Commenti all'articolo "Mobbing e lavoro: sapere cos’è per affrontarlo " di Gianfranco Gherardelli


 

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Mobbing e lavoro: sapere cos’è per affrontarlo


Autore: Gianfranco Gherardelli

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Titolo: Non convincente [12-01-2010]
Autore: fedora [ Vedi profilo - Invia PM ]
intervenire sul mobbing quando questo è già stato messo in atto su un soggetto "debole" perchè rigido o poco flessibile nell'ambiente di lavoro non significa solo mettere in campo interevnti mirati di psicoterapia, ma è indispensabile intervenire proprio nell'ambiente di lavoro. L'individuo solo, per quanto cerchi di rafforzarsi, spesso soccombe alle vessazioni ed alle pressioni sul posto di lavoro. Mi pare che le considerazioni dell'articolo siano prive di alcune considerazioni essenziali per capire il ruolo del mobbizzato rispetto al mobber.
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Titolo: in parte d'accordo [16-12-2009]
Autore: university [ Vedi profilo - Invia PM ]
Sono d'accordo su alcuni punti. Oggi giorno purtroppo le persone più sensibili sono le più aggredite ed oggetto di umiliazione. Questo però dimostra che le persone che hanno il potere in realtà sono persone deboli. Chi si rifà sul debole è molto vigliacco. L'adattamento servirebbe di più ai capi uffici piuttosto che ai lavoratori subalterni, non sanno comportarsi civilmente con le persone e soprattutto coi dipendenti. Secondo me l'atteggiamento percepito come "minaccioso" è però del datore di lavoro. Infatti esso non considera il dipendente come risorsa, ma solo come persona "sfruttare" e non da valorizzare....questo concetto si è perso nel corso degli ultimi anni. Un tempo il lavoratore era effettivamente un collaboratore, oggi no, è una persona da usare per i propri fini e basta.
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Titolo: In parte d'accordo [16-12-2009]
Autore: university [ Vedi profilo - Invia PM ]
Sono d'accordo su alcuni punti. Oggi giorno purtroppo le persone più sensibili sono le più aggredite ed oggetto di umiliazione. Questo però dimostra che le persone che hanno il potere in realtà sono persone deboli. Chi si rifà sul debole è molto vigliacco. L'adattamento servirebbe di più ai capi uffici piuttosto che ai lavoratori subalterni, non sanno comportarsi civilmente con le persone e soprattutto coi dipendenti. Secondo me l'atteggiamento percepito come "minaccioso" è però del datore di lavoro. Infatti esso non considera il dipendente come risorsa, ma solo come persona "sfruttare" e non da valorizzare....questo concetto si è perso nel corso degli ultimi anni. Un tempo il lavoratore era effettivamente un collaboratore, oggi no, è una persona da usare per i propri fini e basta.
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