di Redazione


 

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Mal di lavoro? Ne soffrono 4 milioni di persone


Autore: Redazione

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Titolo: Paura [08-03-2010]
Autore: innocenza.russo [ Vedi profilo - Invia PM ]
Retribuzione bassa con la paura costante di non poter assolvere gli impegni finanziari presi. La paura costante di poter perdere il lavoro. Sottomettersi a ricatti morali e professionali altrimenti perdita del lavoro. Obbligo di formazione continua che il più delle volte è molto costosa se a livello universitario. Alla formazione continua del dipendente Operaio o Professionista si contrappone Una dirigenza inadeguata ed incompetente che ruba le idee, e disprezza un buon lavoro o una buona idea per farla proria con la complicità di altri lavoratori compiacenti ed incompetenti come i dirigente.
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Titolo: Tentativo [23-02-2010]
Autore: terapente [ Vedi profilo - Invia PM ]
Notevole notare come sia facile partire dalla "società", per un disturbo che si verifica in individui che con molta probabilità riterrebbero opportuno dissentire pacatamente sul concetto di contenuto dell'espressione indicata come società. Eppure se possiamo considerare già 2 famiglie come costituenti una società, si individuano altrettanto chiaramente le dinamiche che conducono al risultato di una complessa attività svolta lungo l'arco di una esistenza e che, come già menzionato, espone a sconvenienti dissesti salutari sistemici. Le relazioni sono un punto di partenza, come inizio dalla condotta affettiva ecc.., dimostrata nell'ambito della famiglia d'origine, concatenano insieme all'esperienza maturata al di fuori del nucleo, sui processi decisori che in famiglia vengono mossi verso l'individuo dalla figura ambivalente dei genitori. La capacità flessibile di strutturare la personalità fra divergenti stati, anche occasionali, concede di supportare e reggere le disparità. Beninteso che la descrizione in oggetto risulta adeguante per la forma debilitata, che incontrerà l'agente forma sviluppante. Il continuo processo di crescita svolge la funzione di costante adeguamento che rende malleabile sé stessi a discapito di cristallizzazione. Es: “Il leader mancato” Le divergenze identitarie instradate nelle due modalità di introspezione ed estroversione creano l'antagonismo, nulla vieta a ritrovare nell'inconsapevolezza taluni atteggiamenti. Conscio di un modello dicotomico ovvia risulta la totale insolvibilità.
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Titolo: ? non invio? [21-02-2010]
Autore: -silente [ Vedi profilo - Invia PM ]
In questo tipo di società e con la crisi che incombe, aumenteranno a dismisura questi disturbi, specialmente nelle fasce piu basse dei lavoratori. Sarebbe opportuno iniziare campagne pubblicitarie contro questo rischio, cercando di creare nell'opinione comune che la grandezza di chi comanda sta nel rispetto e nella valorizzazione di chi collabora. Se non cambia quanto è radicato nella cultura si continuerà con la violenza in tutti gli ambiti. Pertanto basta con studi che scoprono l'acqua calda, iniziamo a fare qualcosa che ripristini e riscopra solidarietà e intenti comuni
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Titolo: basta [21-02-2010]
Autore: -silente [ Vedi profilo - Invia PM ]
In questo tipo di società e con la crisi che incombe, aumenteranno a dismisura questi disturbi, specialmente nelle fasce piu basse dei lavoratori. Sarebbe opportuno iniziare campagne pubblicitarie contro questo rischio, cercando di creare nell'opinione comune che la grandezza di chi comanda sta nel rispetto e nella valorizzazione di chi collabora (non solo studiarlo). Se non cambia quanto è radicato nella cultura si continuerà con la violenza in tutti gli ambiti. Pertanto basta con studi che scoprono l'acqua calda, iniziamo a fare qualcosa che ripristini e riscopra solidarietà e intenti comuni
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Titolo: Calo energie [20-02-2010]
Autore: albatrosfree [ Vedi profilo - Invia PM ]
Si,riporta veramente la realtà dei fatti questo articolo. Io lo riconosco sulla mia pelle, che con l'andare avanti il ritmo diventa sempre più frenetico, gli impegni aumentano e le energie vengono a mancare......
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